Sandra milo, vita privata, successi, processo, tv
Sandra Milo in trasmissione foto Italfoto

Il mondo dello spettacolo piange oggi Sandra Milo che si è spenta a poche settimana dal suo 91esimo compleanno nella sua casa a Roma, a Monte Mario.

Sandra Milo è stata molte cose: modella, attrice, showgirl, conduttrice, intrattenitrice a 360 gradi, moglie non troppo fortunata, madre che ha avuto il suo bel da fare e molte altre cose, e anche protagonista in negativo di un caso giudiziario di truffa immobiliare, attivista politica, eppure il giorno della morte di una personalità così particolare, i titoli dei siti sembrano occuparsi di lei solo per una o più relazioni con uomini importanti, morti e sepolti da decenni, mentre lei andava avanti e continuava la sua vita e le sue montagne russe di artista e donna. Ma niente, secondo la narrazione a cui stiamo assistendo in queste prime ore dalla morte, l’apice dell’esistenza di Sandra Milo sarebbe stata la relazione (extraconiugale) con Fellini, risalente a millemila anni fa, o quella con Bettino Craxi. Prima e dopo l’aver avuto rapporti con uomini noti, Sandra Milo ha vissuto una vita piena di eventi significativi ed è stata davvero un personaggio sui generis del mondo dello spettacolo e della cultura italiani.

Sandra Milo, una vita intensa di successi e cadute: prima, dopo e ben oltre Federico Fellini

Nata a Tunisi nel 1935, Salvatrice Elena Greco crebbe a Vico Pisano. Si sposò la prima volta a 15 anni con il marchese Cesare Rodighiero,  rimase incinta ma il bambino morì durante il parto e il matrimonio venne annullato dalla Sacra Rota. Il primo ruolo al cinema fu quello ne Lo Scapolo il film con Alberto Sordi che le cucì subito addosso l’abito della maggiorata che tanto andava in quegli anni (1955). Nel 1959 si fa notare con un ruolo più importante in Il Generale Della Rovere di Roberto Rossellini, con Vittorio De Sica, prodotto dal futuro marito Moris Ergas, da cui avrà la sua prima figlia Deborah Ergas, oggi giornalista. Nel 1960 lavora al bellissimo Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli, nel 1961 la vediamo spirito inquieto, malinconico e dispettoso in Fantasmi a Roma.

Poi arriva l’incontro con Federico Fellini di cui sarà attrice, musa e amante per 17 anni. Sia per  8 e ½ che per Giulietta degli Spiriti l’attrice vince il Nastro d’Argento. Dopo Fellini lavora con Luigi Zampa, Dino Risi, Duccio Tessari, Luciano Salce e tanti altri. In tv ha condotto Studio Uno, aveva una rubrica fissa nel Mixer di Giovanni Minoli, ed è stata la regina della domenica dei più piccoli con Piccoli Fans su Rai Due.

Dopo la fine del matrimonio con Ergas, segnato da molestie e violenze, ebbe una lunga relazione Ottavio De Lollis, da cui nacquero i due figli Ciro e Azzurra. Fu attivista socialista e amante di Bettino Craxi, ebbe anche importanti guai giudiziari. Si è dovuta barcamenare in grandi problemi economici,legati ai debiti con il fisco, e una volta ha raccontato di aver pensato anche al suicidio per questo.

Sandra Milo, la camera ardente in Campidoglio

Negli anni 2000 è tornata alla tv e l’abbiamo vista fare le cose più disparate: dall’Isola dei Famosi a La Vita in Diretta fino alle recenti avventure on the road di Quelle brave ragazze in onda su Sky.

Nel frattempo ha continuato a fare teatro, a presenziare a eventi salotti televisivi, Giorgia Wurth le ha dedicato un documentario, ha raccontato di aver aiutato la madre a morire e di non essersene pentita, che sua figlia Azzurra è nata, è morta e poi è resuscitata, era presente a Fiumicino il giorno della strage del 1985 e durante il covid si è incatenata davanti a Palazzo Chigi per attirare l’attenzione sulla situazione dei lavoratori del mondo dello spettacolo. Negli ultimi anni ha trovato spazio per esprimersi sui social, su Instagram in particolare, dove era seguitissima e da cui lanciava messaggi e spesso critiche sul decoro e i problemi di Roma.

La camera ardente di Sandra Milo sarà allestita domani, martedì 30 gennaio, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio. Apertura al pubblico dalle ore 10 alle 19.30. Ingresso dalla Protomoteca – scalinata del Vignola.

Insomma, in 90, quasi 91 anni di vita ne ha fatte, nel bene e nel male, più di Carlo in Francia, ma per i titolisti pigri Sandra Milo è stata solo la musa di Fellini.

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