sex and rome

“Mi piace molto l’idea di mettere persone in connessione tra loro. Ho pensato a questo gruppo soprattutto per i single (ma non solo), per parlare di sesso e relazioni e anche per creare occasioni d’incontro”.

A raccontarci così la sua idea è Sabina Cuccaro, giornalista e blogger, che ci spiega come nasce il gruppo facebook più bollente dell’estate romana, dal significativo nome di “Sex and Rome”.

 “Questo gruppo non è un semplice gruppo Facebook. Non è nemmeno una semplice community” si legge sulle informazioni della community “Ti trovi nel TEMPIO ROMANO delle RELAZIONI ❤. Qui puoi trovare risorse, guide, strumenti e risposte su ogni argomento legato all’amore, al sesso e alle relazioni. Troverai anche alcuni dei maggiori esperti Italiani. Vuoi capire perché lui è sparito? Dove uscire a Roma per conoscere? Come rimorchiare su Tinder? Sei nel posto giusto”.

E, dopo aver curiosato un po’ tra post e discussioni, ci rendiamo conto che è proprio così. Se c’è uno spazio virtuale in cui romani (e romane) si confrontano, si raccontano e parlano liberamente di sesso, quello è il gruppo facebook Sex and Rome . D’altronde, la fondatrice del gruppo ha una lunga esperienza di osservatrice e narratrice di sesso e relazioni, e ne scrive da anni su quotidiani, settimanali e sul magazine online da lei fondato, e di cui la community è una sorta di ‘costola’.

Come nascono Sex and Rome e il tuo interesse a raccontare il mondo del sesso e delle relazioni?

“Il blog l’ho aperto nel 2012 e, da giornalista, mi sono sempre occupata di sesso e relazioni. E’ un mondo multiforme e che cambia in continuazione. Io sono particolarmente interessata a scovare le nuove tendenze, i segnali di cambiamento. Per esempio quest’anno abbiamo vissuto tutti un cambiamento nei nostri stili di vita durante il lockdown e questo ha riguardato anche il sesso, soprattutto per i single. E’ letteralmente esploso il sesso in video chat, il sexting e anche le vendite dei sex toys sono aumentate moltissimo, e non credo si tornerà indietro”.

La community Sex and Rome nasce come ‘spin off’ del blog?

“Il magazine Sex and Rome e il gruppo facebook sono in realtà due entità separate. Ogni tanto posto i miei articoli come spunto di discussione, ma il gruppo non è pensato per essere appendice del blog. E’ un luogo con una propria autonomia e una propria vita”.

Chi ha aderito alla tua community? Più uomini o più donne?

“C’è una leggera predominanza maschile, ma veramente minima. Le donne hanno aderito quasi quanto gli uomini, però ho notato che hanno un po’ più difficoltà ad esporsi, a dire la propria su certi argomenti, si sentono ancora giudicate. Ho pensato a questo gruppo come a un luogo ‘protetto’ in cui ognuno possa essere libero di esprimersi e credo che, piano piano, stiamo riuscendo a centrare questo obiettivo. Spero che chiunque al suo interno si senta a suo agio nel confrontarsi liberamente con gli altri e anche con un po’ di leggerezza”.

Perché secondo te le donne, anche quelle che aderiscono ad una community nata per parlare di sesso, poi hanno più difficoltà degli uomini?

“Io credo che parlare e vivere liberamente il sesso sia l’ultimo baluardo dell’emancipazione femminile. Quando tutte le donne riusciranno a farlo, come lo fanno gli uomini, allora potremmo dire che ci saremo completamente emancipate”.

Gli uomini si lamentano delle donne, le donne degli uomini, tu che sei un’osservatrice privilegiata del rapporto tra i sessi, pensi che sarà sempre di più ‘maschi contro femmine’ o invece ci si potrà capire meglio in futuro?

“Penso che di base, ci si cerchi ma non ci si incontri. C’è sempre più difficoltà a comunicare tra uomini e donne, e più c’è questa difficoltà, più ci si chiude. La community di Sex and Rome vuole anche aiutare a far cadere qualche barriera”.

Tu che da anni ti occupi di raccontare il sesso a Roma, come definiresti il rapporto di questa città con l’erotismo?

“Roma, in fondo, a livello di approccio al sesso, è una grande città di provincia. I romani si comportano, parlano e ragionano pubblicamente da moralisti, poi invece, quando nessuno li guarda, si scatenano. La Roma del sesso è una città a due facce, quella diurna e quella notturna”.

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