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La regista afghana Sahraa Karimi, oggi alla Mostra del Cinema di Venezia

Cinema Sant’Elena, nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia, risponde all’appello della regista afghana Sahraa Karimi, oggi al Lido, per non dimenticare le donne e i bambini rimasti in Afghanistan.

Tra gli altri eventi che la vedranno protagonista al Lido, stasera a Marina Sant’Elena, alle ore 21:00, avrà luogo una serata solidale di raccolta fondi a favore dell’UNICEFt. Attivo su quel territorio da 65 anni, impegnato in prima linea con i suoi operatori ad aiutare tutti i bambini e le bambine dell’Afghanistan. Ad introdurre l’iniziativa sarà l’attrice Maria Rosaria Omaggio, Goodwill Ambassador UNICEF Italia.

Attesa la regista Sahraa Karimi, presidente donna dell’Afghan Film Organisation. E’ lei l’autrice del recente appello per sensibilizzare i media, i governi e le organizzazioni umanitarie mondiali sulle condizioni del suo Paese. La regista sarà a Venezia fin dal primo pomeriggio, al Palazzo del Casino, per un panel dedicato. In programma a seguire il suo film HAVA, MARYAM, AYESHA, ospite della Mostra del Cinema nel 2019. Si tratta di una pellicola di denuncia che racconta le difficoltà di donne afghane di diversa estrazione sociale che devono affrontare una grande sfida destinata a cambiare le loro vite.

La raccolta fondi per sostenere UNICEF nell’emergenza in Afghanistan sarà aperta durante tutto il corso della rassegna CINEMASANTELENA. Questo il link per le donazioni: unicef.it/afghanistan

A Venezia 78 Sahraa Karimi, la regista fuggita dall’Afghanistan

Sahraa Karimi, classe 1983, è una regista afghana e la prima presidente donna dell’Afghan Film Organization (Afghan Film).

Nata e cresciuta a Teheran, ha studiato in Slovacchia ed è tornata in Afghanistan nel 2012. Qui ha vissuto e lavorato fino alla sua fuga dal paese di poche settimane fa. Ha conseguito il dottorato di ricerca nel campo del cinema (regia e sceneggiatura di film di finzione) presso la Facoltà di cinema e televisione dell’Accademia di musica e arti dello spettacolo di Bratislava. Light Breeze, un documentario che ha realizzato durante il suo periodo in accademia, ha vinto come miglior cortometraggio di finzione ai Sun in a Net Awards (il massimo riconoscimento cinematografico in Slovacchia).

Tornata in Afghanistan, ha aiutato ad aprire la Kapila Multimedia House per promuovere i registi afgani indipendenti. Nel 2019, è diventata la prima donna presidente dell’Afghan Film, di proprietà del governo, da quando è stata fondata nel 1968. Era l’unica donna a fare domanda per il lavoro e stava gareggiando contro altre quattro persone, tutti uomini.

Il suo primo lavoro professionale è un documentario, Searching for Dream, presentato al Dhaka International Film Festival nel 2006. Altri suoi lavori degni di nota includono Afghan Women Behind the Wheel, che ha vinto circa 20 premi nei principali festival cinematografici, inclusi i premi Oscar in Slovacchia e il premio per il miglior film documentario al 13° Dhaka International Film Festival. Nel 2019 ha diretto il film Hava, Maryam, Ayesha, presentato in concorso in anteprima al Festival di Venezia nella sezione “Orizzonti”.

Nell’agosto 2021, in seguito alla caduta di Kabul ai talebani, è stata evacuata da Kabul a Kiev, in Ucraina.

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