Seacret è il nuovo ristorante di pesce in zona piazzale degli Eroi che vuole fare scoprire tutti i sapori del mare, sopratutto quelli meno conosciuti

Un tuffo negli abissi per scoprire i segreti del mare. È questa l’idea alla base di Seacret, il nuovissimo ristorante di pesce appena aperto in via Marcantonio Bragadin, a un passo da piazzale degli Eroi.

Il nome, Seacret, è appunto la crasi tra le parole inglesi che indicano mare e segreto, e basta attraversare la soglia del piccolo ed elegante ristorante per ritrovarsi proiettati in un’esperienza alla scoperta dei profumi, dei sapori e delle meraviglie celate dalle profondità marine.

A guidarci in questo affascinante e goloso viaggio sono i creatori del nuovo locale: lo chef Paolo Onorato e il direttore di sala e sommellier, Fabrizio Zonnini.

I due soci, che hanno già alle spalle due esperienze di successo nella ristorazione capitolina, Il Segreto del Mare a Monteverde e Onda Anomala a Ostia, sbarcano ora a ridosso delle mura aureliane con il loro format che conquisterà palati esigenti e curiosi.

seacret ristorante roma

A spiegare quali sapori i clienti troveranno da Seacret, è lo stesso chef Onorato:

“ Faccio cucina di mare da trent’anni, quello da cui partiamo per i piatti proposti da Seacret è la nostra grande curiosità del mondo marino. Cerchiamo di proporre pesci diversi, di andare oltre il pescato tradizionale a cui tutti siamo abituati. La nostra cucina però rispetta al massimo il pesce: la materia prima viene lavorata meno possibile, la nostra innovazione non è tanto nella ricetta ma nel tipo di pesce proposto, spesso ingiustamente poco conosciuto.”

Da Seacret non troverete quindi abbinamenti estremi e ricette troppo complesse, ma avrete comunque la possibilità di scoprire sapori mai provati. In carta infatti troverete sia i pesci della tradizione mediterranea che un pescato internazionale di grande qualità. Potrete quindi fare un viaggio attraverso oceani di sapori provando, ad esempio, il gustoso pesce Cobia.

“Siamo pochissimi a lavorarlo in Italia,” spiega lo chef “ Si tratta di un pesce molto gustoso che vive nelle acque di Panama. Da adulto pesa da 4 a 6 kg e viene soppresso con il metodo giapponese in modo da ottenerne una carne bianchissima. Prima di lavorarlo è necessario attendere un tempo di frollatura di otto giorni, in modo da ottenere la giusta compattezza e morbidezza della carne.”

 Il Cobia, dalla consistenza e dal sapore morbido, come tutto il resto del pescato da Seacret, viene proposto in un piatto essenziale, arricchito solo da un po’ di anice stellato.

Oltre al Cobia, in carta troverete altri pesci ‘esotici’ per le tavole italiane come il Barracuda, il temibile predatore le cui muscolose carni bianche e la scarsità di spine lo rendono un futuro trend per chi ama la cucina di mare o il Centrolofo Viola, un pesce di profondità dalla grande stazza, dal caratteristico colore viola scuro, dalla polpa bianchissima simile alla cernia e dal gusto delicato. In menù c’è anche il pesce bianco più apprezzato in Giappone: il Carbonaro, noto come Black Code, dalla gustosissima polpa chiara, ricca di omega 3.

Ma l’offerta gastronomica di Seacret è ricca e varia, da provare assolutamente, oltre ai piatti già citati, gli Spaghettoni al Ragù di fegato di merluzzo e i Calamari a Roma, ovvero i sorprendenti calamari ‘alla gricia’ con guanciale e crema di pecorino.

Per i vini da abbinare potete affidarvi a Fabrizio Zonnini, che spiega che, l’abbinamento giusto in assoluto non esiste:

“Per Seacret abbiamo testate e poi selezionato tante etichette, girando tutta Italia. Quando ci chiedono quale sia il vino giusto da abbinare ad un determinato piatto, io chiedo sempre prima quali siano i gusti dei clienti in fatto di vini, in modo da creare un armonia giusta tra pesce, vino e gusto personale. Ovviamente abbiamo selezionato soprattutto vini molto marini, e vini che possano accompagnare ed esaltare, ma mai coprire il sapore del pesce”.

Seacret

Via Marcantonio Bragadin 13/15

Roma

06 8666 0460

Altre info:qui

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