serena bortone 25 aprile

In apertura della puntata di sabato 20 aprile di Che Sarà, Serena Bortone risolve la polemica che si trascina da questa mattina su una censura della Rai sul monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile, con una clamorosa presa di posizione, e leggendo dalla prima all’ultima parola, il testo ritenuto “scomodo” preparato dallo scrittore per la trasmissione di Serena Bortone.

“Nella puntata di oggi era previsto un monologo sul 25 aprile di Antonio Scurati, monologo che invece non ci sarà…Siccome ho letto ricostruzioni fantasiose e offensive, qualche giornale ha anche scritto che si sarebbe trattata di una questione di soldi, preciso che la reazione di scurati è stata di regalarmi il testo che aveva scritto per noi, autorizzandomi a leggerlo. Cosa che ora farò”.

La conduttrice ha quindi poi letto integralmente il monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile, dalla prima all’ultima parola, compresa la parte che avrebbe causato l’azione dall’alto per bloccare l’ospitata dello scrittore nella trasmissione di Serena Bortone.

Il testo racconta il massacro di Giacomo Matteotti da parte degli squadristi, rievocata in tutta la sua atrocità. Si parla poi delle tante stragi naziste del ’44, dalle Fosse Ardeatine a Marzabotto. La conclusione è che il fascismo sia stato un fenomeno di violenza sistematica, politica, omicida e stragista, poi lo scrittore si chiede: lo riconosceranno, prima o poi, gli eredi di quella storia. E continua con un’accusa diretta e senza giri di parole alla presidente del consiglio: “Dopo aver evitato il tema in campagna elettorale, la presidente del consiglio, quando costretta ad affrontarlo negli anniversari, la presidente del consiglio si è attenuta alla linea della cultura ideologica da cui proviene, quella neofascita. Ha preso le distanze dalle nefandezze infdifendibili (persecuzione degli ebrei), senza mai però ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista e ha discosciuto il valore della resistenza, fino al punto di non pronunciare mai la parola antifascismo in occasione del 25 aprile 2023[…] Fino a che questa parola, antifascismo, non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà ad infestare la casa della democrazia italiana”.

La conduttrice chiude con il lancio della serata: “Il sentimento della settimana è: dissenso“.

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