Site icon Tua City Mag

Tokyo 2020, chi è Vanessa Ferrari, la regina della ginnastica italiana

vanessa ferrari tokyo 2020

Vanessa Ferrari Fonte: Instagram

Se c’è un’atleta azzurra che ha fatto di tutto per farsi trovare pronta all’appuntamento con le Olimpiadi di Tokyo 2020, quella è senz’altro Vanessa Ferrari.

A trent’anni suonati, la farfalla in forze all’esercito ha tirato fuori anche in questa occasione la grinta e la determinazione che tutti gli appassionati di ginnastica artistica conoscono da tempo.

Vanessa Ferrari, la ginnasta azzurra più vincente di tutti i tempi

Vanessa Ferrari è una ragazza da record. E’ la ginnasta italiana più vincente di tutti i tempi.

Solo lei, in tutta la storia dello sport azzurro è riuscita a far sventolare il tricolore sul pennone più alto di un podio mondiale.

Era il 2006, lei aveva 26 anni e arrivò in Danimarca, tanto per cambiare, con un record: era stata la prima ginnastica italiana a qualificarsi per gareggiare in tutte e quattro le specialità.

Data questa presentazione, Vanessa Ferrari, ne è stata poi più che all’altezza, riportando in Italia un oro e due bronzi.

Un risultato che la ginnastica artistica italiana non era mai riuscita a festeggiare nella sua lunga storia, prima che arrivasse lei.

Di lì in poi la carriera della regina delle ginnaste azzurre è proseguita inanellando successi, ma la sua strada è stata tutt’altro che liscia.

Verso Tokyo 2020: talento e determinazione feroce

Vanessa Ferrari che ormai ha 30 anni, ha vinto tutto quello che poteva vincere, tranne una cosa: una medaglia olimpica.

Pensando a questo diventa più umanamente comprensibile la determinazione feroce che ha permesso a Vanessa Ferrari di strappare il biglietto per Tokyo e, già che c’era, di segnare un altro record: aver conquistato la partecipazione alla sua quarta olimpiade. Anche in questo caso, come lei nessuno mai.

Una traguardo che è di per sé straordinario, non solo per il record ma per come la ginnasta azzurra è riuscita a raggiungerlo combattendo contro infortuni, infiltrazioni e dolori che ancora oggi la accompagnano e la accompagneranno anche in terra nipponica.

Lei minimizza e dice: “è normale convivere con il dolore per una ginnasta”, ma visto da fuori, il suo percorso esistenziale ed agonistica, dal 2017 a oggi, sembra un piccolo calvario che si spera si concluderà nel migliore dei modi con una grande ‘resurrezione’ a Tokyo 2020.

Questa ragazza infatti, non si è fatta fermare da niente. Nel corso del mondiale di Montreal nel 2017 si è rotta un tendine e l’infortunio l’ha bloccata per cento giorni, poi in Coppa del Mondo, di nuovo finisce le gare affllitta dal dolore. Deve affrontare un altro intervento chirurgico e la riabilitazione, mentre anche l’altro tendine inizia a darle problemi.

Vanessa Ferrari, Tokyo 2020 e quella medaglia che manca

Ormai convive con il dolore, ma scende comunque in pedana, convinta di poter dare ancora qualcosa allo sport italiano.

Vanessa Ferrari arriva alla sua quarta, sudatissima olimpiade, sapendo bene che sarà l’ultima.

Un po’ come Federica Pellegrini nel nuoto, comunque andrà, anche la ginnastica artistica azzurra, vivrà con Tokyo 2020 il congedo, almeno per il palcoscenico olimpico, della sua atleta più rappresentativa della storia.

E si spera che l’uscita di scena di Vanessa Ferrari sia all’altezza della sua carriera. Che lei ce la metterà tutta, non ci sono dubbi.

Exit mobile version