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VIRGINIA RAGGI: IL MONOLOGO DE “LA SINDACA RISPONDE”

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La sindaca di Roma Virginia Raggi è tornata a parlare direttamente ai suoi concittadini dei problemi della città in una diretta Facebook. Ma cosa ha detto?

32 minuti di excusatio non petita.

Era da un pò che la sindaca di Roma non si rivolgeva direttamente ai cittadini, nella forma che le è più cara, quella della diretta facebook.

E’ tornata a fare la sua personale narrazione dello stato della città lo scorso 10 luglio, con un video intitolato impropriamente “La sindaca risponde”.

LE STRADE: IL PROCEDIMENTO LUNGHISSIMO E MOLTO DURO

Gli argomenti infatti, erano stati preventivamente scelti, giustamente selezionati tra i più scottanti di questa calda estate romana.

Virginia Raggi ha iniziato il suo monologo partendo dalla pietosa situazione del manto stradale di Roma. Anzi, come per gli argomenti successivi, partendo da una giustificazione. Spiegando ai romani che, purtroppo (ma guarda un pò,) esistono delle procedure e che quindi, per risolvere il problema delle buche e in generale delle strade colabrodo e dissestate, oltre agli interventi spot occorre:

a)fare una mappatura preventiva all’intervento;

b)trovare i soldi per realizzare l’ intervento;

c) metterli in bilancio;

d)indire una gara;

e) aspettare che il lavoro venga assegnato.

Una procedura “lunga e gravosa”, ma non certo una novità, nè, se qualcuno avesse dei dubbi, una procedura appositamente pensata per aggravare l’attuale amministrazione capitolina.

“Un procedimento lunghissimo e molto duro, per amministratori e cittadini”, la citiamo testualmente. Una rivelazione che ha dell’ incredibile, in effetti.

Dunque i tempi sono lunghi, portate pazienza. La burocrazia esiste, i passaggi pensati in origine per garantire la trasparenza, pure.

E’ la democrazia, nella sua imperfezione.

Virginia Raggi ci tiene anche a sottolineare che, non solo le lungaggini burocratiche impediscono da due anni di metter mano alle strade di Roma, ma che alcune di queste strade non sono di competenza del comune, bensì dei singoli municipi.

 

TRASPORTO PUBBLICO: MAI COME PARIGI E NEW YORK PER I REPERTI ARCHEOLOGICI

Per quanto riguarda il traffico però, c’è un lieto annuncio.

Romani, segnatevi che, entro la fine dell’ anno, partirà finalmente il corridoio Laurentino. E dunque, saranno utilizzati i costosissimi filobus acquistati negli anni precedenti questa amministrazione, per il progetto. Evviva!

Segnamoci questo.

Sul trasporto pubblico e la ‘cura del ferro’, romani, toglietevi dalla testa ogni illusione.

“Avete visto che bella la stazione di San Giovanni?” chiede la sindaca al suo pubblico virtuale.

Ricordando che i lavori hanno avuto tempi che definire biblici è un eufemismo e che è costata 70 milioni di euro, un paio scarsi dei quali per l’allestimento, ci viene da dire: ‘falla pure brutta!”.

Insomma, la stazione è bella, ma testimonia una verità chiara anche ai sassi: dove si buca a Roma si trova qualcosa.

Il sottosuolo della città è ovviamente uno scrigno di tesori, stratificati in 3000 anni di storia.

Perciò,sebbene, dice la sindaca, abbiamo in progetto la metro D e la metro E, la verità (ma non era già lampante?) è che Roma, a livello di metropolitane, non sarà mai, anzi no, “almeno nel breve periodo”, come New York o Parigi.

“I progetti per la metro D ed E ci sono, ma al momento dobbiamo pensare ad altro.” dice la sindaca

L’amministrazione si concentrerà dunque, per quanto riguarda la rete di trasporto pubblico, ad estendere la linea tramviaria. Buona idea, segnamocelo.

VERDE: ALBERI KILLER

Tornando a parlare delle strade, ed in particolare di due arterie tristemente protagoniste delle cronache, la Colombo e la Ostiense, Virginia Raggi arriva a toccare un altro tasto dolentissimo in questo momento per Roma: il verde e la sua gestione schizofrenica e draconiana.

Racconta la sindaca “Sulle nostre strade insistono 80000 alberature.” E poi, ripete la rivelazione dell’inizio del suo discorso: “Stiamo lavorando per farne una mappatura, che non è semplice, ci vuole tempo.”

Ribadito il concetto, la sindaca è andata al dunque: “La maggior parte degli alberi sono anziani, ci sono pini che con le loro radici creano gravi problemi…

Nel momento in cui saremo costretti a scegliere tra la sicurezza delle persone e l’abbattimento di un albero, avremo il coraggio di abbattere”. Ma promette, “Nessuno vuole disboscare. Dove abbatteremo ripianteremo.” 

Segnamocelo.

Non pervenuto, nel discorso della sindaca, il resto del ‘verde’ capitolino, ormai da mesi abbandonato a se stesso, con le relative conseguenze: aiuole, giardinetti, parchetti, parchi e ville storiche. Nessun accenno neanche agli annunciati e attesi ‘giardinieri ovini’.

RIFIUTI: LA REGIONE DEVE IMPEGNARSI

Di argomento caldo in argomento caldo, Virginia Raggi arriva alla questione rifiuti.

La sindaca parte raccontando la sperimentazione di successo della nuova differenziata in alcuni municipi di Roma.

Mentre tra i commenti si moltiplicano persone, inascoltate (ma non era #lasindacarisponde??), che chiedono del TMB di via Salaria, Virginia Raggi, ancora una volta, spiega la situazione. Sfatando miti infondati e leggende metropolitane.

Citiamo testualmente: “L’ AMA sta lavorando tantissimo”. In sintesi, il problema non è ciò che fa l’ AMA, ma ciò che non fa la Regione Lazio, a cui è in capo l’ultimo passaggio della raccolta rifiuti: lo smaltimento.

Premessa dovuta quella della Sindaca: “Non per fare a scaricabarile”, ma l’AMA fa perfettamente il suo lavoro, la raccolta e il trattamento dei rifiuti, “se però poi trova le porte chiuse delle aziende che si occupano di smaltimento, i camioncini non possono più raccogliere rifiuti.”

Invita dunque la Regione a impegnarsi su questo fronte, ed eventualmente, a chiedere aiuto alle regioni contigue. “E’ dal 2013, dalla chiusura di Malagrotta, che la Regione Lazio non muove un dito.” E ci tiene a sottolineare “In nessun’altra regione, solo qui, si usa la questione rifiuti per attacchi politici. E’ una cosa squallida.”

BUONE NOTIZIE

Ma passiamo alle buone notizie!

1)La MIC, la carta che permette ai cittadini romani di entrare gratis nei musei civici, presentata la prima volta qualche mese fa, ma attiva solo da qualche giorno, sta avendo un grande successo e anzi, viene già considerato un modello per le altre città.

2)Ci saranno presto nuove assunzioni in AMA e saranno anche assunti circa 300 idonei del concorso vigili urbani.

SICUREZZA: IL MINISTERO DELL’INTERNO DEVE IMPEGNARSI

E dalla polizia locale al tema sicurezza, il passo è breve.

Però, Virginia Raggi chiarisce che le competenze  in questo della polizia locale di Roma Capitale sono limitate, anche se collabora con la prefettura, organo del ministro degli Interni.

La sindaca quindi si auspica, per la sicurezza di Roma, l’impegno del ministro Salvini.

 

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