VIRNA LISI

Bellissima ma non ha mai voluto puntare solo sulla sua bellezza. Era talentuosa ma è stata a lungo sottovalutata dalla critica. Era ambiziosa ma non ci pensò su due volte a mollare Hollywood all’apice della carriera.

Virna Lisi è una figura unica nella storia del cinema italiano. Nata a Jesi l’8 novembre del 1936, la sua famiglia si trasferì a Roma quando era adolescente. Qui iniziò giovanissima a muovere i primi passi nel mondo della pubblicità e dello spettacolo, essendo notata già a 15 anni da un agente a cui non sfuggì quella ragazzina della faccia d’angelo.

“Ho avuto un’educazione assai rigida, addirittura severa”. Raccontò Virna Lisi a Oriana Fallaci.”Per i miei genitori vedere un film era già peccato, alle sette e mezza di sera bisognava essere a casa, quando cominciai a lavorare nel cinema fu come affrontare l’Inferno. Avevo quindici anni nemmeno, arrivavo sul set accompagnata dal padre, la madre, la zia…”

I primi set furono quelli dei melodrammoni che tanto piacevano al pubblico italiano negli anni ’50 . Poi arrivarono subito film come Le diciottenni di Mattoli, Lo Scapolo con Alberto Sordi e La donna del giorno di Maselli.

Ma ciò che la rese popolarissima in quegli anni fu il carosello di un noto dentifricio con quel claim “Con quella bocca può dire ciò che vuole” che divenne un vero tormentone.

Virna Lisi divenne sempre più uno splendido volto amato dal pubblico italiano affiancando al cinema la televisione, nella stagione dei grandi sceneggiati Rai come Orgoglio e Pregiudizio di cui fu protagonista. Primo di una lunga serie.

Furono quelli anni cruciali per la carriera ma anche per l’esistenza intera di Virna Lisi che incontrò allora quello che divenne l’uomo della sua vita.

Virna Lisi sposò il facoltoso architetto Franco Pesci il 25 aprile del 1960 e da allora non perse occasione di raccontare e anche proteggere la propria felice vita famigliare. Fu per la famiglia che, a metà anni ’60 Virna Lisi rinunciò a Hollywood, pagando anche una salata penale.

Andò così. Dopo la tragica scomparsa della divina Marylin Monroe, la Mecca del cinema viveva nell’ossessione di trovarne una degna sostituta. La Paramount Pictures la individuò in questa bionda bellezza italiana e le fece firmare un contratto di 7 anni. Le cose però non andarono nel verso giusto. Virna Lisi sbarcò con successo in America e girò titoli come Come Uccidere Vostra Moglie al fianco di Jack Lemmon e U112- Assalto al Queen Mary al fianco di Frank Sinatra, che si innamorò, senza speranza, di lei.

Le fu anche offerto il ruolo di protagonista di Barbarella che lei rifiutò e che rese popolare una ancora semisconosciuta Jane Fonda. Rifiutò anche il ruolo di Bond Girl, e di questa scelta confessò di essersi pentita.

L’esperienza a Los Angeles durò molto meno del previsto. La major voleva fare di Virna Lisi la bambola bionda e svampita ripetendo appunto, il clichè che aveva incarnato la Monroe. Un clichè che stava stretto, troppo stretto all’attrice italiana che a un certo punto decise di fare le valigie e di tornare in Italia prima della fine del contratto.

Gli anni ’60, a parte la parentesi oltreoceano, furono importantissimi per la carriera di Virna Lisi che lavorò in produzioni italiane, francesi e inglesi e anche in film d’autore come Signori&Signore di Pietro Germi, premiato con la Palma d’Oro a Cannes nel 1966.

Ma passerà ancora qualche anno perchè le qualità attoriali di Virna Lisi fossero riconosciute dalla critica. Lei si sentì a lungo sottovalutata nonostante ruoli importanti entrati nella storia del cinema. Dovette attendere il 1978 e un ruolo per cui fu imbruttita e invecchiata, quello della sorella di Nietzsche nel film Al di là del bene e del male di Liliana Cavani. Per quel ruolo vinse il Nastro d’Argento.

Dopo altri ruoli al cinema, al teatro e in tv, nel 1994 arrivò un altro importantissimo riconoscimento. Calandosi nella parte della spietata Caterina de’ Medici nel film la Regina Margot vinse, prima attrice non francese, il Cesar.

Dagli anni 90 in poi si dedicò moltissimo alle fiction e alle serie tv, diventando un volto ancora più famigliare e amato del pubblico italiano.

Negli ultimi 15 anni della sua vita si divideva tra i set e l’amorevole assistenza al marito malato che morì a settembre 2013. Pochi mesi dopo, nel maggio 2014 sua moglie, Virna Lisi, lo raggiunse per stargli accanto, così come aveva fatto per più di 50 anni.

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