I sanitari sono una componente indispensabile dell’arredo di qualsiasi tipo di bagno, non solo quelli domestici; vengono utilizzati quotidianamente ed hanno una funzione prettamente pratica, benché possano ormai essere considerati anche come veri e propri elementi di design. Anche per questo, quando si progetta la ristrutturazione o il restyling del locale bagno, spesso si procede anche alla sostituzione dei vasi, soprattutto nel caso di ambienti piuttosto datati o in presenza di guasti e malfunzionamenti. Più in generale, ci sono diversi ‘segnali’ che indicano la necessità di cambiare i sanitari in bagno: di seguito vediamo quali sono e quali fattori prendere in considerazione nella scelta degli impianti sostitutivi.

Quanto possono ‘durare’ i sanitari del bagno

I sanitari del bagno sono generalmente molto duraturi ma, naturalmente, non sono eterni; il tipo di utilizzo e il costante contatto con l’acqua determinano, alla lunga, il degrado delle finiture e un’alterazione delle caratteristiche funzionali.

Per motivi strettamente igienici, è buona norma sostituire i sanitari dopo 25 anni di utilizzo, pur se perfettamente funzionanti e ben tenuti. È consigliabile approntare questo tipo di intervento anche in presenza alcuni ‘segnali’ di malfunzionamento:

  • accumulo di acqua alla base del WC, che può essere provocato da una crepa nel serbatoio interno;
  • perdite di acqua, spesso difficili da individuare subito e che, con il tempo, possono ossidare le parti metalliche nonché determinare un aumento dei consumi idrici;
  • guasti costanti e ripetuti; quando i sanitari necessitano di piccole riparazioni con cadenza regolare, è bene valutare la possibilità di sostituirli anziché continuare ad aggiustarli.

La sostituzione dei sanitari non è sempre legata a motivi di carattere pratico e funzionale; non di rado, infatti, WC e bidet vengono rimpiazzati in vista della messa in vendita dell’immobile per aumentarne in valore. Analogamente, può capitare che i nuovi inquilini decidano di cambiare i sanitari del bagno prima di stabilirsi in casa.

Come scegliere i nuovi sanitari

La scelta dei sanitari nuovi da installare nel proprio bagno è meno scontata di quanto possa sembrare; da un lato, occorre tenere in conto l’impatto estetico, specie in caso di restyling di tutto l’ambiente. Dall’altro, invece, non si può prescindere dalle caratteristiche degli impianti esistenti, a meno di pianificare anche interventi più ‘invasivi’ sugli impianti stessi.

Per quanto riguarda il primo aspetto, le opzioni non mancano di certo; in commercio sono disponibili modelli di ogni genere, diversi per design e prezzo. Per farsi un’idea più chiara circa le tante soluzioni possibili, basta consultare il catalogo dei sanitari bagno di un e-commerce specializzato.

Ma quali sono i fattori da tenere maggiormente in considerazione per individuare i sanitari più adatti al proprio bagno? Partiamo dall’aspetto estetico: i nuovi elementi devono essere coerenti con lo stile scelto per un’eventuale ristrutturazione dell’intero ambiente. Per un bagno in stile moderno, è bene optare per elementi dal profilo elegante e vagamente minimalista mentre vasi dall’aspetto più ‘classico’ si addicono all’arredo di bagni vintage, retrò o in stile provenzale.

Dal punto di vista tecnico, invece, senza interventi strutturali sugli impianti, i nuovi sanitari devono essere compatibili con gli allacci disponibili; in altre parole, non è possibile installare vasi sospesi se la conformazione delle tubature prevede lo scarico a pavimento. Per lo stesso motivo, non è possibile cambiare la disposizione dei sanitari rispetto a quella originaria. Infine, è bene tener conto anche della grandezza del bagno e degli spazi disponibili; in ambienti piccoli (specie se ‘stretti e lunghi’), meglio optare per elementi non troppo ingombranti, in modo tale da ottimizzare la funzionalità del bagno. Anche la rubinetteria abbinata ai sanitari va scelta con cura, con particolare attenzione allo stile ed al dimensionamento.

RispondiAnnulla risposta