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Rossella Brescia: ” Sogno le acrobazie della ballerina volante di Toy Story 4″

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Toy story 4 Rossella Brescia

Rossella Brescia è una delle voci italiane dei personaggi di Toy Story 4. L’intervista di TuaCityMag alla ‘ballerina volante’.

“I suoi sono virtuosismi, i tour aller, sono quasi impossibili da eseguire bene. Al massimo riescono a farlo gli uomini, e neanche così bene. E allora mi sono detta: o adesso o mai più. E quindi ho accettato di fare per una volta la ballerina volante.”

A raccontarcelo è la nota ballerina Rossella Brescia, felicissima per aver prestato la voce ad uno dei giocattoli di questo quarto capitolo della saga di Toy Story, in uscita nelle sale cinematografiche il 26 giugno.

Accanto ai giocattoli più noti, Woody, Buzz Lightyear, Jessie and Co, compare per un piccolo cameo il giocattolo della ballerina volante, in voga a metà degli anni ’90.

“Il mio ruolo è veramente piccolo. Ma sono lusingata di essere la ballerina volante. Non potevo che fare quella, soprattutto perché lei fa delle evoluzioni che io non avrei mai fatto nella vita. L’idea di poter fare quei virtuosismi, quei movimenti, che anche da ballerina sono quasi impossibili. E poi ho accettato perché sono una fan di Toy Story, e come molte bambine adoravo anche io la ballerina volante. Volava in cielo, preannunciando i droni.”

Appassionata di danza, ma anche di cartoni animati e di giocattoli, Rossella Brescia ci ha raccontato di essere una fan accanita di Toy Story.

“Penso che sia uno tra i film che lascia allo spettatore tanti messaggi positivi. Quest’ultimo film, ancora di più riesce a coinvolgere emotivamente grandi e piccini. Ci fa tornare indietro nel tempo, vedendo giocattoli vintage, alcuni anche dimenticati. I giocattoli non si abbattono nonostante le avversità, un po’ come succede a noi. Spirito di squadra, grandi sorrisi, e non abbattersi mai.”

In Toy Story 4, il ruolo dei personaggi femminili è fondamentale. Donne pratiche, forti, coraggiose e creative. Dalla bambina Bonnie, a Gabby, la bambola anni ’50, fino alla pastorella Bo Peep e la cowboy Jessie.

In quale di questi personaggi ti ritrovi di più?

Bo Peep è fantastica. È una guerriera, si stacca un braccio e se lo riattacca con grande facilità. Senza perdersi mai d’animo, ma sempre con il sorriso, con la voce squillante va e risolve tutto. È sicuramente la donna che mi piace di più. È pratica, forse perché anch’io sono così. Molto pratica. Non sopporto lamentele, devo risolvere. Ma credo che questo spirito guerriero sia tipico delle donne. Lasciatecelo fare. Lasciateci esprimere.”

Qual era il tuo giocattolo preferito?

“Il mio giocattolo preferito era una bambola di pezza. Era confortevole. Mi piaceva soprattutto stringerla. Mi faceva tenerezza. Anche io mi costruivo le cose, come Bonnie. Ricordo che costruivo le barchette, poi unendo due bicchieri di plastica creavo un sommergibile. Siamo stati fortunati perché non c’erano telefonini. Eravamo spinti alla creatività. Non c’era niente di tutto quello che impegna i ragazzi ora.”

Tipo?

“I social, per esempio. Non li condanno, ma non so oggi se sia davvero possibile che un bambino realizzi un giocattolo da solo come Forki. A meno che non siano bambini abituati a trovare una soluzione alla noia. Ho letto un’intervista di Madonna in questi giorni in cui lei afferma che i social ammazzino la fantasia dei bambini, e sono perfettamente d’accordo. La cosa trendy di oggi, non è accendere facebook, o andare su instagram, chattare con gli amici: la cosa trendy di oggi è poter costruire un Forki, o se vogliamo qualcosa grazie alla fantasia.”

Se dovessi fare un regalo oggi, ad un bambino o una bambina cosa sceglieresti?

“Giorni fa ho comprato un pianoforte giocattolo e l’ho regalato ad una mia nipotina, con l’intento di farla crescere e farla appassionare alla musica. Credo che i bambini oggi debbano essere indirizzati all’arte e alla musica. In un certo senso alla curiosità.” 

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