sanremo 2021

Sanremo 2021: è andata in onda anche la seconda puntata della giostra canora, ed eccovi il nostro riassunto della serata con i momenti Top e Flop.

Amadeus e Fiorello questa sera sono stati affiancati nella conduzione del Festival dalla splendida cantante Elodie che, sempre di rosso vestita ha calcato le scene, surclassando per incisività i conduttori maschi. Con bellezza, talento e personalità da vendere, ha conquistato il pubblico regalando anche momenti di grande emozione quando con gli occhi lucidi ha raccontato la sua personale storia di riscatto dalla periferia al palcoscenico. E dopo aver ringraziato il suo mentore musicale ha speso parole intense per incoraggiare tutti a impegnarsi per realizzare i proprio sogni a prescindere da dove si proviene, certi che tutti abbiamo diritto a un’occasione e che.

“ Essere all’ altezza non è un problema, perché l’altezza è un punto di vista, non un problema.”

Fiorello apre anche questa seconda puntata ed è un misto tra Achille Lauro e Calimero mentre correndo incontro ad Amadeus sfila in una platea vuota animata solo da malinconici palloncini invece del pubblico. Che amarezza!

Il momento dei giovani ci riporta alla gara.

Wrongonyou,sembra uno scolaro di terza media col cappellino da parcheggiatore abusivo che però con la canzone “Lezioni di volo” si lascia ascoltare.

Greta Zuccoli, incanta la 21 enne napoletana con la voce vellutata e il sound sofisticato di “Ogni cosa sa di te”. Bellissimo il suo outfit. Peccato per l’ eliminazione perché per noi lei è Top. Ne sentiremo parlare.

Davide Shorty porta a Sanremo 2021 “ Regina“. Canzone dagli echi funky che si fa amare al primo ascolto e fa venire voglia di ballare. Top.

Passano per fortuna il bravo Davide Shorty e non si sa bene perché WrongonYou, il meno interessante di tutti.

Arriva Elodie e, mentre lei si perde l’orecchino, il resto d’Italia perde il fiato : una vera Venere in lustrini rossi. Top per la figaggine.

Si inizia con i Big.

La prima è l’ Oriettona nazionale, vera trasgressiva, che dopo essere sfuggita dalla polizia arriva finalmente sul palco. Vestita tutta di lustrini è un’ Afrodite over60, con due gusci di conchiglia ricamati sull’ Emilia e sulla Romagna, dallo stilista preferito dei trapper. La Berti sfodera un brano che più sanremese non si può dedicato, all’ Osvaldo del suo cuore. E’ top perché Oriettona non si discute!

Ecco Bugo, eroe per caso della scorsa edizione, che stava per andare via pure stavolta, meditando vendette trasversali perché non trovava il microfono. “E invece no”, come ripete nel suo brano. Ma forse era meglio ‘invece sì’ per tutti. Canta infatti come il cugino “sfascione” che, dopo aver svuotato l’open bar si sgola stonato al tuo matrimonio nel karaoke, prima che lo portino via con la volante dei carabinieri. La sua esibizione ci ricorda la dura verità: cioè che, aldilà del casino con Morgan l’ anno scorso, lui proprio non sa cantare. Per noi è Flop perché almeno si sperava che dopo la sua esibizione si aprisse un buco spazio temporale, che ci riportasse tutti a prima del Covid. Sopravvalutato.

Segue un simpatico intermezzo di Fiorello che intona “Marco se n’è andato e non torna più” sulle note dei Queen. Momento mezzo flop perché noi ridiamo e scherziamo, ma l’anima di Freddie Mercury si rivolta nella tomba.

Appare Laura Pausini con il vestito del Divino Otelma e i guanti neri dello strangolatore della collina. Laura era già Top perché, sebbene viaggi ormai ad altissimi livelli, sa ancora emozionarsi e sta con la salivazione azzerata, che lei definisce con“la lingua a cammello”sul palco dell’ Ariston, che in confronto a dove canta lei ora è- ahimè!- un cinema parrocchiale. Intona l’impeccabile e toccante colonna sonora del film Netflix La Vita davanti a sé” con Sophia Loren, che l’ha vista vincitrice del Golden Globe. Ma diventa super Top per la simpatia, quando insieme a Fiorello presta la sua incredibile voce a una versione beat box di “ The rythm of the night” di Corona, strappandoci un sorriso di cuore aldilà di tutto.

Subito dopo c’è Gaia che intona il prossimo sicuro tormentone estivo spagnoleggiante:“il mio cuore amaaaro è un disordine raro” ma manco tanto, se per come canta ci ricorda la sorella piccola di Elettra Lamborghini, ma senza il look kitsch e il celeberrimo sedere extralarge. La voce di popolo dice: Gaia per la finale ci si aspetta per lo meno che twerki. Mezzo top.

Dici tormentone ed ecco sul palco di Sanremo 2021 quelli della “vecchia che balla”, Lo Stato Sociale. Al momento di presentarne gli autori della loro canzone Amadeus serissimo snocciola tra gli altri un tal “Cazzola” che fa sbottare Elodie, in una malcelata risata a labbra strette. E noi da casa pure.

Lo Stato Sociale si mostra come la solita colorata gabbia di matti, senza capo ne coda mentre canta il brano “Combat Pop”, che ci diverte e ci dà la sveglia, tra caos e trucchi di magia. La compagine appare sul palco senza il cantante, ma con special guest uno scatolone, che finché restava chiuso e non ne usciva Lodo era il più affascinante in campo…vedi a volte meglio non aprire i pacchi? Giudizio finale: “Dove’è Lodo? It’s the new: dov’è Bugo? “. Ragazzi Top, non foss’altro che per la sfrontatezza e lo humour.

Segue un toccante omaggio al mai abbastanza compianto Ennio Morricone, che vede coinvolto il figlio del maestro, Andrea, e i tre tenorini de Il Volo che inaspettatamente interpretano con sensibilità un brano tratto da “C’era una volta in America” superando il confronto. Top perché la musica di Morricone è sempre inarrivabile e carica d’emozione.

Dopo di loro sul palco di Sanremo 2021 appare u. grosso evidenziatore magenta canterino. Ah! E’ La Rappresentante di Lista. Si vede che la lista è stata ritirata alle elezioni, perchè la canzone è un flop e non colpisce. Scheda Bianca.

Malika Ayane è Top. Veste una tuta con bordi pelliccia sulle maniche e corpetto a rete di perline. Biondissima, coi capelli raccolti, canta come sa fare e ci ricorda un po’ Anna Oxa. Ci piace, così come il suo brano “Ti piaci così “ scritto con Pacifico, un fantastico invito a riconoscersi senza biasimo ed essere se stessi fino alla fine.

Tra i momenti migliori della serata il mash up di Elodie, che con un look a metà tra Madonna in Vogue e Beyonce al super bowl, mixa abilmente una serie di suoi successi con altre indimenticabili hit del passato, passando con disinvoltura dalla Carrà, alla Bertè a Mahmood. Carica pazzesca, presenza scenica e voce strepitosa. Toppissima.

Dopo l’adrenalina, arriva la pasticca per la pressione: Gigliola Cinguetti, Fausto Leali, Marcella Bella si esibiscono in un medley amarcord. Scatta “la hola sul deambulatore” in casa di riposo, per l’ inevitabile parentesi ”Villa Arzilla”, anche perchè i tre nonnini cantano ancora benone. Peccato che dovremmo essere qui a veder lanciare nuovi talenti ma a Sanremo 2021 non si resiste proprio al momento geriatrico. Gli over godono e gli altri dormono. Senza voto: ma solo perché per le persone di una certa età, ci vuol rispetto.

Caduta di stile di Elodie, che per presentare Extraliscio con Davide Toffolo si rimangia il sexappeal e si concia da piumino antipolvere color fragola. Flop. Gli Extraliscio che portano una canzone che fa tanto festa di paese al quarto spritz, con loro che sembrano usciti dalla banda di Raoul Casa dei, e uno che si è fatto chiaramente la tinta con la cartuccia della stampante.

Poi dal nulla ecco Gigi d’Alessio che vuole fare il gggiovane ma con la prostata ingrossata, perciò sul palco viene vestito come fosse sceso a buttare la spazzatura. Per cantare in playback “Wagliù”, un mix neomelodico-neorap napoletano, circondato da una band di tamarri scappati di casa. Scampia sbarca a Sanremo e Gigi chiosa: “ Ho avuto l’onore di portare i bambini alle giostre”. Flop .

Torna sulla scena Achille Lauro, anzi no, è il frutto incestuoso di un rapporto tra Mina e David Bowie, dopo una notte tra alcool e droghe su Marte, con Santamaria e Barra come genitori putativi. Top sì ma… alla treccia da Raperonzolo.

Ibra appare pochi secondi, superfluo anche più della prima serata. Flop.

Arriva poi un catechista con il dolcevita blu e il crocefisso, bella voce, ma non doveva essere già a letto questo dopo il Vespro?! No, poi capiamo: né top né flop è Random.

Segue Fulminacci che convince. Per noi il romano vincitore del premio Tenco è Top, con”Santa Marinella” ci porta un po’ di sana leggerezza, proiettandoci dritti all’ estate e ai falò con la chitarra sulla spiaggia. “Voglio solamente diventare deficiente e farmi male. Citofonare e poi scappare”. E niente, solo per questa frase si merita un premio. Scanzonato.

Dopo di lui, sul palco di Sanremo 2021 è il turno di Willie Peyote che sembra Bizio dei soliti idioti e canta “La locura”, un brano ispirato alla serie Boris. Mai dire mai (la locura) come direbbe il regista della celebre serie, “smarmella”, si prende gioco con un po’ di spocchia del sistema musica dal palco più classico che lo rappresenta, ma soprattutto passa per essere la canzone più politica del Festival. Per ora senza voto.

Al povero Gio Evan s’è rotta la lavatrice e c’ha l’acqua in casa, perciò si presenta all’ Ariston in Bermuda e giacca a fantasia. Da far venire gli attacchi epilettici ai designer di Disegual. Intona una vera lagna, “ Arnica”, che all’ 1.18 ci prostra più del dovuto. Utile forse, solo come antireumatico genera in . FLOP.

Infine, Flop involontario per il povero Irama. Negativo, ma in quarantena a causa di alcuni collaboratori positivi al covid. Finisce per gareggiare con una canzone piuttosto accattivante, ma che vediamo solo nella registrazione della prova generale. Sfortunato.

V. F.

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