Treefolk's public house
Treefolk's pub. Foto: Alberto Blasetti/Ufficio Stampa

Un tuffo nel tempo, nello spazio e nel gusto. Tra le nuove aperture più interessanti dell’ultimo mese su Roma, c’è senz’altro il Treefolk’s Public House, a viale Trastevere.

Un locale dalle molte anime, capace di far vivere al cliente, cosa molto rara a Roma, un’esperienza che coinvolge davvero tutti i sensi, grazie alle molte idee vincenti e avvincenti, racchiuse in questo concept.

Treefolk’s Public House, un tuffo nelle atmosfere della Londra anni’20

Ma andiamo per ordine. E partiamo dall’inizio, ovvero dal momento in cui varcherete la soglia del Treefolk’s Public House. Basterà davvero un attimo per immergervi nelle atmosfere raffinate e avvolgenti della ‘vecchia Londra’. Il locale in cui entrerete è bellissimo, ricco di dettagli vintage che rubano l’occhio e il cuore a chi ama l’estetica d’epoca.

Un mood che distingue ogni angolo del Treefolk’s, ma che si declina in modo diverso, in tre spazi ben distinti.

La prima cosa che vi troverete davanti varcando la soglia del locale di viale Trtastevere sarà il lungo e bellissimo bancone. Qui fanno bella mostra di sè una ventina di pompe per la birra in fila una accanto all’altra. Questo è lo spazio del cask bar. Qui, gli amanti della birra, potranno deliziarsi con le birre in cask. Si tratta di birre prodotte principalmente in Inghilterra, dove i processi di maturazione e rifermentazione delle real ale non avviene in birrificio ma in botti di 41 litri affidate ai publican. A questo spetta il delicato compito di custodire i cask nella cantina del pub e decidere quando sono pronti per essere aperti.

Inoltrandovi, scoprirete la Sala Camino dedicata alla cena gourmet. Caratterizzata da divani Chester che delimitano una piccola area privè, da tavoli in legno, sedie in pelle nere e marroni ed il pavimento avvolto da tappeti persiani e un pianoforte a vista dedicato alla musica dal vivo, è il luogo dove dedicarsi alla degustazione delle raffinate portate dello chef Valerio Mattaccini.

Infine, terzo ambiente, terza suggestione, nell’elegante Scotch Room. Tra sedute in pelle e sedie rivestite di velluto, un bancone imponente spicca una bottigliera in legno con le migliori etichette di whisky esposte.

I tre ambienti, sebbene distinti, sono perfettamente amalgamati l’uno con l’altro e invitano a vivere il concept del locale, che è nato per offrire un approdo ai golosi in tutte le fasce orarie della giornata.

Le nuove restrizioni anti-covid che si abbattono come una mannaia sui ristoranti, obbligati a chiudere alle 18, non sono una scusa per non scoprire una delle aperture più interessante degli ultimi mesi, anzi. Attendendo (si spera), il 24 novembre per tornare di nuovo a deliziarci in loco con la degustazione gourmet, il Treefolk’s Public House è un indirizzo da segnare anche per le particolari proposte per la colazione, il pranzo, l’ora del tè e un’ hamburgeria di qualità. Inoltre, è attivo il servizio delivery, fino alle 24, chiamando il numero 3401123341.

Cosa si mangia

Per la formula degustazione sono previste tre possibilità. Una prevede 4 portate a base di carne e costa €40, un’altra a base di piatti di mare con 50€ e la degustazione di 6 portate ‘dalla fattoria’, a 70€.

Si può anche, ovviamente, ordinare alla carta. Noi abbiamo assaggiato la selezione di formaggi della fattoria Radichino di Istria di Castro (14€), il delizioso uovo carbonaro con caviale al tartufo (8€), un risotto zafferano e liquerizia, e un’ottima anatra ponzu all’arancia (18€).

Ma la proposta gastronomica, oltre alla cucina gourmet, comprende anche classici dello street food. Si va dal tradizionalissimo fish and chips (12€), al pulled pork fino a una carta di hamburger (14€) creati con materie prime d’eccellenza. C’è poi una scelta di pie, le classiche ‘torte salate’ della tradizione britannica. I marinai inglesi le utilizzavano per trasportare e conservare il cibo come la carne e la verdura. Lo chef riprendendo questo concetto inglese lo adatta ai prodotti italiani. In carta troveremo Pie con pollo alla cacciatora, manzo alla picchiapò e con baccalà mantecato con patata viterbese (8,50).

Da non perdere, i maritozzi (da 1,5€ a 4€) della pastry chef Barbara Meloni, da assaggiare in tutte le dieci versioni, dolci e salate. Tra queste ultime, menzione speciale, merita il maritozzo di rapa rossa, ripieno di baccalà mantecato, una vera delizia.

Con un buon maritozzo si può iniziare benissimo la giornata, ma se passate dal Treefolk’s per la colazione, avrete l’imbarazzo della scelta. In carta non poteva mancare la tipica, ricchissima, english breakfast (15€) con succo d’arancia, bacon, fagioli, salsicce, funghi, pomodori e pane tostato e uova. Alle uova è dedicato addirittura un menù a parte.

Gli amanti del salato potranno anche scegliere tra golosi sandwich, tra cui spiccano ben due versioni del mitico club sandwich.

Per chi preferisce il dolce, oltre ai maritozzi, ci sono crostate, ciambelloni, brownies, biscotti. Tutti prodotti che potranno soddisfare la vostra voglia di zuccheri anche all’ora del tea, quando potrete scegliere tra ben trenta tipologie di tea, dai classici neri a quelli semi fermentati, bianchi e invecchiati. D’altronde, si sa, per gli inglesi, il tea time è un momento sacro.

Cosa si beve

Come per il food, anche la proposta beverage è strutturata per offrire in ogni momento della giornata, un qualcosa in più al cliente che vuole concedersi una pausa di buon gusto.

La carta dei cocktail, studiata da Michele Ferruccio, è un giro intorno al mondo. Il viaggio del Treefolk’s parte dal mattino con il caffè e prosegue con la mixology. L’area della caffetteria, è gestita da Massimo Carpineti, che punta a far conoscere il mondo del caffè e dello Speciality Coffee. Ci sarà una parte dedicata al Gold Trip, il caffè spillato che sta prendendo molto piede nel resto del mondo. Carpineti ha l’obiettivo di diventare un precursore dell’educazione alla cultura del caffè a Roma. Sarà realizzata in esclusiva la Specialty Treefolk’s, una collaborazione con la Torrefazione T68 dove verranno mescolate tre origini Specialities provenienti dall’Etiopia, Colombia e Panama. Un esempio di unione tra caffetteria, bar e cucina sarà il  signature NegroysterComposto da Scotch whisky, un caffè selezionato da Massimo Carpineti e la Birra Stouth, viene abbinato alle Ostriche.

Michele Ferruccio, bar manager del Treefolk’s, propone, durante la mattina una carta con 6 tipologie di Bloody Mary e di Low alcohol, cocktail a bassa gradazione alcolica con base prosecco e fermentati. La sua idea è quella di portare in Italia lo stile British che dalle ore 11.00 del mattino predilige il consumo di cocktail.

Giunti all’ora dell’aperitivo ogni drink sarà accompagnato da un benvenuto dello chef composto da tre piccoli assaggi del menù e da un welcome drink a base di birra acida.

Contatti:


Treefoolk’s Public House
Viale Trastevere 192
00153 Roma
Tel. +39 0687656024; 3401123341

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