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W le donne! Riccardo Rossi racconta le tante facce del femminile

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Riccardo Rossi racconta le donne della sua vita nell’esilarante one man show, W le donne!

Un’appuntamento imperdibile con la grande comicità, questa sera su Rai Due alle 23.10.

Una dichiarazione d’amore. E’ la prima volta definizione che viene in mente per lo spettacolo di Riccardo Rossi, W le Donne!Il one man show dell’attore romano dedicato a ‘tutte le donne della nostra vita”.

Preparatevi a ridere, ma anche ad emozionarvi e intenerirvi, perchè la carrellata di ritratti femminili che traccia Riccardo Rossi in W le donne! è intrisa di affetto e anche di ammirazione.

Senza trascurare passaggi di ironia travolgente, che vi faranno ridere fino alle lacrime, in questo, ancor più che in altri spettacoli dell’attore romano, abbondano momenti di tenerezza e umanità. L’attore usa tutto il suo gran mestiere per raccontare la donna nelle sue mille sfaccettature, con gli occhi dell’uomo che scruta incuriosito, e più volte, dichiaratamente meravigliato, l’altro sesso.

La scena si apre infatti con un gigantesco mazzo di rose rosse, simbolo dello spettacolo. l’icona di un enorme omaggio virtuale a tutto il genere femminile, che poi è la sostanza di tutto W lr donne!

Il catalogo di figure femminili raccontate è ampio e vario e si basa tutto sull’esperienza diretta e i ricordi dell’attore. Riccardo Rossi nei suoi ricordi ci si tuffa a capofitto e ne tira fuori scene di vita comune, colorate dallo sguardo ironico che si posa ed esalta sopratutto i dettagli.

Il viaggio di W le donne! parte dal primo vagito e arriva fino all’età tardo adulta. Il neonato, poi il bambino, poi l’adolescente, poi l’uomo, si confronta, si scontra, intreccia la sua vita perennemente, con quella delle donne della sua vita.

L’ostetrica e la mamma, la maestra e la portiera-infermiera (e qui c’è da ridere fino alle lacrime). E ancora, la sorella e la compagna di classe, la figlia e la migliore amica, la suocera e la nonna, fino ad arrivare alla moglie. L’universo femminile descritto da Riccardo Rossi è multiforme, sfaccettato, sempre in mutamento e movimento. Ci sono donne che passano nella vita del protagonista per pochi (ma sempre fondamentali) minuti, e donne che lo accompagnano per tutta l’esistenza. Ci sono neonate, bambine, adolescenti, giovani,adulte e anziane.

Tutte queste femmine che affollano ogni vissuto maschile sono raccontate nei loro difetti, nelle loro stramberie, nelle loro peculiarità, ma anche nelle loro intuizioni, nel loro spirito pratico e in quella che sembra una loro naturale attitudine alla vita.

Forse, azzarda Rossi, dipende tutto da quel cromosoma che divide le due metà del cielo, è tutto già scritto lì. La sequenza perfetta di X che caratterizza il sesso femminile appare, appunto, perfetta. Dove la serie di X viene invece interrotta da una Y, e cioè nel DNA maschile, è già scritta una minore perfezione.

Il punto di partenza, la tesi, è dunque quella di una dichiarata resa dell’uomo di fronte alla donna. Ma lo spettacolo non è certo un noioso e irrealistico panegirico sulla superiorità femminile.

Si ride infatti tanto delle donne ( e, come in uno specchio, degli uomini), proprio perché sono raccontate nella loro realtà, pregi e difetti (con una prevalenza dei secondi). Sebbene l’ironia risulti spesso affettuosa, nessuna delle protagoniste evocate sul palco è angelicata. Solo nel descrivere il rapporto padre-figlia femmina, la creatura in questione è vista come un essere specialissimo, il Vero Amore, e il racconto prende una piega più spiccatamente sentimentale. Ma neanche in questo caso mancano le risate. Almeno per il pubblico che segue la goffaggine e i sotterfugi di un padre, alle prese, suo malgrado, con la figlia ormai non più bambina.

Per il resto, non ce n’è per nessuna. Ci troviamo di fronte a donne per lo più pratiche, concrete, energiche, che attraversano la vita a passo di carica, vuoi per carattere, vuoi per abitudine, vuoi per necessità.

Sono antiche e moderne le donne di Riccardo Rossi, il loro ritratto è valido per tutte le epoche e a tutte le latitudini. Ed è un ritratto che tocca picchi esilaranti, sfruttando anche grandi classici del palcoscenico, e partendo dal personale, per raccontare l’universale. I tipi femminili di W le donne! di Riccardo Rossi infatti, sono sì personaggi della sua vita, ma anche soggetti universali. Ne hanno parlato canzoni e film, e di cui si ritrovano i prototipi, anche in contesti che appaiono lontanissimi dai nostri. La moglie più decisiva del marito, si può osservare in una coppia di amici, ma anche buttando un occhio dalle parti di Hollywood o dell’Eliseo.

Se vi è sfuggito questo spettacolo a teatro, potete guardarlo lunedì 12 aprile alle 23.10 su Rai Due ed immergervi in questo divertentissimo catalogo di donne, che anche voi, ci scommettiamo, conoscete o avete conosciuto.

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