vacanze piemonte novara
Castello di Novara

Oggi il viaggio dell’Estate Italiana di Tua city Mag fa tappa in Piemonte, e per la precisione nella zona di Novara. A guidarci nella scoperta dei tanti tesori e delle tante bellezze di questa zona è Iolanda Saia, blogger, camminatrice e runner che racconta con passione i suoi territori e non solo. Potete seguirla qui.

Raccontaci qualcosa del tuo territorio, cosa rende speciale la zona di Novara? Perché dovremmo venire a scoprirlo quest’estate?
Vivo a Novara da tempo (sono lombarda), una ‘piccola’ città con un centro storico interessante, in cui domina la cupola Antonelliana, circondata dalla campagna e dalle risaie. Novara si trova a 40 km circa dal Lago Maggiore, pertanto in poco meno di un’ora di macchina ci si ritrova catapultati in uno scenario immerso nella natura! Ma non solo! Novara rimane vicina al Lago d’Orta (dove ho fatto il mio primo trail lo scorso anno!), piccolo gioiello con la sua isola di Orta San Giulio in cui domina la pace e il silenzio.In questi posti, ma non solo, ho fatto tante camminate e corse sia stando in città sia in mezzo alla natura. Campagna, collina, vigne, laghi, montagne, cascate… in un territorio relativamente piccolo si può trovare veramente di tutto ed è l’ideale per chi come come ama camminare e correre in mezzo alla natura.Novara si trova a 40 minuti di treno da Milano, pertanto la sua posizione è abbastanza strategica.

Quali sono le cose da vedere assolutamente nel territorio di Novara?
Rimanendo a Novara si può percorrere il centro storico e visitare il Duomo realizzato dall’Antonelli a metà dell’800, il complesso medioevale del Broletto, la Basilica di San Gaudenzio e la Cupola alta 126 metri (questa estate si potrà tornare a salire sino quasi alla cima!). Al Castello di Novara, da alcuni anni riaperto, sono già iniziati gli eventi dell’estate Novarese (concerti, spettacoli, ecc) e che termineranno a settembre.
Per un attimo di relax si può passeggiare lungo i baluardi che circondano la città o sull’Allea attorno al centro o al Parco dei bambini ristrutturato recentemente.Un buon caffè o un gelato non può mancare stando seduti nei dehors dei locali del centro e delle periferie! Uscendo da Novara c’è l’imbarazzo della scelta: dirigersi verso i laghi oppure andare tra le colline novaresi tra le vigne, oppure in montagna (il Monte Rosa è una costante nello skyline!)

I piatti o i prodotti tipici da assaggiare se veniamo in vacanza da quelle parti?
Il piatto tipico novarese è la paniscia, una preparazione a base di riso, fagioli, verze, maiale, ecc (poco adatto nelle stagione estiva ma ci sono alcuni locali che le preparano anche quando fa molto caldo). Prodotti tipici: gorgonzola (sicuramente (da provare quello della latteria di Cameri o dell’azienda Baruffaldi di Castellazzo Novarese) e i biscotti di Novara da Camporelli

Le esperienze più belle da fare?
In città è sufficiente passeggiare nelle vie del centro, ma non solo, per scoprire le opere più conosciute, ma anche gli angoli meno noti.
In periferia camminate e passeggiate tra campagna, boschi, ecc

Qual è in assoluto il tuo posto del cuore e perché è il tuo luogo preferito?
Camminando e correndo ho scoperto due luoghi che mi porto nel cuore. Uno è il quartiere Torrion Quartara dove vado a correre e a camminare. In un attimo si arriva in piena campagna e in ogni stagione i colori sono sempre una sorpresa. In quel quartieri ho fatto alcuni dei miei piccoli record di corsa! L’altro è il Parco del Ticino alla Picchetta di Cameri dove la natura prevale su tutto. Le camminate e le corse tra le zone con il bosco accanto al Ticino sono quelle che faccio sempre molto volentieri (e il parco si raggiunge in poco meno di mezz’ora di auto)

Un posto davvero poco conosciuto delle tue parti che merita una visita, e perché?
Da giovane avevo frequentato il corso per grafico e fotografo di beni artistici e storici e avevo studiato all’interno dell’Oratorio della Natività di Maria Vergine in Gaggiolo. Quella piccola chiesa con quegli affreschi risalenti al XII secolo mi è rimasta nel cuore!
Un altro luogo più conosciuto, ma sicuramente molto suggestivo è la santissima Trinità di Momo, completamente affrescata all’interno (XV – XVI secolo) e in ottimo stato. 

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