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Speranza Scappucci è la prima donna italiana a dirigere alla Scala

speranza scappucci

La direttrice in tacchi rossi conquista il podio del teatro alla Scala.

Il debutto era programmato per il mese di maggio prossimo, ma l’emergenza Covid non risparmia nessuno. E così, a causa dell’indisposizione del Maestro Evelino Pidò, bloccato dalla pandemia,  l’arrivo di Speranza Capucci prima donna italiana a dirigere alla Scala è stato anticipato al prossimo 18 gennaio. L’opera è “I Capuleti e i Montecchi”, di cui sono già iniziate le prove.

La direttrice d’orchestra romana si appresta così a segnare un primato piuttosto atteso. In tutte la storia del Teatro alla Scala di Milano infatti, nessuna italiana è ancora salita sul podio a dirigere l’orchestra. Impresa che è riuscita invece ad una donna straniera (finora unica), ovvero Susanna Mälkki, che nel 2011 diresse “Quartett”.

Speranza Scappucci arriva alla Scala con un curriculum di tutto rispetto, pronta ad assumere il ruolo di direzione d’orchestra in uno dei teatri lirici più importanti del mondo.

Speranza Scappucci, da Santa Cecilia ai podi di tutto il mondo

Romana, diplomata a Santa Cecilia, è poi volata a New York per approfondire gli studi alla prestigiosa Julliard.

Da lì ha spiccato il volo per una carriera impegnativa e faticosa, e sempre più scelta dalle donne.

Ha diretto orchestre da alcuni dei podi più importanti del mondo: da Vienna a New York, a Zurigo.

Nel 2017 ha debuttato, con un’emozione tutta particolare, al Teatro dell’Opera di Roma regalando alla sua città la sua direzione per Così fan tutte di Mozart. Al Costanzi ha fatto il bis poi con La Sonnanbula di Bellini, mentre dopo questo debutto anticipato e inaspettato, la rivedremo a dirigere alla Scala in maggio, e a dirigere Attila per la stagione estiva al Covent Garden.

“Sono molto emozionata e sento fortemente la responsabilità per questo impegno improvviso e inatteso”. Ha scritto sui suoi social la direttrice d’orchestra, ringraziando della fiducia la direzione artistica del Teatro alla Scala e lanciando un augurio di pronta guarigione per il maestro Pidò.

Ma intanto sul podio arriverà la prima italiana a dirigere l’orchestra del lirico milanese, armata di competenza, determinazione, passione e delle inseparabili scarpe rosse.

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