Tra gli ospiti di oggi, domenica 29 ottobre, di Mara Venier a Domenica In, insieme ad altri personaggi come Ferzan Ozpetek e Lino Banfi, ci saranno anche i Take That, un gruppo simbolo del pop anni ’90 che all’epoca era seguito da una folla sterminata, composta soprattutto di giovanissime, in ogni angolo del mondo. Per chi non li conoscesse ecco una breve storia dei Take That, la boy band simbolo degli anni ’90.

Take That, storia della boy band simbolo degli anni ‘90

Le boy band hanno sempre avuto un posto speciale nell’industria musicale, ma poche hanno raggiunto il successo e la longevità di Take That. Questa band inglese, formata originariamente nel 1990, è diventata un’icona della musica pop britannica, con un impatto che si estende ben oltre il loro paese d’origine. Scopriamo la storia di Take That, il loro percorso verso la fama, le sfide che hanno affrontato e il loro impatto sulla cultura pop.

I Take That sono la boy band che ha dato l’avvio a un fenomeno che poi segnerà tutti gli anni ’90. La band a Manchester, Regno Unito, proprio a inizio del decennio, per iniziativa di Nigel Martin-Smith, un manager musicale che voleva creare una boy band di successo. La formazione originale includeva Gary Barlow, Howard Donald, Jason Orange, Mark Owen e il carismatico Robbie Williams. Questi cinque giovani ragazzi avevano talento e una presenza scenica che avrebbe reso difficile ignorarli.

Take That: chi sono e le canzoni più famose

La loro musica era principalmente pop, con una vena di musica dance e ballate romantiche. Immediatamente iTake That si sono affermati come una boy band tra le più amate del pubblico teen dell’epoca. La loro prima canzone di successo, “It Only Takes a Minute,” ha catturato l’attenzione del pubblico e li ha messi sulla strada per la fama.

La svolta per Take That è arrivata con l’uscita del loro secondo album, “Everything Changes,” nel 1993. L’album ha prodotto una serie di singoli di successo, tra cui “Pray,” “Relight My Fire” e il brano che dà il nome all’album, “Everything Changes.” Questi brani hanno dimostrato che la band era in grado di catturare il cuore del pubblico con la loro musica orecchiabile e le loro performance coinvolgenti. I Take That, ormai stabilmente all’apice del pop internazionale hanno poi continuato a consolidare il proprio successo con l’album successivo, “Nobody Else,” che ha visto l’uscita di hit come “Back for Good” e “Never Forget.” Corredata da un video girato durante il tour dei magnifici cinque in Italia, tra palazzetti gremiti e scene di isterismo collettivo di fan giovani e giovanissime assiepate per una foto, un autografo o anche solo un fugace passaggio dei loro teen idol. E’ questo il momento in cui i Take That si trasformano in autentiche superstar della musica pop.

L’addio di Robbie Williams, lo scioglimento e la reunion: i Take That oggi

Nonostante il successo straordinario, la band ha subito una battuta d’arresto significativa nel 1995 quando Robbie Williams, percepito da molti come leader della band ha annunciato la sua uscita dal gruppo. Robbie Williams era diventato una delle figure di spicco della band grazie alla sua personalità carismatica e al suo talento vocale che gli garantiranno poi un’ottima carriera da solista negli anni successivi.

La band, è andata comunque avanti come quartetto e ha pubblicato l’album “Nobody Else” nel 1995. L’album ha avuto un grande successo, ma l’assenza di Robbie Williams pesava. I rimanenti Take That potevano contare su una base di fan affezionata, numerosa e fedele e negli anni hanno continuato a realizzare musica di successo, ma l’ombra di Williams rimaneva sempre presente anche e soprattutto a livello mediatico.

Nel 1996, Take That hanno annunciato al mondo la decisione di sciogliersi. La band ha tenuto un concerto di addio a Manchester davanti a migliaia di fan e ha lasciato il palco con emozioni contrastanti. Era il punto finale di una delle boy band più amate e di successo della storia. Dopo lo scioglimento, i membri di Take That intraprendono le proprie carriere da solisti. Gary Barlow, Mark Owen e Howard Donald trovano a fatica una loro strada, ma nessuno riuscirà a bissare il successo di Robbie Williams che riesce ad affermarsi anche come singolo artista.

Tuttavia, la storia di Take That non si è conclusa con lo scioglimento. Nel 2005, il gruppo ha annunciato un ritorno sulle scene. Nel 2006, la band ha pubblicato l’album “Beautiful World,” seguito da una serie di tour di successo.

Il ritorno di Take That è stato un trionfo, dimostrando che la loro musica aveva ancora un posto speciale nel cuore dei fan. La band ha continuato a pubblicare album di successo, tra cui “The Circus” nel 2008 e “Progress” nel 2010. Quest’ultimo album è stato particolarmente significativo poiché ha segnato il ritorno di Robbie Williams dopo un’altra breve uscita dalla band che nel frattempo ha ricominciato a fare tour. Un ritorno che è durato un battito di ciglia. Oggi i Take That sono in tre: Mark Owen, Gary Barlow e Howard Donald. Li abbiamo visti due anni fa a Roma, dove torneranno anche l’estate prossima per un concerto mentre oggi pomeriggio li vedremo ospiti di Mara Venier a Domenica In per parlare dei loro impegni attuali e progetti futuri.

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