Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. E’ questa l’onorificenza consegnata stamattina dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Simona Fedele, autista Atac di 32 anni, nel corso della cerimonia in cui vengono premiati i cittadini e le cittadine che nell’anno si siano particolarmente distinti in azioni di solidarietà e sostegno sociale alla comunità.

Cosa ha fatto Simona Fedele, per guadagnarsi tale alto onore e il titolo di Cavaliere della Repubblica? La motivazione dell’ onorificenza lo spiega sinteticamente ma precisamente: “Per il suo determinante e coraggioso intervento in difesa di un giovanissimo vittima di bullismo“.

L’autista Atac Simona Fedele, Cavaliere della Repubblica per i suo gesto contro il bullismo

Una storia, quella di Simona Fedele, che si sviluppa su uno degli affollati mezzi di trasporto pubblico di Roma, dove lei presta servizio in qualità di autista di autobus. In un normale turno di fine febbraio la donna era infatti alla guida del suo mezzo Atac quando sul bus è salito un gruppo di ragazzini che si sono messi a tormentare un undicenne tra spinte, insulti e umiliazioni nel bel mezzo di un autobus pieno di persone.

Quando l’autista si è resa conto di quello che stava succedendo, e che il branco non accennava a placarsi, ha fermato il mezzo e lo ha percorso come se dovesse controllare il corretto funzionamento delle porte posteriori.

Poi ha avvicinato il ragazzino e lo ha portato con sé nella cabina di guida e lo ha invitato a chiamare i genitori, così da essere sicura che la tortura del branco non ricominciasse al momento in cui il bambino fosse sceso alla sua fermata e salvandolo, di fatto, dai suoi aguzzini.

Un gesto semplice ma efficace quello di Simona Fedele, giovane autista Atac e madre di una bambina che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte davanti al bullismo e alle angherie di un branco di ragazzini prepotenti contro un coetaneo indifeso evitando peggiori conseguenze.

Il riconoscimento istituzionale e la nomina a Cavaliere della Repubblica premia la sua empatia e il suo coraggio.

RispondiAnnulla risposta