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Se per la vostra estate 2021 state pensando a una vacanza in cui staccate la spina e vi immergete nella pace, nella natura e nella storia di un bellissimo borgo medievale, questo articolo fa per voi. L’Estate Italiana di Tua City Mag oggi vi porta in vacanza in Toscana, alla scoperta del borgo di Monterchi nella val Tiberina. A guidarci alla scoperta di un luogo che racchiude molti tesori, uno dei quali famoso in tutto il mondo è Elena Elia che così ci racconta il suo bellissimo territorio.

Elena, raccontaci qualcosa del borgo di Monterchi, cosa lo rende speciale? Perché dovremmo venire a scoprirlo quest’estate?

Monterchi è un piccolo paese della Valtiberina, a pochi chilometri da Arezzo e al confine con l’Umbria.

È conosciuto in tutto il mondo perché Piero della Francesca, sicuramente uno dei maggiori artisti del Rinascimento italiano, qui dipinse l’affresco “La Madonna del parto” come tributo al luogo natale di sua madre. 


Nonostante questo, Monterchi è tutt’altro che una meta per il turismo di massa. Anzi, è una destinazione che, quando scoperta, viene conservata gelosamente come un prezioso tesoro.

Questo ha consentito nel tempo al piccolo paese appollaiato sulla cima di una delle colline che puntellano questa parte della valle del Tevere di mantenere intatto tutto il suo fascino.

E di continuare ad attrarre un turismo lento, rispettoso dei contesti e del paesaggio e capace di apprezzare tutta la semplice ricchezza del territorio. 

Chi viene a Monterchi, infatti, lo fa proprio per stare fuori dalle rotte più trafficate. Per immergersi in una Toscana meno patinata e più silenziosa, meno trafficata e più autentica. 

Viene per assaporare il gusto di un territorio ricco di cose semplici e potenti. Dall’architettura medievale alla natura, da una cucina semplice e saporita all’arte e all’artigianato.  

Quali sono le cose da vedere assolutamente?

Per chi visita Monterchi, la prima e imprescindibile tappa è il capolavoro di Piero della Francesca “La madonna del parto”.

 Affresco realizzato intorno alla metà del 1400 per celebrare il luogo natale della madre dell’artista.

 Originariamente realizzato per la piccola Cappella di Santa Maria a Momentana, è riconosciuto come uno dei capolavori dell’arte rinascimentale.

Attualmente l’affresco è stato rimosso dalla sua collocazione originaria per essere ospitato nel museo dedicato. All’interno non è solo possibile ammirare l’opera, ma approfondirne anche la storia insieme a quella del suo autore. 

Altro luogo originale e inusuale è il Museo delle Bilance. Raccoglie oltre 160 oggetti diversi per tipologia e periodo storico attraverso i quali è possibile ripercorrere oltre 600 anni di storia di questo importante oggetto.

Visitare Monterchi significa poi prendersi del tempo per esplorare il borgo di origine medievale, il cui aspetto attuale è quanto rimane dopo i gravi terremoti che hanno interessato l’area nel passato, ma che ancora conserva le tipiche vestigia della cittadella fortificata, come le mura ed alcune, strette stradine.

Dalla rocca, in particolare, situata nella parte più alta del paese, si gode di una vista meravigliosa su tutta la campagna circostante. 

Per gli amanti dell’architettura più moderna, da segnalare che il palazzo comunale di Monterchi. Nella piazza principale del paese, è opera di Giovanni Michelucci, uno dei più famosi architetti dello scorso secolo e autore, tra l’altro, della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella a Firenze. 

Dentro Monterchi e nei dintorni sono poi molte le chiese che meritano una visita.

Tra queste la chiesa di San Simeone, al cui interno è custodito un crocifisso di legno e un ciborio in terracotta policroma del 15mo secolo e un pulpito in pietra che ritrae Ercole che uccide l’idra.

È questo il simbolo di Monterchi, che si ritrova anche nello stemma cittadino e che dà origine al nome del paese, dal latino monte di Ercole. Appena fuori dal centro, si trovano poi altre due suggestive chiese, omonime, dedicate a San Michele Arcangelo. Entrambe molto suggestive anche per la posizione immersa nella natura e per la possibilità di essere raggiunte a piedi, volendo, attraverso la bellissima campagna toscana. 

I piatti o i prodotti tipici da assaggiare se veniamo in vacanza da quelle parti?

 A Monterchi si mangia bene in ogni stagione dell’anno, come non è raro in Toscana.

 Questo perché il suo radicamento sul territorio, il rispetto della natura e delle stagioni, fanno sì che si trovino prodotti tipici del territorio in ogni stagione dell’anno.

Se proprio dovessimo dare qualche indicazione, però, sicuramente ci orienteremmo sulla carne, i funghi e i tartufi del territorio, quando in stagione. E poi i formaggi e i salumi accompagnati dai crostini toscani.

E per finire il pangiallo, o panina aretina, un pane dolce tipico della toscana meridionale e prevalentemente pasquale, ricco di uvette e spezie. 

Le esperienze più belle da fare?

Un aperitivo al tramonto dalla rocca, mentre ci si lascia baciare dal sole che scende e si lascia scorrere lo sguardo sulla potenza della natura intorno. 

Una passeggiata nel verde, lasciando i piedi andare alla scoperta di un mondo fatto di colori, odori e silenzi. 

Un pomeriggio a leggere un buon libro nel verde del parco fluviale giusto ai piedi della collina di Monterchi. 

Lasciarsi catturare dalla potenza e dall’eleganza del capolavoro di Piero della Francesca.  

Qual è in assoluto il tuo posto del cuore e perché è il tuo luogo preferito?

Posto dell’anima e del cuore è un piccolo angolo lungo le mura del paese, con solo due panchine, un lampione e l’immensità a perdita d’occhio della Valle del Tevere. Un posto dove perdersi e ritrovarsi in ogni stagione dell’anno, da soli o in compagnia, purché in silenzio. 

Un posto davvero poco conosciuto delle tue parti che merita una visita, e perché? 

Tutta Monterchi è da scoprire, ma, forse, volendo andare a cercare qualcosa di ancora più speciale, direi la chiesa di San Lorenzo a Ricciano. Una deliziosa, piccola chiesa di campagna da raggiungere nel rosa dell’alba o nell’arancio del tramonto. Per coglierne appieno tutto il fascino e dalla quale si ammirano i borghi umbri di Citerna e Santa Maria Tiberina da una parte, e Monterchi dall’altra.  

Atre idee per una vacanza in Toscana? Puoi guardare qui o qui.

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