Salvatore Marino VerticalMovie intervista
Salvatore Marino VerticalMovie - Foto: Angelo Costanzo

Sabato 4 ottobre, alla Casa del Cinema di Villa Borghese torna, per la sua ottava edizione l’appuntamento con il VerticaMovie, il primo festival internazionale di audiovisivi in formato verticale, nato nel 2018 da un’idea e da una convinzione del direttore artistico Salvatore Marino che ha intuito precocemente che il formato dello smartphone non era solo un modo di guardare, ma anche un nuovo modo di raccontare.

Il festival del cinema verticale, che ripudia la guerra, che unisce, che parla a tutti e a tutti dà voce, si propone come luogo di espressione e incontro sempre attento ai nuovi talenti da scoprire, e con una particolare attenzione ai temi dell’inclusione, dell’integrazione, del disagio sociale, oltre che al green e alla sostenibilità. Tutti argomenti sempre più al centro delle storie narrate dai cortometraggi partecipanti alla kermesse, che arrivano da tutto il mondo, girati rigorosamente in 9/16, stesso formato del grande schermo creato ad hoc su cui vengono proiettati. Originalità e innovazione sono le parole chiave del VerticalMovie, che quest’anno si avvale del patrocino della Città Metropolitana di Roma Capitale e del sostegno del Comune di Roma tramite Zetema. In questa intervista a Tua City Mag, il direttore artistico della manifestazione, Salvatore Marino, ci racconta di più.

VerticalMovie 2025, intervista al direttore artistico Salvatore Marino

Salvatore Marino, quest’anno il VerticalMovie Festival compie 8 anni e diventa sempre più grande. Ma come ti è venuto in mente 8 anni fa di lanciare un Festival che valorizzasse un tipo di formato video che oggi usiamo tutti, ma all’epoca era addirittura bistrattato?

E’ vero, oggi parliamo del formato di riferimento dei video in mobilità, ma noi l’abbiamo capito nel 2017. Mi è venuto in mente perché lavoravo già dal 2001 con la trasmissione I Fatti Vostri, occupandomi di dragare il web alla ricerca dei video più curiosi, divertenti e originali e in dieci anni di lavoro abbiamo raccolto oltre 10000 filmati. A un certo punto, mettendo in ordine questo archivio video, ci siamo accorti che il 70% dei contenuti era ormai girato in verticale: una percentuale bulgara che mi ha fatto scattare questa idea, di lanciare un festival. Oggi si calcola che la percentuale dei video verticali pubblicati online sia addirittura il 92%.

A livello qualitativo, le opere che visionate, a che punto sono arrivate?

Sta crescendo moltissimo sia la qualità dal punto di vista dei contenuti, sia la qualità dal punto di vista tecnico. Da quando siamo partiti, otto anni fa, gli smartphone sono diventati strumenti sempre più potenti e sofisticati. Oggi hanno delle ottiche clamorose, del tutto professionali. Quindi ora ci arrivano opere girate con una qualità enorme, e anche dal punto di vista del contenuto, che abbracciano argomenti molto interessanti. Addirittura ora ci arrivano opere girate con macchine da presa cinematografiche, ma in formato verticale, messe di taglio a 90 gradi. Ci arrivano opere che per qualità possono tranquillamente entrare nel mercato cinematografico.

E secondo te, quando vedremo in sala un film girato in verticale?

Come Vertical Movie Festival abbiamo già contattato alcuni esercenti, cercando di mettere loro un po’ la pulce nell’orecchio, e di suggerire soprattutto nel caso delle multisale, di dedicare una sala, anche piccola, alla proiezione di film girati in verticale. Noi al Vertical Movie Festival, già ovviamente proiettiamo i film su uno schermo verticale, alto 10 metri e largo 5 e l’impatto è molto suggestivo, ed è una cosa che colpisce molto il pubblico.

E la reazione degli esercenti a questa proposta, qual è?

Ma, inizia ad esserci un po’ di interesse, un paio di esercenti romani ci hanno risposto che ci stanno seriamente pensando, quindi non è detto che la cosa sarà realizzabile solo in un futuro lontano. Vediamo, e speriamo che qualcosa venga fuori presto.

Quali sono i temi al centro delle opere che vedremo sabato 4 ottobre alla Casa del Cinema di Villa Borghese in occasione del Vertical Mivie Festival?

Quest’anno abbiamo in cartellone molte opere che possiamo definire di impegno sociale, grazie alla sezione “Vertical voices”. Sono opere che raccontano il disagio, problemi di inclusione, integrazione, di genere. E poi l’altro grande tema trattato quest’anno è quello dell’ambiente, e della sostenibilità, ambientale e sociale.

E’ un momento un po’ delicato per il cinema, ultimamente è stato addirittura oggetto di attacchi, tu come la vedi la situazione, da addetto ai lavori?

Per me, in questo momento, quello che manca al cinema, è proprio il racconto della società e della stratificazione sociale, per quello che è. Credo che bisogna tornare a lavorare su questo. Vedo che il cinema ormai ha preso la strada della spettacolarizzazione fine a se stesso, abbandonando il racconto del reale e rinunciando a proporre al pubblico argomenti che in realtà sono molto sentiti dalla gente. Io penso che la gente vorrebbe che si parlasse di più dei veri problemi che ogni giorno si trova ad affrontare. Penso al lavoro dei grandi autori degli anni’70: Scola, Risi, Lizzani, Zavattini, D’Amelio, Tullio Giordana. Io credo che in Italia abbiamo autori importanti, con una loro visione, Sorrentino, Garrone, ma quello che vedo è che la società si racconta sempre meno, e sempre meno si ha il coraggio anche di prendere posizione. Io penso che questo farebbe bene al cinema, un po’ di coraggio in più.

 Il programma del VerticalMovie 2025 Sabato 4 ottobre Casa del Cinema 

5 le Sezioni dei cortometraggi in concorso suddivise per temi trattati:

Vertical Green (ecologia, sostenibilità, energie rinnovabili, rispetto per l’ambiente)

VerticalVoices (diritti umani, uguaglianza di genere, comunità LGBTQ+, minoranze etniche, disabilità, fragilità sociali)

Vertical Song (videoclip di canzoni)

Vertical AI (realizzate esclusivamente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale)

Vertical Open (tema libero)

Durante la serata del 4 ottobre saranno premiati i vincitori di ogni sezione, oltre a quelli per la miglior regia, miglior sceneggiatura, migliore fotografia, miglior montaggio, migliore colonna sonora originale, miglior soggetto. E il vincitore assoluto per la miglior opera VerticalMovie Festival. A decretarli, la giuria presieduta da Silvia Scola.

La cerimonia di premiazione sarà preceduta da un pomeriggio di incontri con alcuni protagonisti del cinema: Edoardo Pesce, Michela Volpato, Valentina Mancuso e da un paneldedicato all’AI con la consigliera di Città Metropolitana Tiziana Biolghini, l’assessore alla cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio e il produttore cinematografico Claudio Bucci moderato da Andrea Lucatello.

Rispondi