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Villa Adriana: fuoriporta a casa dell’ Imperatore

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Villa Adriana - Tivoli

L’11 agosto del 117 dC viene proclamato imperatore Adriano. Noi di TuaCityMag oggi vi portiamo alla scoperta di Villa Adriana, la sua reggia

Oggi vi portiamo alla scoperta di villa Adriana. La reggia di Tivoli voluta dall’ Imperatore Adriano riflette la personalità dell’uomo: un tipo particolare, uomo dal fine intelletto, appassionato d’arte, letteratura e architettura che nel 117d C, appena eletto Imperatore, decise di costruire questa sua bellissima residenza nella campagna tiburtina, un’area nota per la sua abbondanza d’acqua ma anche per la vicinanza a Roma e la possibilità di accedervi sia via terra che navigando il fiume Aniene. La presenza della sorgente delle Acque Albule, gli odierni Bagni di Tivoli, poi, faceva della zona una località di villeggiatura già ai tempi molto apprezzata.

Questo immenso parco, a meno di mezzora da Roma (traffico della Roma-L’Aquila permettendo), è uno dei siti italiani inseriti dall’Unesco nella World Heritage List, nonché la più grande villa mai appartenuta a un imperatore romano.

Quello che oggi appare come una splendida area archeologica all’aperto, dove fare lunghe camminate tra uliveti, querce e maestose rovine o riposare su una panchina per godere degli scorci sulle vallate circostanti, testimonia il genio eclettico di Adriano che progettò personalmente le caratteristiche della sua dimora e apportò ai caratteri più innovativi dell’architettura romana un tocco stilistico personale che, ai tempi, fu accolto come un progetto megalomane, una sorta di “pacchianata hollywoodiana in salsa romana”.

I lavori per la residenza imperiale si protrassero per vent’anni e Adriano, che morì nel 138 d.C., ebbe poco tempo per goderne.

In origine la Villa doveva apparire come un immenso parco all’interno del quale erano disseminati edifici residenziali, piscine, terme, palestre, padiglioni, portici, fontane, ninfei, teatri, templi, basiliche e meravigliosi giardini che si alternano secondo una distribuzione del tutto inusuale.

I vari edifici avevano una precisa funzione ed erano collegati fra loro attraverso una rete viaria sotterranea. Inoltre, Adriano volle riprodurre ed evocare luoghi e monumenti che lo avevano più affascinato durante i suoi numerosi viaggi nelle Provincie.

Dagli attuali resti s’intuisce la magnificenza di questo luogo nonostante nel Medioevo sia stato adibito a cava di mattoni e marmi per la città di Tivoli e poi, dal Rinascimento, sia divenuta oggetto di scavi e spoliazioni per opera di nobili ed ecclesiastici smaniosi di collezionarne i tesori che ad oggi sono disseminati in moltissimi musei e collezioni di Roma, d’Italia e d’Europa.

Degna di nota è la visita all’Antinoeion, la tomba tempio progettata per onorare la memoria del giovane Antinoo, l’amante di Adriano, morto tragicamente nel Nilo nel 130 d.C. Questo edificio è l’unico ad aver restituito un’abbondante serie di sculture di soggetto egizio e può essere considerato un ‘ricordo di viaggio’ dell’imperatore.

Imperdibile anche una visita al Pecile, un grande giardino circondato da un portico con una piscina al centro che Adriano utilizzava per le passeggiate estive ed invernali, e al Canopo, un bacino d’acqua rettangolare adornato da colonne e bellissime statue e sovrastato da una cupola a spicchi.

Di grande importanza anche la Piazza d’Oro, un edificio che è stato soggetto a molti scavi e che in origine fu adibito a funzioni di rappresentanza. La Piazza d’oro si sviluppa intorno a un giardino circondato da un portico, con una vasca rettangolare al centro.

Sono visitabili anche i resti delle Grandi Terme, destinate alla servitù della Villa, e delle Piccole Terme, queste ultime dotate di un frigidarium a cielo aperto e decorate con preziosi stucchi erano invece riservate alla famiglia e agli ospiti.

Proseguendo la passeggiata in questa cornice naturale ci sono anche altri edifici ben conservati che è possibile visitare come l’Accademia, lo Stadio, il Palazzo imperiale, la Sala dei filosofi, il Teatro greco, il Portico e lo splendido Teatro Marittimo dove Adriano amava rifugiarsi per pensare.

Tutte le info su orari e biglietti: qui

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