rose tartare bar

Apre a Trastevere il Rose Tartare Bar, un bistrot tutto al femminile che riesce a unire l’idea del bello a quella del buono

Un’isola tutta rosa incastrata tra i palazzoni di Porta Portese. E anche, un piccolo grande sogno tutto al femminile diventato realtà. Questo è, innanzitutto il Rose Tartare Bar. Siamo in via Bargoni dove, da un paio di settimane, ha aperto le sue porte un piccolo e originale locale che vuole essere una proposta innovativa per il mercato della ristorazione romano. Il nome, Rose Tartare Bar, già racconta molto del posto, pensato innanzitutto per far impazzire le millenials social addicted, ma non solo.

A pensare questa nuvola rosa trasteverina sono state tre donne. A dare il là alla nuova avventura imprenditoriale è stata Carlotta Santacroce, 26 anni e un passato di studi ed esperienze nel campo della moda, con una grande passione per il bello, ma anche per il buono.

Carlotta ha pensato che un locale dal concept di Rose mancava ancora a Roma, e ha voluto trascinare nella sua impresa la mamma Alessandra Cichetti, ovvero colei che le ha trasmesso la passione per il cibo e la cucina, e la zia Fabrizia Cichetti, che sentiva il desiderio di lanciarsi in qualcosa di nuovo dopo tanti anni nell’interior design. E’ stata proprio Fabrizia ad occuparsi del bellissimo concept visivo del bistrot.

L”instagrammabilità’ del locale è solo una delle carte che Rose si gioca per presentarsi, ma è di certo una carta importante. Il tema è, ovviamente, il rosa, in tutte le sue sfumature. Il rosa, con la sua carica di dolcezza, morbidezza e femminilità, fa capolino in ogni angolo del bistrot. Esplode sulle pareti coperte da grappoli di fiori, è la tinta del neon che disegna romantiche frasi in angolini pensati come veri e propri hot spot per scatti a prova di social. Un tripudio di sfumature pastello colora i tavoli, il bancone bar, le sedute, i piatti, i bicchieri, i complementi di arredo, i bagni. Non c’è angolo del locale in cui non troverete una pennellata di rosa.

Ma non lasciatevi ingannare dall’impatto visivo: da Rose, oltre l’apparenza, c’è di più. Bisogna sedersi a tavola per scoprire che il posto è bello, ma quel che più conta, il cibo che serve è buono.

Il menù è stato pensato interamente da Carlotta che ne ha affidato l’esecuzione a uno chef di origini indiane che, oltre ad avere sulle spalle un importante bagaglio di esperienze con il pesce nelle cucine de La Rosetta e di Chinappi, può anche intrattenervi raccontandovi quando da piccolo, nella trattoria del padre in India serviva pranzi e cene ai Beatles, frequentatori abituali. Aneddoti a parte, Carlotta racconta il suo menù in questi termini:

” Ho cercato di portare quello che piace a me in carta, ovvero la commistione di diversi sapori ispirati a diverse cucine. Gli chef vengono da contesti con menù più tradizionali e sono espertssimi nel lavorare il pesce, penso che insieme abbiamo creato dei piatti che possono soddisfare le esigenze di tutti”.

Anche per quanto riguarda la cucina, il nome del locale è già rivelatore: il core del menù sono le tartare, ma in carta ci sono anche interessanti apetizers vari, tacos, golosi bao, paste, hamburger e insalate.

Noi abbiamo assaggiato falafel di ceci e melanzane al profumo di curcuma con salsa chutney di mango e un bellissimo e molto equilibrato nei sapori taco agli spinaci con tartare di avocado, mango, germogli su hummus di barbabietola con spicy mayo seguiti da una leggera tempura di calamari.

Tra le tartare di pesce (13€-12€) si possono scegliere quelle a base di salmone e tonno, ricciola o orata.

Tra quelle di carne, ci sono tartare di chianina o black angus. Non manca poi una proposta vegetariana.

Tra i piatti in carta anche gustose rivisitazioni di classici come il Roma/Mazara: una cacio e pepe arricchita dalla dolcezza del crudo di gambero rosso (11€).

In carta anche Pokès (11€) personalizzabili a seconda dei gusti, carpacci (16€-15€) e verdure saltate.

A pranzo, oltre al primo del giorno potete poi scegliere il vostro burger: di scottona, di salmone (10,50€) o, novità assoluta, uno stupefacente burger verde acceso a base di edamame (8,50€).

Da bere? Tra le varie etichette spiccano i rosè, ma anche su quel fronte la scelta è varia, lasciatevi consigliare.

Rose Tartare Bar

Indirizzo: Via Angelo Bargoni 62 – 00153 Roma

Telefono: +39 349.2193487

Orario: Lun-Sab (pranzo dalle 11.30/15.30 – aperitivo-cena 18.00/23.30)

Chiuso la Domenica

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