università la sapienza

Nel quotidiano dibattito su aperture, riaperture e chiusure la parola università non viene quasi mai pronunciata da nessuno.

Se sulla riapertura delle scuole si consuma ogni giorno una polemica senza fine e, per ora, senza soluzioni, del destino degli atenei e degli studenti universitari si parla poco e niente.

Una piccola notizia come quella che arriva per gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma, ci ricorda quindi l’esistenza della vita accademica smaterializzata ormai da nove mesi.

“Con questa decisione diamo una prima risposta concreta alle esigenze dei tanti studenti fuorisede. E di coloro che desiderano vivere l’università in maniera più completa e in sicurezza.” Spiega la rettrice Antonella Polimeni.

E annuncia la riapertura di biblioteche ed aule studio. Da ieri si è potuti tornare ad accedere, previa prenotazione e rispettando tutte le norme di sicurezza anti covid previste.

Per prenotare i posti nelle sale lettura delle biblioteche basterà accedere al portale del Sistema bibliotecario Sapienza.

I posti disponibili presso l‘Aula T1 (pratone della Città universitaria). L’Aula Bandinelli (via Antonio Scarpa 16). L”Aula 41 (via delle Sette Sale 29) e presso le isole studio collocate all’interno dell’Edificio Giurisprudenza/Scienze politiche e dell’Edificio Marco Polo si prenotano dalla piattaforma Prodigit.

I posti in biblioteca saranno dsponibili seguendo l’orario di servizio di ciascuna biblioteca. Per i posti nelle aule e negli edifici è prevista la fruibilità dalle 8 alle 20.

Per entrare all’Università La Sapienza, all’ingresso si dovrà mostrare la prenotazione.

Sono state allestite Sale studio anche presso le mense in Via De Lollis e Viale Castro Laurenziano, grazie alla collaborazione con DiscoLazio.

 “La centralità degli studenti è un tema che sarà il cardine anche delle future attività di governance. Avendo come obiettivo un’università sempre più inclusiva e alla portata di tutte e tutti. In questo senso gli spazi dentro all’ateneo sono necessari a garantire il diritto allo studio”. Sottolinea la rettrice dell’Università La Sapienza.

E annuncia anche un’altra novità sulla strada dell’inclusione e della flessibilità dell’istituzione accademica in questo momento eccezionale e difficilissimo per molti.

Chi si laureerà entro il 31 marzo 2021 all’Università La Sapienza non dovrà pagare le tasse, come se si fosse laureato entro il 31 gennaio. Per le professioni sanitarie il discorso vale fino alle lauree conseguite a giugno 2021.

“Una proposta inclusiva e attuabile che tiene conto delle difficoltà che in questo momento stanno vivendo i nostri studenti e le loro famiglie”.Spiega la rettrice. “Stiamo facendo del nostro meglio perché crediamo che la ripartenza non possa prescindere dall’università e dalla ricerca”.

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