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Si parla tanto in questi giorni di transizione ecologica, che ormai è impossibile ancora rimandare nel tempo.

In questa ottica, esiste una petizione europea che riguarda il prezzo del carbone. Una petizione che, se raggiungerà un milione di firme potrebbe cambiare già da subito molte cose. Per sostenerla, sono scesi in campo in questi giorni gli amministratori delle più importanti città italiane.

“Roma Capitale sostiene e promuove la campagna StopGlobalWarming.eu per il carbon pricing nell’Unione Europea e per combattere l’inquinamento ambientale. Faccio per questo un appello a tutti i cittadini ad aderire a questa importante iniziativa che andrà avanti fino al 22 aprile 2021, Giornata Mondiale della Terra. Basta poco. Ogni persona può diventare protagonista e soggetto attivo nel fondamentale impegno per costruire e consegnare ai nostri figli, ai più giovani e al nostro futuro, un mondo migliore e più bello.”

Parole della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha annunciato così la sua adesione alla campagna StopGlobalWarming.eu insieme ad altri 60 sindaci di comuni italiani.

I primi cittadini dello stivale si sono infatti uniti nella rete “Clima Comune” per attivarsi per una misura che appare necessaria verso la transizione ecologica. Aderendo così a StopGlobalWarming.eu, l’Iniziativa dei Cittadini Europei promossa da politico Marco Cappato che al raggiungimento di 1 milione di firme obbligherà la Commissione Europea a discutere della proposta di Carbon Tax, spostando la pressione fiscale dal lavoro alle emissioni di Co2. Un’idea validata da ben 27 premi Nobel.

Tra le adesioni, oltre alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, quelli di Milano, Giuseppe Sala, di Napoli Luigi De Magistris, ai sindaci di Bergamo, Giorgio  Gori, Palermo, Leoluca Orlando, Firenze Dario Nardella (anche Presidente di Eurocities), Bari Antonio Decaro, Parma Federico Pizzarotti, Pesaro Matteo Ricci (anche Presidente di ALI-Autonomie Locali Italiane) e tanti altri.

Spiega Dario Nardella, Sindaco di Firenze e Presidente di Eurocities.

 “Dare voce ai sindaci sul tema ambientale è necessario oltre che molto utile. Sono tanti i passi che le città possono fare autonomamente per affrontare con serietà la grande sfida al cambiamento climatico. Per questo mi impegnerò anche come presidente di Eurocities, l’associazione che rappresentà più di 200 città con più di 250 mila abitanti in Europa, a rilanciare ed estendere questa importante campagna anche ad altre città. Affinché tutti insieme possiamo abbracciare questa importante sfida”.

I sindaci promotori di StopGlobalWarming.eu hanno formalmente aderito alla campagna con una mozione locale, impegnandosi ad informare i cittadini sulla possibilità di firmare l’Iniziativa dei Cittadini Europei anche utilizzando il sito e gli spazi istituzionali del comune. “Clima Comune” in realtà ha già varcato i confini nazionali, dopo aver ottenuto anche la firma dei primi cittadini di sei città europee, tra cui Monaco, Francoforte, Dublino, Eindhoven e Dortmund.

“Ringrazio i sindaci che insieme a noi vogliono far arrivare la nostra proposta sui banchi della Commissione Europea e per far parte di questa forte rete sempre più diffusa in tutta Europa.” Dichiara Marco Cappato, sul tema della Sostenibilità e Transizione Ecologica è attivo a livello internazionale con Stopglobalwarming.eu. “Stiamo vivendo una doppia crisi, una pandemica l’altra climatica. La seconda, a differenza della prima è destinata a durare nel tempo molto di più e a produrre effetti ancor più devastanti. Il compito è di unire queste due urgenze e offrire le risposte necessarie. Il mondo del lavoro è sotto pressione, a favore di un consumo smodato delle risorse naturali. Per questo si rende necessario discutere la carbon tax, e avviare una mobilitazione europea che parte dai territori”.

La scadenza per raggiungere il milione di firme è il 22 Aprile 2021, Giornata Mondiale della Terra.

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