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Supermamme contro la meningite a Ponte Milvio

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Una giornata per fare prevenzione, divertendosi, contro la meningite, guidata da un gruppo di supermamme, tra le quali, l’olimpionica Tania Cagnotto. Appuntamento sabato a Ponte Milvio.

Giocando s’impara. E’ questo lo slogan della giornata dedicata ai bambini – e ai loro genitori – per unire divertimento, sport e scienza in una manifestazione unica nel suo genere per preservare la salute degli adulti di domani. L’iniziativa, aperta a tutti, aspetta le famiglie domani, sabato 11 maggio, a Ponte Milvio, a partire dalle ore 9.30. Per tutta la giornata sarà possibile giocare, informarsi e conoscere, grazie all’impegno e alla testimonianza dell’M-Team, la squadra di mamme voluta dal Comitato Nazionale Liberi dalla Meningite. Saranno presenti alla giornata Amelia Vitiello, Presidente del Comitato Nazionale contro la MeningiteElena Bozzola, medico pediatra e infettivologo dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, oltre che segretario nazionale della Società Italiana di Pediatria (SIP) e la campionessa di tuffi Tania Cagnotto, per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione di questa infezione e sulla crescita sana del bambino a 360 gradi. 

Per l’occasione, il “ponte dei lucchetti” si proporrà come location per una giornata diversa, all’insegna del gioco e della salute. Nell’ambito di un minivillaggio appositamente realizzato per i bambini, passando da grandi giochi gonfiabili a prove sportive e test fisici, potranno giocare, conoscersi e apprendere.  Lesupermamme saranno le madrine di ogni attività e saranno a disposizione dei genitori per aiutarli a comprendere come far crescere bene i loro piccoli, sia sotto l’aspetto fisico che sotto il profilo psicologico, combattendo le tante fake news che ancora circondano il mondo dell’infanzia. L’obiettivo principe dell’M-Team è la prevenzione della meningite da meningococco, infezione che colpisce ogni anno circa 1.000 persone in Italia, ma è particolarmente frequente nell’infanzia e può portare a morte o a gravi disabilità. Purtroppo su questa infezione non esiste ancora un’adeguata conoscenza da parte dei genitori: secondo una recente ricerca condotta da Ipsos, infatti, il 41% dei genitori non si considera sufficientemente informato sulla meningite.

Da 11 anni, purtroppo, non ho più la possibilità di abbracciare mia figlia, di coccolarla, vederla crescere, vederla cadere, di vederla sbagliare, perché la meningite me l’ha portata via in dieci ore

spiega Amelia Vitiello, Presidente del Comitato Nazionale contro la Meningite.

“Racconto la mia storia, non senza dolore, perché se undici anni fa non era possibile preservare Alessia, mia figlia, dalla meningite contro il meningococco B i genitori di oggi hanno questa possibilità di prevenzione, che io non ho avuto. Per questo, parlando con le mamme e i papà con iniziative come questa, vogliamo diffondere questa cultura”.

La parola meningite fa paura a tutti, ma ancora di più ai genitori “

 racconta un’altra “supermamma”,Elena Bozzola, pediatra dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, oltre che segretario nazionale della Società Italiana di Pediatria (SIP).

Un valido aiuto proviene dal vaccino:  vaccinando i nostri bambini in base alle indicazioni del Calendario Vaccinale, li proteggiamo verso alcune tra le più temibili malattie al mondo. In un’epoca in cui siamo contornati da fake news e disinformazione la mia presenza oggi è per dare voce alla medicina e alla scienza: i vaccini sono sicuri ed efficaci. Vaccinate i vostri bambini!”

Faccio parte di questo team perché credo profondamente nella prevenzione! – sottolinea la campionessa Tania Cagnotto. Ho cercato di prevenire infortuni per una vita e adesso voglio fare la stessa cosa per mia figlia. Come? Attraverso lo sport, il cibo sano e i mezzi efficaci che oggi abbiamo a disposizione grazie alla ricerca scientifica”. 

Ogni anno, nel nostro Paese, oltre mille persone contraggono la meningite.

Nel 10-20% dei casi i sopravvissuti possono essere sottoposti ad amputazione o subire danni cerebrali, perdita dell’udito o disturbi di apprendimento. Tutti i soggetti di qualsiasi fascia d’età sono a rischio di contrarre la malattia. Ma l’incidenza della malattia invasiva da meningococco è maggiore nella fascia di età 0-4 anni e in particolare nel primo anno di vita, in cui supera i 4 casi per 100.000. 

I bambini e gli adolescenti sono soggetti ad alto rischio, mentre i neonati costituiscono la fascia più vulnerabile. La meningite B (scatenata dal meningococco B) è attualmente la forma più comune.

Oggi sono disponibili vaccini che prevengono dai cinque tipi di meningite meningococcica più infettivi e pericolosi (A, B, C, Y e W135), dai gruppi più diffusi di meningite pneumococcica e da quella da emofilo di tipo B. In Italia i vaccini contro la meningite sono gratuiti per specifiche fasce di popolazione, ossia quelle a maggior rischio di infezione. Tali vaccini sono inseriti nel nuovo Calendario vaccinale che a sua volta fa parte del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019.

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