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Zitto?No! Edance Method per il sociale

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Zitto?No!

Zitto?No! E’ il progetto di Edance Method di Claudia Bordoni per il sociale. Un programma di quattro eventi, per far esprimere e proporre alternative ai giovani su importanti tematiche sociali.

Si chama “Zitto?No!” il progetto realizzato da Edance Method di Claudia Bordoni, realizzato con il comune di Anguillara Sabazia, in collaborazione con l’associazione Lo Sguardo di Handala, con il supporto della sezione RomaTrionfale dell’Associazione Nazionale Carabinieri , la partecipazione della Croce Rossa Italiana – Comitato di Sabatino e la media partnership di TuaCityMag, per aumentare la consapevolezza e far esprimere gli adolescenti su temi quali: alienazione digitale, bullismo e cyberbullismo, violenza. Ne parliamo con Claudia Bordoni.

Come nasce Zitto?No!

Il progetto inizia con il fortunato incontro con Sara Galea in rappresentanza del comune di Anguillara, che abbiamo conosciuto in occasione dell’apertura del centro antiviolenza Federica Mangiapelo , un nuovo polo che partecipa anch’esso agli eventi di Zitto?No! Lei è rimasta affascinata dalle nostre attività e dal mondo di Edance Method e abbiamo subito pensato di avviare una collaborazione su un’idea concreta. Così nasce Zitto?No!

Qual è la caratteristica del progetto?

Zitto?No! nasce con i ragazzi, per i ragazzi e che sarà realizzato dai ragazzi. Io avrò soltanto un ruolo di guida, i protagonisti sono loro, come è giusto che sia.

E’ un’iniziativa che contiene in sè la forza della denuncia e la potenza del messaggio costruttivo, quello che ci invita a trasformare e a rendere migliori le nostre vite. Un messaggio che lanciano innanzitutto i giovani e giovanissimi che parteciperanno al progetto, in un’ampia fascia di età, che va dai 7 ai 18 anni.

Il titolo dell’iniziativa è già molto significativo e dice tanto. In primo luogo esprime la voglia e il bisogno dei ragazzi di non rimanere più zitti di fronte a situazioni di ingiustizia e indifferenza.

Affronteremo quindi degli scottanti temi sociali che coinvolgono particolarmente i giovani, usando la chiave della danza, l’hip hop, attraverso le tecniche dell’Edance Method

Quali sono i temi che affronterete?

Abbiamo pensato ad argomenti che riguardano da vicino la vita dei ragazzi. Il primo tema che affronteremo, il prossimo 23 febbraio sarà quello dell’alienazione digitale, scavando sull’impatto che gli smartphone, il web e la realtà virtuale in generale, hanno sulle nostre vite. Su quanto ci distacchino a volte dalla realtà e ci isolino dagli altri e dal contatto con noi stessi. Nei prossimi mesi, abbiamo in programma incontri sul tema del bullismo e del cybur bullismo, sulla violenza di genere, e sulla famiglia. Tutti argomenti che sono presenti nelle vite dei ragazzi di oggi e a cui loro sono molto interessati.

Come si svilupperà concretamente l’iniziativa?

In ogni data, Zitto?No! si svilupperà in due fasi. La prima parte è spettacolo puro: ci esibiremo in una coreografia- storia in piazza del Molo, ad Anguillara, affrontando, attraverso la danza il tema scelto. Oltre ad esibirci puntiamo a coinvolgere il maggior numero di persone possibili, e probabilmente ci riusciremo, con un grande flash mob che stiamo preparando e che coinvolgerà anche genitori e pubblico. Dopo lo spettacolo di apertura, ci sposteremo all’Ex Consorzio, dove Zitto?No! proseguirà, con proiezioni, dibattiti, testimonianze, incontri con gli esperti. E anche in questo successivo momento, i protagonisti saranno sempre loro: i ragazzi, con le loro domande, i loro pensieri, le loro proposte, la loro energia.

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