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Tokyo 2020, Paola Egonu, la pallavolista italiana portabandiera delle Olimpiadi

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Paola Egonu Tokyo 2021 Fonte: Coni

La notizia è arrivata a sorpresa con una telefonata del presidente del Coni Giovanni Malagò e lei, Paola Egonu, la pallavolista più forte del mondo, schiacciatrice implacabile e trascinatrice della nazionale italiana di volley, è scoppiata a piangere.

Perché, sarà proprio lei, questa fenomenale atleta italiana di origine nigeriana, a sfilare per prima nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020, in programma venerdì 23 luglio.

Solo lacrime di gioia per la bandiera di Tokyo 2020

Le lacrime di Paola sono state ovviamente lacrime di gioia e commozione pura.

Travolta da questa grande emozione l’atleta azzurra non ha potuto dire altro che: “Sono commossa e molto onorata dell’incarico di portabandiera del Cio. Sfilerò per tutti”.

Di Paola Egonu, riconosciuta come una delle più forti atlete azzurre in assoluto tra quelle che potremo ammirare in azione nelle prossime Olimpiadi, si era parlato insistentemente anche come portabandiera italiana, prima che la scelta del Coni definitiva ricadesse sul tandem Jessica Rossi – Elia Viani.

Mentre si facevano quelle ipotesi, l’atleta di Cittadella commentava: “Sarebbe bellissimo, facciamola questa rivoluzione!”. Un commento legato al valore di inclusività che la sua scelta come portabandiera tricolore avrebbe di fatto rappresentato.

Paola Egonu, storia della pallavolista più forte del mondo

Paola Egonu è infatti italiana, nata in Veneto nel 1998, figlia di due immigrati arrivati in Italia dalla Nigeria. Il papà Ambrose, camionista, e la mamma Eunice, infermiera arrivarono in Italia negli anni ’90 e qui trovarono lavoro e misero su famiglia.

La regina del volley azzurro è nata e cresciuta, (molto, fino a raggiungere la considerevole altezza di 1,89 metri ), a Cittadella, nel padovano.

Una rappresentante della 2G che è diventata la punta di diamante della nazionale italiana di volley femminile. Una nazionale, che senza false modestie, sbarca a Tokyo 2020 per puntare alla medaglia, anzi, all’oro olimpico.

Paola Egonu è considerata da molti attualmente la giocatrice di volley più forte del mondo. Una potenza in campo, in grado di schiacciare a 3,45 mt di altezza e anche quest’anno si è portata a casa il titolo di miglior giocatrice d’Europa avendo realizzato la bellezza di 47 punti in una singola partita di serie A. Con la sua squadra di club, la Conegliano Imoco, d’altronde, ha vinto tutto: scudetto, coppa Italia, supercoppe italiane, mondiali per club e Champions League.

In azzurro ha esordito con l’under 18 nel 2015. Pochi mesi dopo era già tra le convocate della nazionale maggiore con cui, nel 2018 ha conquistato l’argento mondiale.

Una trascinatrice, una forza della natura capace di essere decisiva per la sua squadra, ma anche una personalità forte che non ha mai temuto di prendere posizioni pubbliche partendo dalla sua esperienza personale.

Nera, figli di immigrati, dichiaratamente gender fluid, la scelta di Paola Egonu come portabandiera dei Giochi di Tokyo 2020, agli occhi di molti, rappresenta in pieno lo spirito di inclusione, che poi è l’ essenza stessa delle Olimpiadi, e, a ben vedere, in teoria dovrebbe esserlo anche dello sport in generale.

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