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TI RACCONTO LA MIA STORIA: AL MUSEO DELLE MURA I BAMBINI SUDAMERICANI IN FUGA

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I volti, gli occhi, le vite dei bambini rifugiati dell’ America Latina, arrivano a Roma, grazie ad una mostra fotografica promossa dall’ UNHCR, l’ agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di Rifugiati. La mostra che apre venerdì 29 settembre al Museo delle Mura, sarà visitabile ad ingresso libero.

Nel mondo, quasi la metà della popolazione rifugiata è costituita da bambini, molti dei quali trascorrono tutta la loro infanzia lontano da casa e dalle loro famiglie. Sono proprio i minori a essere maggiormente esposti al rischio di abusi, di abbandono, sfruttamento, tratta o reclutamento militare forzato. Molto spesso, nel tentativo di ricongiungersi con le loro famiglie o lungo il cammino alla ricerca di protezione in altri Paesi, i bambini sono esposti alla violenza e rischiano di essere vittime di contrabbandieri e trafficanti. La grande capacità di recupero, resilienza e determinazione di questi giovani, spesso rappresenta una forma di sostegno e di speranza per le comunità di appartenenza e le loro famiglie.

Le fotografie di Ricardo Ramirez ArriolaLuis Eduardo Parada Contreras,Regina De La PortillaMiguel GutierrezTito HerreraSantiago Escobar JaramilloViviana MurilloEncarni Pindado e Daniele Volpe, scattate nel 2015 e 2016 in ColombiaEcuadorGuatemalaHondurasMessico e Venezuela, raccontano la vita di questi bambini in fuga, ci svelano i loro volti e quelli delle loro famiglie, ci permettono di affacciarci nella loro quotidianità, di sentirne il calore, di capire da dove vengono.

In Centro America, un’attività criminale diffusa e le difficoltà economiche che ne derivano, hanno causato negli ultimi anni un forte aumento del numero di famiglie e bambini non accompagnati costretti a fuggire. In El Salvador, Honduras, Guatemala, e anche in Colombia i bambini sono colpiti da livelli di violenza molto gravi ogni singolo giorno. Sono vittime di reclutamento forzato, estorsione, rapimenti e abusi sessuali. Nonostante i notevoli progressi ottenuti, l’UNHCR chiede ai governi della regione di investire maggiori risorse per garantire che i bambini siano al sicuro dove vivono, studiano e giocano. Non possiamo perdere un’intera generazione negando loro sicurezza e istruzione.

Nel 2016, decine di migliaia di persone provenienti da El Salvador, Guatemala e Honduras hanno chiesto asilo negli Stati Uniti o si sono rifugiate in Messico, Belize, Costa Rica, Nicaragua e Panama. In Colombia, gli sfollati rimasti all’interno del paese sono più di sette milioni mentre i rifugiati colombiani all’estero sono 340.000. L’Ecuador è il paese con il più alto numero di rifugiati provenienti dalla vicina Colombia. Negli ultimi anni sono arrivate in Venezuela circa 200.000 persone in cerca di protezione internazionale, per la maggior parte di nazionalità colombiana.

 

 

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