circeo
C’è un mare cristallino a pochi km da Roma, è quello del Circeo e del litorale pontino: una delle mete di mare più amate  e frequentate dai romani.

Che si tratti di una visita mordi e fuggi, di un weekend o di una vera e propria vacanza, il territorio del Circeo e più in generale a sud di Latina offre spiagge bianchissime, mare blu che invita a lunghe nuotate e immersioni indimenticabili, borghi caratteristici, natura rigogliosa, oasi protette e importanti testimonianze archeologiche. Il tutto in una terra cantata da Omero e Virgilio, dove ogni grotta, ogni caletta, ogni scoglio, nasconde un mito.

Insomma, vale la pena di affrontare anche quel girone infernale che diventa la Pontina in alta stagione, per godere di cotanta bellezza.

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1)La prima località che si incontra in questo itinerario, che dovrebbe essere imprescindibile anche per chi viene a Roma pochi giorni, è Sabaudia. Forse il posto del litorale pontino che più ha un sapore di glamour. Le numerosissime e puntualmente documentate frequentazioni dei personaggi  più vari del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, della politica e della finanza, hanno legato le bianche dune di Sabaudia a un’idea di località chic e un tantino elitaria.Dai tempi di Pasolini e Moravia, fino a quelli odierni di Totti e Ilary il vipwatching è una piacevole attività complementare per i bagnanti della domenica e per i vacanzieri che si intrattengono più a lungo alle spalle del Lago di Paola.

In realtà le dune più famose del Lazio, sono prese d’ assalto da aprile a ottobre sopratutto per la meravigliosa, lunghissima e bianchissima spiaggia, punteggiata di rigogliosa macchia mediterranea e  per le acque turchesi di un mare che ogni anno si conferma Bandiera Blu.

Da Sabaudia si può già ammirare il profilo inconfondibile ed immobile del Circeo, il promontorio dedicato alla maga che ha dato il nome a tutta l’ area.

2)Il Monte Circeo, dedicato all’intrigante maga che riuscì nell’intento di fermare con le sue arti l’ inarrestabile Ulisse, è il cuore di un parco nazionale che regala a chi lo visita la natura più genuina e selvaggia, paesaggi di fitti boschi per bellissime passeggiate, misteriose grotte,le ‘piscine’, aree paludose che si formano  per l’accumulo di acqua piovana e ovviamente, uno dei mari più belli d’ Italia.

Il cuore del Parco è San Felice Circeo. Il paese ha una storia antica, testimoniata dalla presenza dei resti di una necropoli risalente al III secolo a.C.

Anche San Felice Circeo ha avuto le sue frequentazioni vip, una su tutte, la diva che fece un po’ da apripista da queste parti, costruendo la sua meravigliosa villa arroccata sul monte in località Punta Rossa negli anni ’50: Anna Magnani. Un rapporto di puro amore quello di Nannarella con il Circeo, tanto da spingere il figlio Luca a portare qui le spoglie dell’attrice.

Il lungomare è pieno di locali e stabilimenti e segue una lunga spiaggia di sabbia fine.Ma non mancano calette di scogli, e posti noti per essere adatti alla pratica del surf. Anche i fondali sono uno scrigno di tesori, immergendovi nelle acque di San Felice potrete imbattervi oltre ad una ricca fauna, in un Cristo considerato il protettore delle genti di mare, che dal 2010 è anche una gettonatissima location per i matrimoni sott’acqua.

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Ovviamente poi, ci sono le passeggiate e i trekking: appena fuori dal paese, per voi amanti della natura, consigliamo una camminata nella Selva di Circe, la più estesa foresta naturale di pianura d’ italia. Ma se volete ammirare dall’ alto tutte le sfumature del blu, salite sul promontorio e guardate giù, lo spettacolo sarà valso la fatica.

3)Proseguendo nel nostro viaggio a sud del Circeo arriviamo a Terracina. Anche qui vi aspetta un mare cristallino che si guadagna ogni anno la sua bandiera blu, un lungomare adatto a lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, ma anche tanti locali e occasioni per divertirsi. Impossibile evitare di salire al tempio di Giove Anxur per godere tra le vestigia dell’antichità di un panorama mozzafiato.

4) Qualche chilometro più giù, a 130 km da Roma troviamo Sperlonga, forse la località più suggestiva del litorale pontino. Un borghetto di pescatori arroccato su uno sperone di roccia che prende il nome dalle numerose grotte che ne distinguono il territorio.

Casette bianche e microvicoli, scale e fiori, porte e finestre colorate e una spettacolare terrazza sul mare. Fatevi una passeggiata senza meta in questo pugno di stradine, salite e scorci sorprendenti da cui sbucherà l’ azzurro intenso del mare e del cielo, e vi sembrerà di stare molto più lontano, in Grecia o in Andalusia e non certo a un’ora da Roma.

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Poi, ovviamente, dedicatevi al pezzo forte: un mare straordinario, sempre cristallino, che aveva incantato già ai suoi tempi nientemeno che un’ Imperatore. Tiberio decise di costruire qui la sua villa, i cui resti sono ancora visitabili.

5) Ancora più a sud  arriviamo a Gaeta. Il paese che prende il nome dalla nutrice di Enea: un toponimo che risale al mito e una storia ricca di eventi di cui ancor oggi sono presenti le tracce. Anche a Gaeta il blu profondo del mare è indiscutibile sopratutto in quel pezzo di paradiso che è l’ Oasi di Monte Orlando, un area protetta che offre ai suoi visitatori la possibilità di meravigliosi incontri con le creature più belle della fauna che popola i suoi ricchissimi fondali. La spiaggia più bella, conosciuta e frequentata, è sicuramente quella del Serapo all’ interno del borgo. Poco fuori invece, amatissima la spiaggia dei trecento scalini, se sopravviverete ai quali potrete godervi davvero un pezzo di paradiso.

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