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Safer Internet Day 2020: ragazzi sempre più connessi ma anche più consapevoli

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Oggi è il Safer Internet Day 2020: la giornata per l’uso più responsabile di Internet. I numeri e le iniziative

Cosa fanno i ragazzi sul web? Sono consapevoli dei rischi che corrono? Con un figlio perennemente connesso a Internet, la domanda sorge spontanea e spesso la risposta non è scontata.

Si celebra oggi la giornata mondiale del Safer Internet Day 2020, dedicata all’uso positivo di Internet e alla navigazione sicura.

Promossa dalla Commissione Europea, ogni secondo martedì di febbraio, il Safer Internet Day giunge quest’anno alla sua sedicesima giornata e punta a fare della Rete un luogo più positivo e sicuro per i giovani che navigano in questo infinito mondo virtuale dai mille risvolti.

Per l’occasione, il Miur, coordinatore del centro italiano per la sicurezza in Rete, promuove su tutto il territorio nazionale, nelle scuole e non solo, una serie di iniziative che puntano a incentivare un uso più responsabile e consapevole di Internet. La Rete è infatti un luogo complesso di incontri e scambi continui sui social network e risorsa privilegiata di accesso a molte informazioni ma anche, purtroppo, terreno fertile per bullismo, cyberbullismo, haters e molto altro.

Le misure per contrastare questi fenomeni, spesso dalle conseguenze devastanti per chi ne è vittima, si moltiplicano fuori e dentro le istituzioni. Ma non basta: serve più educazione digitale.

“Nella lotta al cyberbullismo si sono fatti passi avanti grazie alla legge 71 del 2017. – Spiega Lucia Azzolina, Ministra dell’Istruzione, proprio in occasione del Safer Internet Day 2020 – In questo momento in Parlamento c’è un ulteriore provvedimento per migliorare ancora di più l’azione di contrasto. Inseriremo la Media Education nell’Educazione civica, affinché la scuola possa guidare i nostri ragazzi ad un uso positivo dei social media e della Rete. Bisogna far capire loro che isolare un compagno, aggredirlo verbalmente o anche fisicamente, farlo sentire sbagliato, diverso, umiliarlo non sono semplici bravate. Le loro azioni possono avere conseguenze anche gravi e devono esserne consapevoli”.

E proprio in occasione del Safer Internet Day 2020 ecco emergere alcuni dati dalla ricerca Generazioni Connesse, a cui tra gli altri ha contribuito anche l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.

Dall’indagine su oltre 5mila studenti delle scuole secondarie, emerge quindi che solo il 4% dei ragazzi intervistati si ritiene “poco connesso” e che, almeno una volta, 9 ragazzi su 10 hanno parlato con i docenti di temi legati all’educazione digitale.

Inoltre, il 46% di loro dichiara di navigare 3-4 ore al giorno, il 23% addirittura 5-10 ore. Una generazione di adolescenti su cui per fortuna cominciano a fare effetto le campagne sull’uso consapevole della Rete.

Infatti, il 34% dei partecipanti alla ricerca Generazioni Connesse è incappato in episodi di cyberbullismo e, di questi, il 77% li ha segnalati o ha chiesto consiglio a qualcuno su come comportarsi. Anche la percezione del rischio è in crescita: 9 ragazzi su 10 si dicono infastiditi quando, navigando, s’imbattono in episodi di cyberbullismo. E, circa le fake news, il 39% di studenti una volta incappato e riconosciuta la bufala l’ha segnalata ed eliminata dai propri social.

Infine un’altra iniziativa per il Safer Internet Day 2020, volta a rendere i ragazzi sempre più consapevoli dei rischi in rete, è il lancio della nuova webserie dal titolo “We are fearless“, che vede intrecciarsi le storie di tre adolescenti che vivono momenti di difficoltà collegati alla gestione maldestra (diretta o indiretta) di dati e situazioni personali sui social o attraverso gli smartphone.

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