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Valentina Lodovini: Tutta casa, letto e chiesa alla Sala Umberto

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Valentina Lodovini
In scena al Sala Umberto fino al 16 dicembre, Tutta casa, letto e chiesa, protagonista Valentina Lodovini.
“Questo spettacolo è stato scritto esattamente quarant’anni fa, nel ’77, ma pur raccontando la condizione di quell’epoca è ancora molto attuale. Non solo non è cambiato nulla, forse addirittura c’è stata un’involuzione.”

Così Valentina Lodovini parla dello spettacolo di cui è protagonista, da stasera e fino al 16 dicembre sul palco del Teatro Sala Umberto.

Tutta casa, letto e chiesa, scritto da Dario Fo e Franca Rame, è un testo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna. Si ride, e molto, ma alla fine resta addosso una grande amarezza. Il primo debutto è stato a Milano, alla Palazzina Liberty, nel 1977, in appoggio alle lotte del movimento femminista. Il testo è tuttora allestito in oltre trenta Nazioni: la condizione della donna, purtroppo, è simile ovunque.

“Vedere come reagisce il pubblico è bellissimo. E’ un testo che si può dire che piano piano porta avanti il cambiamento: con ironia e lucidità, ti porta a riflettere, e vedo che il pubblico percepisce questo e rimane coinvolto.”

 

Il protagonista assoluto di questo spettacolo sulla donna è l’uomo. Meglio, il suo sesso! Non “in carne e ossa”, ma è sempre presente, enorme, che incombe e che schiaccia le donne! Le donne sono anni che si battono per la loro liberazione, chiedendo parità di diritti con l’uomo, parità sociali, parità di sesso. Le donne non arriveranno mai ad uguagliare l’uomo in questo campo. È del tutto utopistico sperarlo… anche per un fatto anatomico. Donne rassegnatevi!
Dopo la presentazione del protagonista maschile, lo spettacolo si concentra sui personaggi femminili, interpretate tutte dalla protagonista.

Nel primo brano, “una donna sola”, la protagonista è una casalinga, la casalinga per antonomasia, che ha tutto all’interno della sua famiglia, meno la cosa più importante: la considerazione, l’essere trattata come una persona, individuo, e rispettata in quanto tale, non solo usata come oggetto sessuale e come domestica senza stipendio né pensione.

“Abbiamo tutte la stessa storia” è invece la rappresentazione di un rapporto sessuale tra un maschio e una femmina… Mimato, per carità! Un rapporto sessuale con la donna – ahinoi! – subalterna all’uomo, come succede quasi sempre.

Terzo brano “Il risveglio”: qui la protagonista è una donna, un’operaia, sfruttata tre volte: in casa come donna tuttofare, in fabbrica e a letto.


TUTTA CASA, LETTO E CHIESA
11-16 dicembre
SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50 Roma
Dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17
Sabato doppia ore 17 e 21
Prezzi da 19 a 34 euro
Altre info: www.salaumberto.com 

 

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