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Apre a Roma un nuovo locale: Salotto Trieste batte le ombre della crisi post Covid-19 e si propone come punto di riferimento per i golosi del quartiere

A pagina uno del ‘Manuale del saggio imprenditore’ dev’esserci scritto qualcosa come: “è fortemente sconsigliato lanciare una nuova attività subito dopo una pandemia che ha bloccato per due mesi l’economia mondiale”.

Il momento sembrerebbe in effeti il meno indicato per tuffarsi in nuove avventure imprenditoriali, a meno che quell’avventura non sia stata congelata da inprevedibili cause di forza maggiore proprio al momento esatto della sua partenza, dopo mesi di pianificazione e lavoro, e a meno che si sia in possesso di una feroce determinazione che porti a credere totalmente nel progetto da lanciare.

Ci avete mai pensato a quanti sogni, a quanti progetti, in tutta Italia, in tutto il mondo, sono stati messi in stand by da questo maledetto virus?

A Milano, per esempio, ha bloccato il sogno di Francesca Schiavone, la nostra gloria nazionale sulla terra rossa, che proprio nei giorni dell’inizio del lockdown aveva programmato l’inaugurazione del suo primo locale, un bistrot sui Navigli, Sifà. Ma i veri campioni non si fanno arrestare nemmeno dalla pandemia e Sifà, alla fine, ha visto la luce, in modo molto diverso da quello progettato, ovvero trasformandosi a tempo di record da bistrot in bottega.

A Roma invece, vi abbiamo raccontato dei ragazzi di una realtà già bene avviata, quella di Pico Gelato, che alla prima settimana utile post lockdown hanno alzato con coraggio la serranda del loro quarto punto vendita in zona Parioli.

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Salotto Trieste: David e Daniele Guidi

Ad alzare la posta e a vincere contro il destino che ha voluto il loro progetto inghiottito per tre mesi dall’emergenza, sono però i fratelli David e Daniele Guidi, che dopo aver passato mesi a lavorare al loro locale, erano pronti all’inaugurazione del loro Salotto Trieste, prevista, pensate un pò, per il 10 marzo scorso. “Avevamo già fatto la cena di prova per testare i piatti, stipulato convenzioni per iniziare a farci conoscere, eravamo pronti per aprire alla grande”. Poi, è successo quello che tutti sappiamo e che nessuno di noi avrebbe potuto immaginare nemmeno nei suoi incubi peggiori, e per lunghe settimane ci siamo tutti trovati a sospendere le nostre vite, le nostre attività, e pure i nostri sogni.

Ma, come dicevamo, i veri campioni non si fanno arrestare nemmeno dalla pandemia, e così i fratelli Guidi, in un momento in cui tutto il comparto ristorazione raccoglie i cocci dello stop obbligato, si trovano addirittura ad aprire e lanciare un locale del tutto nuovo, consci della difficoltà del momento (“ci troviamo di fronte ad una doppia salita”- dicono), ma forti del loro incrollabile entusiasmo. A raccontarci un pò del bistrot ristorante cocktail bar che è, con tutta probabilità, il primo indirizzo nuovo aperto a Roma dopo il lockdown, è Daniele Guidi:

“Avevamo individuato il locale già nell’aprile del 2019, ma per varie questioni, anche burocratiche, ci siamo entrati solo lo scorso gennaio. Eravamo pronti a inaugurare il 10 marzo, carichi e contenti per un progetto in cui crediamo profondamente, ma purtroppo l’apertura prevista non è avvenuta”.

Daniele e David Guidi sono attivi come imprenditori su Roma dal 2001: in venti anni di attività hanno animato le giornate e le notti romane creando, lanciando e gestendo circoli sportivi, pub e discoteche, e a chi fa impresa da tanti anni, le difficoltà, anche quelle totalmente inaspettate non possono spaventare:

“Assolutamente”, ci conferma Daniele -” e ora che, finalmente, abbiamo aperto da una settimana le nostre porte, siamo anche piacevolmente stupiti di come sta andando. Dato il momento particolare in cui le persone ancora si spostano poco, stiamo puntando sopratutto a farci conoscere dal quartiere, e in questi primi giorni abbiamo avuto un ottimo riscontro, sopratutto grazie al passaparola. Evidentemente chi ci viene a trovare, si trova bene e ci consiglia agli amici”.

Il ristorante si trova precisamente in corso Tieste 146/b, alle spalle di piazza Istria, è un’accogliente Salotto arredato in stile vintage chic che vuole diventare un punto d’incontro piacevole e informale, dove poter fare tappa in diversi momenti della giornata:

“Siamo attivi dalla fascia oraria delle 10,30, quella delle ‘seconda colazioni’, fino alla cena, passando per il pranzo, la merenda, gli aperitivi. Abbiamo pensato a un locale multiforme, che possa regalare a chi entra un momento per godersi gusto e comfort. Lo abbiamo immaginato proprio come il salotto di casa, dove si accolgono al meglio gli ospiti che ci vengono a trovare. Abbiamo anche pensato a uno spazio per il coworking, con il wi fi a disposizione di chi sceglie di venire a pranzare da noi, per studiare e lavorare”.

Ma cosa si mangia e cosa si beve a Salotto Trieste?

Nel menù, a cura dello chef Mario Schiano, oltre alle ricette romane più amate come la carbonara e gricia, trovano posto influenze campane, toscane e venete.

“Alla tipicità regionale viene affiancata una ricerca continua delle materie prime, di qualità e stagionali, proposte sia in modo classico sia in chiave innovativa – spiega lo chef – per fare in modo che vi sia sempre un prodotto fresco e di grande qualità, dando risalto e attenzione a ciò che il territorio della campagna romana avrà principalmente da offrire”.

Nel menù di Salotto Trieste, trovano posto – tra gli altri piatti – la Parmigiana di melanzane con fonduta di provola (olio o spugna al basilico, pomodorini arrostiti); Ricciola marinata allo sfusato amalfitano o con salsa alla mela verde, insalatina di finocchio; Polpo cotto a bassa temperatura, arrosticciato, con carciofo ala romana con spuma all’aglio nero; Tartare di manzo, cipolla all’agro, sedano croccante, spugna di cappero, senape al miele. Tra i primi La “mia” Amatriciana con gamberi e pomodoro fumé; le classiche Carbonara e Gricia; Calamarata con pecorino, cozze, crema al prezzemolo. Tra i secondi: Costolette di agnello aromatizzato alle erbette, broccolo romano, salsa sedano; Rombo alla cacciatora con crema di ceci e misticanza (o cardi); Baccalà in olio cottura con lenticchie; Filetto di maialino con salsa al latte con scarola uvetta e pinoli; Brasato di guancia di maiale con zucca e carota. E per dessert Tiramisù; Cheesecake alle more con cioccolato bianco; Semifreddo al pistacchio, salsa di lamponi e cioccolato fondente; Mousse alla gianduia con sbrisolona, salsa al whiskey e gelato di lamponi.

Il Salotto ha un ampio dehor, dove gustare in tutta sicurezza e serenità le deliziose proposte dello chef . Si può pranzare con menù fisso a 9€, mentre si cena alla carta, e si può scegliere anche la formula del take away.

Da provare anche le creazioni del coktail bar che propone circa 70 etichette di distillati e appositamente per Salotto Trieste, mentre gli amanti dei vini potranno scegliere tra una cinquantina di ottime etichette, suddivise tra bianchi e rossi.

Su tutto, l’obiettivo dei fratelli Guidi è uno:

“Vogliamo proporre piatti e calici di qualità al giusto prezzo e rendere Salotto Trieste un indirizzo di riferimento per il gusto e relax per il quartiere.”

SALOTTO TRIESTE
Corso Trieste 146/b
Aperto tutti i giorno dalle 10.30 alle 23.30
Prenotazioni : 393.4535894

Altre info:qui

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