Tonya Harding

Stasera in tv su RaiMovie,Tonya, il film del 2018 che racconta, benissimo, l’incredibile storia vera di Tonya Harding.

Una vita di violenze e abusi non avevano impedito a Tonya Harding di coltivare il suo grande sogno e diventare una regina dei ghiacci.

Ma la storia purtroppo, non la ricorda per le sue eccellenti performance sportive. Né per i risultati raggiunti ad altissimi livelli nel mondo del pattinaggio sul ghiaccio. Pattinatrice artistica di grande grinta e talento, aveva affrontato e vinto molte difficoltà per arrivare ai massimi livelli. Eppure il nome di Tonya Harding rimarrà per sempre legato a un evento non sportivo, anzi anti-sportivo per eccellenza.

Tonya Harding è salita alla ribalta internazionale non solo per le sue doti sportive. Ma anche esopratutto per il coinvolgimento nell’aggressione alla collega e rivale Nancy Kerrigan, nel gennaio 1994.

Tonya aveva indossato i pattini per la prima volta all’ età di 4 anni, a Portland. Fu la tirannica madre Lavona a spingerla e a puntare tutto sulla realizzazione della figlia, costretta a duri allenamenti fin dalla più tenera età.

Tonya Harding aveva talento. E nonostante un’irrequietezza di fondo e un ruolo da outsider in un mondo di tulle, glitter e leggiadria riuscì a stupire l’America e il mondo. Ai mondiali del 1991 fu infatti la prima atleta statunitense e la seconda in assoluto a portare a termine in modo perfetto un triplo axel.

L’apice della carriera di Tonya Harding fu però breve. Presto iniziò il declino causato dalla turbolenta vita privata e dalle violenze che, poi raccontò l’atleta, subiva regolarmente dal marito.
Sarà lui ad avere un ruolo centrale nell’aggressione di cui fu vittima la numero uno del pattinaggio USA e grande rivale di Tonya, Nancy Kerrigan, a pochi mesi dalle Olimpiadi invernali di Lillehammer.

Un uomo aggreedì la Kerrigan attendendola all’uscita degli allenamenti e spaccandole il ginocchio. Arrestato dopo poche settimane l’uomo disse di essere stato pagato dal marito di Tonya Harding e da un suo strampalato amico. Il marito chiamò in causa Tonya, dicendo che era al corrente del piano. Passate le Olimpiadi, Tonya si dichiarò colpevole e fu condannata una multa di 160 mila dollari e a 500 ore di servizi sociali

L’incredibile vicenda è ricostruita con grande precisione ma anche originalità dal film Tonya. La protagonista, interpretata da Margot Robbie è glaciale e stralunata e ripercorre le tappe di una vita difficile con freddezza ma anche con ironia grottesca. Così l’ex marito, il suo folle complice, la madre di Tonya. Sono tutti personaggi da brivido raccontati però attraverso il filtro del distacco ironico che rende credibile una realtà distorta e folle.

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