Una stanza tutta per loro. I classici poster alle pareti di uno studio medico, quelli che illustrano l’anatomia del cranio e di tutto il corpo umano, che sono un’esplosione di colori. L’arancione, la tinta dell’allegria per eccellenza, a fare capolino da ogni angolo. E soprattutto lo spirito e i sorrisi di un dottore e dei suoi collaboratori, che propongono terapie non invasive, un approccio multidisciplinare alla cura dei denti, e le innovative e amatissime ‘ludovisite’. Per  conoscersi, giocare, divertirsi e poi, forse, essere visitati. E andare dal dentista, non fa più paura.

Siamo nello studio odontoiatrico del dottor  Roberto Ferri, in viale Somalia 35.

All’ interno di un elegante palazzo in una zona facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici da ogni parte della città, e con parcheggio convenzionato per chi viene in auto, c’è questo particolare studio medico che cura i denti e non solo, di adulti e bambini con un approccio innovativo, testato in quasi trent’anni di esperienza, e approfondito e aggiornato costantemente.

L’imperativo qui è: tenere conto dei bisogni di tutto l’ organismo, per arrivare ad una cura efficace e a lungo termine dei problemi dei denti.

”Questo studio è nato 28 anni fa e, sin dall’ inizio, ha scelto di dedicarsi allo studio e all’applicazione di terapie che siano più possibile rispettose del paziente, meno invasive e anche più economiche. Puntiamo così da sempre a dare il miglior servizio ad un pubblico più ampio possibile.” spiega il dottor Ferri.

Per fare questo, si sceglie un approccio multidisciplinare perché, il corpo umano è un organismo meraviglioso ma anche unico e complesso e spesso. un problema specifico riscontrato in una zona, può essere causato o essere causa, di altri problemi. Ecco perché, allo studio odontoiatrico Roberto Ferri, i pazienti hanno a disposizione una vera e propria equipe, composta da specialisti diversi.

“La multidisciplinarietà come approccio all’ odontoiatria è ormai diffusa. Noi abbiamo lavorato in questo modo, che oggi si riconosce più efficace, da sempre. “ ci spiega l’odontoiatra
“Ho sperimentato che il lavoro congiunto di professionisti diversi, specializzati non solo in campo odontoiatrico ma  nel campo della postura, dell’osteopatia, della logopedia possono dare garanzia di successo alle terapie e assicurare le migliori cure ai nostri pazienti. Con me lavorano tre osteopati, un posturologo e una logopedista.
L’approccio multidisciplinare in realtà è vecchio di millenni. Più punti di vista professionali su un problema garantiscono una soluzione più rapida ed efficace.  Serve sempre una visione più generale. E’ questo anche il concetto alla base di uno sviluppo importante dell’odontoiatria, l’odonotosofia, che propone una concezione molto più ampia, non solo del singolo dente o dei denti, ma di tutto ciò che i denti rappresentano, dal punto di vista fisiologico (masticazione e deglutizione in primis), ma anche per le nostre manifestazioni psicologiche.”

Un approccio più ampio, che coinvolge diversi specialisti e risulta per questo più efficace e scrupoloso. Questa visione unita alla scelta, quando possibile, di utilizzare terapie non invasive, caratterizza tutto il lavoro dello studio Ferri. Ci spiega il dottore:

“Tanti anni fa abbiamo fatto una valutazione, basata su indagini cliniche e su quello che osservavamo sui nostri pazienti. Abbiamo deciso di non usare più, dove possibile, i metodi dell’ortodonzia classica, ma terapie e apparecchi molto più delicati. In modo da non interferire, al contrario degli strumenti più classici, sullo sviluppo del cranio o su quello della colonna vertebrale. Gli apparecchi che usiamo oggi sui nostri pazienti sono poco invasivi, estremamente facili da gestire, e rispetto a quelli classici, anche più economici. Le nostre terapie funzionano, non durano mai più di tre anni e, soprattutto, non fanno danni. E quando lavoriamo, oltre ai denti, teniamo in considerazione tutto il resto dell’ organismo.
Sono terapie che possiamo definire dolci, facilmente accettate anche dai bambini.  Questo approccio è detto  ‘ortopedico’ ed è adatto al trattamento e alla soluzione di tanti problemi molto diffusi come acufeni, vertigini, cefalee, rumori e, in coordinamento con gli osteopati, le usiamo anche per risolvere tanti problemi della schiena. E in questa convinzione di usare metodi meno traumatici possibili per i pazienti, rientra anche la scelta di usare l’anestesia senza ago.”

Sono terapie che allontanano l’ ansia e la paura di andare dal dentista che tutti abbiamo, soprattutto i più piccoli.  Sono  loro i pazienti su cui lo studio del dottor Roberto Ferri è particolarmente focalizzato.

I bambini trovano nello studio di viale Somalia un ambiente attrezzato per accoglierli e farli sentire a loro agio, e uno staff preparato a curarli nel modo più efficace e specializzato.

“I bambini rappresentano il nostro futuro ed è per questo che noi abbiamo scelto da tempo di focalizzarci sulla salute dei più piccoli. La salute è interesse di tutti.  Prendersene cura durante l’infanzia è fondamentale affinché, crescendo, i bambini di oggi possano avere da adulti domani una vita sana, con meno problemi possibile.
Lavorando con gli osteopati mi è capitato di vedere ventenni che già arrivano con problemi di cefalea, mal di schiena, acufeni. Situazioni giustificate a 60-70 anni, non certo a quell’età. In casi simili si può di sicuro intervenire prima. Ecco perché noi ci dedichiamo con particolare attenzione ai bambini. Più giovani si è, più semplici sono le terapie, più è facile arrivare ad un risultato efficace e duraturo.”

Ma quali sono i problemi odontoiatrici che affliggono maggiormente i bambini di oggi?

“Stanno emergendo problemi nuovi. Il problema carie, un classico per le generazioni precedenti, ormai, fortunatamente, in Italia è ben poca cosa. I problemi  maggiori che riscontro in bambini ed adolescenti oggi,paradossalmente sono legati all’approccio ortodontico. Purtroppo ancora  molti professionisti usano un approccio invasivo per risolvere i problemi dei denti. Si punta a spostare il dente , per esempio, nel caso di denti storti, da  raddrizzare. Ma utilizzando la ‘forza’ e apparecchi che non si adattano alla fisionomia del cranio, non ci si preoccupa del fatto che il dente è solo una parte dell’ organismo e che, attorno al dente, c’è un sistema muscolare, un sistema osseo, che purtroppo poi subiscono le conseguenze di queste scelte.
Io personalmente da tanti anni  studio chinesiologia, osteopatia, omeopatia, proprio per arrivare a poter offrire ai pazienti un tipo di terapia non ortodontica, ma ortopedica, ovvero puntando a far crescere e migliorare la funzionalità di tutto un sistema, di cui i denti sono solo una parte. E’ una cosa importantissima. E lo è ancor di più quando i pazienti sono bambini.”

Tra i problemi più diffusi tra bambini e adolescenti ci sono quelli che si risolvono con la logopedia. Il suo studio lavora su questi problemi?

Certo, ma bisogna chiarire che non si tratta di vere e proprie patologie. Chi viene mandato in logopedia ha bisogno di rieducare un muscolo, la lingua.  La lingua è l’unico muscolo che tende ad allargare il cranio, rispetto a tutti gli altri che tendono, invece, a restringerlo. La logopedia è una terapia mio-funzionale, cioè punta a ripristinare la corretta funzione di un muscolo. Logopedia non vuol dire parlare bene. Parlare bene è una conseguenza di un corretto funzionamento della lingua. E’ fondamentale per una corretta crescita anche posturale e, se è  fatta bene, è una terapia estremamente semplice e spesso veloce.
Qui abbiamo una collaboratrice molto in gamba che ci ha sempre portato grandi risultati.

Lo studio Ferri considera i bambini i suoi pazienti più importanti e tutto, nell’ ambiente e nello svolgimento delle visite, è pensato per accoglierli e farli sentire a loro agio.

“Accogliamo i pazienti  più piccoli in una sala pensata per loro. E’ stato un approccio nato in modo naturale e oggi fa parte integrante del nostro lavoro quotidiano. Cerchiamo di far stare i più piccoli nell’ ambiente più comodo e confortevole possibile, che poi vuol dire accoglierli in un modo che per loro sia meno traumatico possibile. Questo vale anche per gli adulti, ma le attenzioni ovviamente sono moltiplicate per i bambini.
Cerchiamo di dare un servizio della massima qualità alle famiglie, in modo che i loro figli possano essere curati nella maniera migliore, meno traumatica possibile e allo stesso tempo economica.”

Un’attenzione speciale che inizia prestissimo. Perché non è mai troppo presto per preoccuparsi della salute di un bambino. Ma è importante che ciò avvenga senza forzature, come spiega il dottor Ferri:

Ho imparato un sistema, molti anni fa, quando studiavo negli Stati Uniti.
Consiglio alle mamme e ai papà di portarmi in studio bambini ancora piccoli: 3 anni, 3 anni e mezzo. Non tanto per le cure dentali o per la visita, ma per far loro conoscere e apprezzare un ambiente dove non c’è pericolo, non c’è dolore, non c’è rischio.
C’è invece colore, socialità, divertimento, gioco. Questa è la tecnica detta delle ‘ludovisite’, ed è veramente efficace e preziosa per far abituare i bambini all’ambiente sanitario. Tutto si svolge in totale spontaneità. Se il bambino al primo approccio si fa visitare va bene, ma se non vuole non è importante. Tornerà più avanti, senza costrizione, e a quel punto avrà deciso di affidarsi e farsi visitare e curare, se necessario.
Ovviamente queste visite sono assolutamente gratuite, perché noi abbiamo interesse a che i bambini si trovino a loro agio con noi.
Aspettiamo i lettori e le lettrici di TuacityMag con i loro bambini per un primo consulto gratuito.Potranno avere un parere mio, quindi di un dentista, di un posturologo e di una logopedista. Perché è la crescita complessiva del bambino che è al centro del nostro intervento e del nostro interesse.”

 

Studio Odontoiatrico
dott. Roberto Ferri

Viale Somalia, n. 35

00199 Roma

Telefono: 06 86200545

Orario di apertura

lunedi, martedi e giovedi,

dalle ore 9:00 alle ore 19:30

Parcheggio Convenzionato

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