vacanze dolomiti agordino
Dolomiti di Agordino Foto: Silvia Vettori

Le vacanze sulle Dolomiti dell’Agordino saranno un’esperienza straordinaria non solo per le montagne più belle del mondo, ma per tanti altri motivi che ci fa scoprire Silvia Vettori, blogger che ama, vive e racconta la sua terra sul sito https://www.bagaglioleggero.it. Facciamoci svelare da lei, i segreti di questa terra straordinaria

Raccontaci qualcosa del tuo territorio, le Dolomiti di Agordino, cosa lo rende speciale? Perché dovremmo venire a scoprirlo quest’estate?

La prima risposta è quella banale. “Le montagne”. La seconda, a scendere come una specificazione obbligata, a modo suo lo è ugualmente. “Le Dolomiti.”

“Hai detto niente!, Le Dolomiti sono le montagne più belle del mondo!” Beh, non sarò certo io a darti torto.

Il fatto è che le Dolomiti dell’Agordino sono un concentrato insospettabile di meraviglie. Ci sono le cime mitologiche (quelle, per intenderci, corteggiate dagli alpinisti), come il Civetta o il Pelmo. Ci sono montagne avvolte da boschi atmosferici, solcati da allegri ruscelli, come le cime della Val Gares, dove le malghe lasciano posto ai rifugi, e poi ai bivacchi in quota. E ci sono infine catene “minori” di una bellezza commovente. Dato che una di queste è il nostro luogo del cuore, non ti spoilero niente, e ti invito a leggere oltre.

Metti infine che l’Agordino è “chiuso” da un lato dalle magiche, lunari Pale di San Martino, e capisci come questo territorio, per chi vuole vivere la natura, sia letteralmente il paradiso.

Quali sono le cose da vedere assolutamente?

Non c’è che l’imbarazzo della scelta, anche se sono i luoghi della montagna a farla da padrona.

Una settimana in Agordino allora può funzionare, diciamo, così: alternando la salita ad uno dei numerosi rifugi della zona, a giornate più “turistiche”, tra un lago (Alleghe per i più rilassati, Coldai per chi ha voglia di camminare un po’ di più, Negher salendo da Sottoguda per chi desidera vedere un mondo isolato e fiabesco) e una frazione minuscola fatta di legno e pietra, fienili e masi.

Altri spunti sparsi? Un tagliere di affettati in malga, il panorama da cartolina di Colle Santa Lucia, due passi lungo la soleggiata piana di Falcade, la visita al museo minerario della Valle Imperina, un giro in Val Pettorina…

… devo continuare?

I piatti o i prodotti tipici da assaggiare se veniamo in vacanza sulle Dolomiti ad Agordinoda?

Sono strade – o meglio, sentieri – quelle del cibo Agordino. Sentieri che si intersecano sul territorio, si sovrappongono, corrono affiancati e si uniscono in piatti dai sapori forti, nutrienti. In fondo, quelle cime che ti abbiamo decantato le devi raggiungere con le tue gambe… e cosa c’è di meglio di un piatto caldo e profumato per mettere benzina nel tuo corpo?

I sentieri dell’Agordino, allora, sono quelli dei formaggi, dei funghi, dei canederli, della selvaggina. I primi profumano di fieno e fiori, si trasformano in vere magie di latte. In qualunque paese tu scelga di risiedere durante la tua vacanza, troverai una latteria super fornita di prelibatezze.

I secondi, beh, non hanno bisogno di presentazioni. Qui il “misto bosco” ha davvero l’aroma di quel tappeto di aghi d’abete, ma sono i porcini a dominare la palette dei sapori.

I canederli sono il nostro primo piatto preferito. In brodo o burro e salvia (ma qualche sperimentatore te li può servire con il pomodoro), portano sul piatto il tempo in cui l’Agordino era terra austriaca.

Infine la selvaggina. Polenta e cervo in rifugio, la panca di legno sulla quale sei seduto dà su un panorama di cime aguzze avvolte dalle nubi, un bicchiere di vino rosso per accompagnare, per il dolce magari… ci pensiamo scendendo, a quella malga che d’estate fa lo yogurt fresco con i mirtilli?

Le esperienze più belle da fare?

È una terra lenta, l’Agordino. Lenta perché è la montagna, e la montagna chiede un passo leggero e tranquillo per essere esplorata come di deve. E lenta perché la girandola di attività (come la trovi nel vicino Trentino, o in Alto Adige) è ancora lungi dallo sbocciare.

C’è comunque l’imbarazzo della scelta, e gli Uffici del Turismo sapranno aggiornarti.

Una cosa che va molto è l’e-bike, la due ruote che ti permette di macinare chilometri con poca fatica. Vengono noleggiate un po’ ovunque, e sono molto divertenti… ma c’è una cosa da dire. E cioè, che ci vuole davvero poco per fare esperienze indimenticabili. Bastano infatti la carta topografica, un paio di scarponi, l’abbigliamento giusto, e davvero: il limite è il cielo azzurro sopra di te. Le forestali morbide non si contano, i sentieri più challenging sono dietro l’angolo. E se sei un po’ più ardimentoso: kit da ferrata, e via!

Ho parlato di cielo azzurro? Occhio che in montagna, a metà pomeriggio, qualche goccia la fa sempre. Ricordati il k-way!

Qual è in assoluto il tuo posto del cuore e perché è il tuo luogo preferito?

Le Cime d’Auta. Il motivo per cui sono il nostro luogo del cuore è quasi banale: le abbiamo viste dalla finestra per due mesi filati. Le abbiamo viste con la neve in scioglimento, e improvvisamente fatte di sola roccia. Le abbiamo viste diventare sempre più verdi, nascondersi dentro le nubi, prendere il sole. Le abbiamo salite un po’ per volta: la scusa ufficiale è che il tempo non era ancora stabile… in realtà, ci siamo goduti un approccio umile a queste montagne poco conosciute, eppure davvero scenografiche.

Alla fine ci siamo saliti: su tutte e tre le cime. Avventura allo stato puro.

Un posto davvero poco conosciuto delle tue parti che merita una visita, e perché?

Diciamo che tutto l’Agordino non è che sia così turistico quindi c’è davvero l’imbarazzo della scelta per rispondere a questa domanda. Provo con il trekking al Sasso Bianco, un balcone panoramico incredibile da dove poter osservare quasi tutte le Dolomiti a 360°.

Altre idee per vacanze in montagna? Qui

Rispondi