Scattato ieri, in anticipo, l’obbligo dei seggiolini anti abbandono, ed è subito caos. Facciamo il punto sulla situazione

A complicare la già complicata vita della famiglia media, da ieri è scattato l’obbligo dei seggiolini anti abbandono.

La misura punta a salvaguardare la vita dei bambini fino ai 4 anni che viaggiano in auto, e prevede l’obbligo per i genitori di dotarsi di specifici dispositivi dotati di un sistema di allarme che, tramite un segnale acustico sullo smartphone, ricorderà al guidatore la presenza del piccolo a bordo (per saperne di più, potete leggere qui).

La misura è contenuta in un decreto firmato ad ottobre dalla ministra per le infrastrutture Paola De Micheli e prevedeva l’obbligo di mettersi in regola con la nuova normativa entro il 6 marzo 2020, data in cui sarebbero stati messi a disposizione delle famiglie anche i rimborsi, di circa 30 a dispositivo. La data limite per dotarsi dei seggiolini anti abbandono è stata però anticipata a sorpresa a ieri, 7 novembre, generando, inevitabilmente, il caos.

Le sanzioni previste in caso di mancanza di dispositivo anti abbandono in auto, prevedono multe che variano da 81€ a 300€, la decurtazione di 5 punti patente, e la sospensione della stessa per un periodo che varia da 15 a 60 giorni. La confusione generata dalla mancanza di chiarezza sui tempi di applicazione della nuova norma poi, potrebbe diventare ancora più grave in caso di incidente.

Insomma, da ieri, per le famiglie italiane con bambini sotto ai 4 anni, è iniziata una disperata corsa ai seggiolini anti abbandono. Una corsa, che per molti, si rivelerà al momento infruttuosa. Le associazioni dei consumatori infatti, hanno già segnalato che molti negozi, anche online, non hanno a disposizione i seggiolini anti abbandono. Secondo l’Aci, al momento, sarebbero necessari un milione e ottocentomila seggiolini anti abbandono, tanti sono i bambini sotto i quattro anni che viaggiano in auto, ma la disponibilità sul mercato dei dispositivi a norma si ferma a duecentocinquantamila unità.

Ovviamente, l’assurda situazione ha provocato nella giornata di ieri una levata di scudi, sia da parte delle associazioni delle famiglie e dei consumatori, sia da parte delle opposizioni politiche.

Una bufera che ha convinto il governo a imboccare la strada del rinvio delle sanzioni. Staremo a vedere in quali termini. Intanto, il suggerimento è, per chi riuscisse ad acquistare l’agognato seggiolino anti-abbandono, di tenere lo scontrino, così da poterlo far valere nel momento in cui saranno più chiare anche le modalità di rimborso.

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