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Sambamaki, la fusion oltre la fusion

sambamaki

Una cena da Sambamaki è un vero e proprio viaggio gastronomico. Il sushi brasiliano nella visione di Angelina Santiago si arricchisce di suggestioni e ispirazioni nuove

Un vero e proprio viaggo gastronomico, un mix di ispirazioni e sapori che vi porterà a scoprire una nuova frontiera del sushi. Se siete golosamente curiosi, dovete fare un salto da Sambamaki per provare il nuovo menù e avventurarvi in una nuova frontiera del sushi, ovvero, come lo chiama il direttore Thiago Ricci, ‘la fusion della fusion’. Nato 6 anni fa dall’estro di Ricardo Takamitsu, chef  giappo-brasiliano, Sambamaki è stato uno dei primi locali a Roma a diffondere la fusion, il sushi che unisce tradizone giapponese e sapori brasiliani.

Un mix che ha subito incuriosito i golosi della capitale e che si è ben radicato ormai anche a Roma. Ora Sambamaki in viale Regina Margherita rilancia, complice il cambio della guardia in cucina, dove a prendere il comando è Angelina Santiago che si è posta la missione di portare un tocco di femminilità in più nel menù e, più in generale, nel mondo del sushi, ancora così poco frequentato dalle chef donne.

A dirigere il locale invece c’è Thiago Ricci, italo-brasiliano che fa dell’accoglienza e della felicità dei suoi clienti l’obiettivo numero uno.

“Ci impegnamo perchè i nostri clienti, oltre che per l’esperienza culinaria, abbiano il desiderio di venirte da noi anche per l’esperienza dell’atmosfera che offriamo. Abbiamo cercato di riportare qui l’atteggiamento aperto della cultura brasiliana, l’allegria e l’accoglienza tropicale. Entrando qui, vorremmo far entrare i nostri ospiti nei colori e nelle atmosfere del nostro Brasile”.

E, a proposito di accoglienza va sottolineato che gli spazi di Sambamaki sono pensati per vivere l’esperienza culinaria in totale sicurezza e da qualche giorno è possibile mangiare anche nello spazio esterno.Il servizio è scrupoloso e veloce. Una cena da Sambamaki non può che iniziare sorseggiando uno dei colorati e freschi cocktail a base di caipirinha, saké, vodka, frutta esotica. Poi, si passa all’esperienza culinaria vera e propria che, appunto, non si limita alla fusion tradizionale. Si può visitare il Giappone, il Brasile, il Vietnam, l’Argentina e l’Italia, grazie ai sushi fantasiosi (e bellissimi), alle tempure leggerissime e a varianti sorprendenti. Tutta la proposta è davvero di alto livello e ha il pregio di spingere su strade nuove anche il gastronauta più curioso. Un risultato, conquistato studiando sapori, ingredienti e gusti del pubblico italiano, come ci racconta Thiago Ricci:

“Quando si parla di pubblico italiano, si parla di un’esigenza, perchè parliamo del pubblico abituato alla cucina più importante al mondo e non è facile ripensare la fusion, una cucina asiatica e una cucina brasiliana, molto carica di sapore, per il gusto italiano. Questo è l’obiettivo più difficile da raggiungere”.

Il compito di raggiungere questo difficile obiettivo è, da qualche tempo affidato alla chef Angelina Santiago, che ha affiancato per anni Ricardo Takamitsu e a cui ora è stata affidata la cucina di viale Regina Margherita.

Angelina ama il suo lavoro ed è un amore che nasce molti anni fa:

“Io sono stata sempre innamorata della cucina, mio papà aveva un ristorante, dentro un ristorante sono cresciuta. Quando sono arrivata in Italia, ormai già dieci anni fa ho fatto un corso di cucina e sono arrivata da Sambamaki, e mi sono innamorata del sushi. Sono qui da quando ha aperto, 6 anni, sono stata da subito al fianco di Riccardo e ora, qui a viale Regina Margherita, abbiamo fatto una squadra tutta nuova”.

Ed ecco la definizione della cucina di Sambamaki secondo Angelina:

“Innanzitutto, facciamo sushi brasiliano: siamo stati tra i primi a portarlo a Roma e sin dall’inizio ha creato molta curiosità. In Brasile vive la più grande comunità giapponese fuori dal Giappone, e come spesso succede, tra le due popolazioni c’è stato uno scambio anche di cultura gastronomica. Questo ha portato alla nascita della fusion che oggi è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

Qui a Roma abbiamo portato l’atmosfera e i prodotti brasiliani e da questi abbiamo immaginato le nostre proposte sushi che abbiamo anche cercato di adattare al gusto italiano. Usiamo, per esempio, avocado, maracuja e altri ingredienti tipicamente brasiliani ma anche tartufo, e gamberi rossi, eccellenze italiane. Nel nuovo menù, per esempio, troverete il sushi fatto con avocado, tonno, pistacchio, capesanta,tartufo.”

L’approccio di Angelina al sushi è aperto alle molte possibilità che offrono tanti ingredienti di terre generose, ma la chef di Sambamaki vuole anche portare un altro elemento di suggesitone e novità nel suo sushi e nel locale.

“Sto cercando di usare un pò dela mia femminilità nella cucina del sushi”. -ci spiega – “Questo è un lavoro pesante dal punto di vista fisico, ma a me non spaventa. Il mio tocco femminile sto cercando di portarlo nei piatti di Sambamaki, cercando di fare cose buone e anche piacevoli all’occhio, di essere delicata e curando al massimo i dettagli”.

A noi sembra che ci stia riuscendo benissimo.

Sambamaki

V.le Regina Margherita 168-170

tel. 068415075

Info: www.sambamaki.com/

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