Valeria Bruni Tedeschi Sofiane Bennacer

Doveva essere una mattina di cinema e ricordi personali per Valeria Bruni Tedeschi, attesa insieme a Louis Garrel (poi non arrivato) alla presentazione romana del suo ultimo film d’ispirazione autobiografica, Les Amandiers, o Forever Young in uscita in Italia il 1 dicembre e già passato all’ultima Festa del Cinema di Roma, ma il ciclone che si è abbattuto sul protagonista del film e suo attuale compagno, Sofiane Bennacer ha di fatto proiettato un’ombra sull’appuntamento che la regista,  davanti alla stampa, non ha ovviamente potuto ignorare.

In una giornata in cui in tutto il mondo si celebra la necessità di combattere la piaga della violenza contro le donne, il quotidiano Liberatiòn rivela infatti in prima pagina indagini per stupro e violenze, denunciate da tre donne, nei confronti del giovane protagonista di Les Amandiers- Forever Young.

Valeria Bruni Tedeschi commenta la vicenda, rivendicando come propria, nonostante le voci e poi anche le proteste femministe durante le riprese, la scelta del suo protagonista, a cui conferma di essere tuttora anche legata sentimentalmente. E grida al linciaggio mediatico, invocando il rispetto della presunzione d’innocenza. Ecco le sue parole:

  “Oggi è la Giornata contro la violenza sulle donne. Tengo ad esprimere innanzitutto il mio grande rispetto per la libertà di parola e il mio profondo attaccamento al fatto che possano essere ascoltate. Sono stata io stessa vittima di abusi durante la mia infanzia, e conosco il dolore di non essere presa sul serio. Ho dei figli, ed è fondamentale per me, più di ogni altra cosa che vivano in una società che li ascolti e li protegga. Ciò non mi impedisce, tuttavia, di essere sbalordita, leggendo il quotidiano Liberatiòn di oggi, di vedere il trattamento riservato a un giovane uomo, con un’indagine penale in corso, senza alcun rispetto per le persone che stanno lavorando su questa indagine e per il principio di presunzione di innocenza”.

“ Sono rimasta impressionata da Sofiane Bennacer, sin dal primo casting per il mio film e ho fortemente voluto che ne fosse l’attore principale, nonostante le voci che circolavano e di cui ero a conoscenza. I miei produttori hanno espresso timori e riserve, ma gli ho comunicato che queste voci non dovevano mettere in discussione la mia scelta e che era impossibile per me, fare un film senza di lui. Mi hanno dato fiducia nel rispetto che dimostrano per le scelte artistiche delle loro registe e dei loro registi. Li ringrazio, e mi assumo la piena responsabilità della mia scelta. Successivamente, abbiamo saputo che era stata presentata una denuncia, ma le riprese erano iniziate e cambiare attore, avrebbe creato alla produzione ostacoli giuridici impensabili. Per quel che mi riguarda ho avuto modo di conoscere molto bene Bennacer durante i mesi delle prove ed ero totalmente sicura delle sue qualità umane: quando filmi qualcuno, vedi chi hai di fronte a te”.

Valeria Bruni Tedeschi sul caso Sofiane Bennacer: “Sono indignata”

Questa mattina sono indignata nel vedere che un giornale come Liberation possa calpestare a tal punto il principio della presunzione d’innocenza, ostentare vergognosamente questa vicenda e mettere in prima pagina la foto di un giovane uomo, con del sangue sulle mani.

Ad oggi, è chiaro a tutti, che non è stato ancora giudicato e questa scelta editoriale non è secondo me altro che un puro linciaggio mediatico, ben lontano dalla volontà di informare in modo obiettivo ed imparziale. Aggiungerei che decine e decine di persone si sono dedicate con passione e impegno totale al film e che quest’approccio è profondamente irrispettoso di tutto il loro meraviglioso lavoro.

Non devo esprimermi sulla mia vita privata, ma visto che sono tenuta a renderne conto voglio dire che Sofiane e io abbiamo una relazione amorosa, ma che questo rapporto è iniziato molto dopo la fine delle riprese ed è basato innanzitutto su un’amicizia profonda, un rispetto reciproco e una grande tenerezza”.

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