Paola e Chiara lanciano il Roma Pride 2023, di cui sono le madrine. Tra polemiche e rivendicazioni, tutto quello che c’è da sapere intorno all’evento di sabato 10 giugno

“Tutto quello che appartiene alla comunità LGBTQ+ è bello, non solo bello e scintillante fuori, ma dentro”, dicono Paola e Chiara. “E’ un mondo meraviglioso, chi ne ha paura e guarda con sospetto manifestazioni come il Roma Pride è perché non lo conosce. La paura è sempre frutto dell’ignoranza ed è il vero seme dell’odio. Una paura che va sradicata con l’educazione al bello e a uno sguardo davvero democratico nei confronti del mondo”.

In sintesi, molto in sintesi, è questo il succo del pensiero delle madrine del Roma Pride 2023 che, durante l’incontro con la stampa alla vigilia della grande parata che sabato 10 giugno colorerà il centro della capitale hanno raccontato il significato di questa partecipazione, ma anche il loro legame di lunga data con la comunità LGBTQ+, il loro appoggio alla lotta per proteggere i loro diritti acquisiti e molto altro.

“Quando si smetterà di pensare all’io e al voler prevalere sull’altro e si inizierà a pensare in termini di comunità, allora forse le cose cambieranno, ma togliere le paure è un lavoro che si può fare solo attraverso l’impegno delle istituzioni. Non si può prescindere da uno stato che difende la comunità ed i diritti, perché senza educazione non c’è evoluzione”.

Paola Iezzi sul caso Arisa: le parole che scatenano la polemica

Ma nel lungo confronto con la stampa, c’è spazio per parlare e approfondire molte cose: dal rapporto con la comunità LGBTQ+ definita dalle artiste milanesi anche loro ‘ispirazione’, alla scelta di ‘metterci la faccia’ che, in passato non sempre ha pagato, a molte altre riflessioni, alcune delle quali hanno scatenato una piccola valanga polemica.

Paola Iezzi, interrogata sul caso Arisa, ha dato infatti una risposta piuttosto complessa e articolata che però ha fatto letteralmente infuriare la collega che non si è sentita ‘difesa’ in un momento in cui viene attaccata dalla comunità dopo un’intervista in cui aveva espresso un giudizio positivo sull’attuale governo. Leggi l’articolo e guarda il video sulla vicenda.

La vicenda del patrocinio della Regione Lazio e la trascrizione dei primi bambini figli di coppie omogenitoriali nati all’estero

Nel corso dell’incontro c’è stato il tempo anche di ritornare sulla ridicola vicenda che ha visto la Regione Lazio prima riconoscere il patrocinio e poi, a seguito di pressioni (indebite), fare una veloce marcia indietro.

Qui a ricostruire la vicenda è il portavoce del Roma Pride Mauro Colamarino. Intanto oggi, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri ha trascritto i primi atti di nascita di bambini figli di due mamme nati all’estero, riconoscendo così ai bambini la piena cittadinanza e, in capo alle loro madri tutti i diritti ma soprattutto i doveri nei loro confronti.

Roma Pride 2023, tutto quello che c’è da sapere sulla parata del 10 giugno

Ma veniamo all’evento di sabato 10 giugno, ecco tutto quello che c’è da sapere.

La grande parata del Roma Pride si snoderà per le vie di Roma sabato 10 giugno alle ore 15.00 con il seguente percorso: Piazza della Repubblica – Viale Luigi Enaudi – Pazza dei Cinquecento – Via Cavour – Piazza dell’Esquilino – Via Liberiana – Piazza S. Maria Maggiore – Via Merulana – Via della Statuto – Piazza Vittorio – Via Emanuele Filiberto – Viale Manzoni – Via Labicana – Piazza del Colosseo – Via dei Fori Imperiali – Largo Corrado Ricci – Via dei Fori Imperiali (Incrocio via San Pietro in carcere).

Quest’anno al Roma Pride sfileranno 34 carri. Aprirà il carro del coordinamento Roma Pride con un allestimento dedicato a Roma e ai suoi monumenti. Sul carro ci sarà la drag queen Tsunami che, per aiutare la ministra Roccella e il suo ministero della Natalità, proverà a fertilizzare uomini e donne con dei riti magici che ha appreso dalla santona di Trevignano. Presenti anche il carro del Circolo Mario Mieli dedicato ai 40 anni della storica associazione e quello di Muccassassina allestito con scenografie in disuso dello studio 54 arrivate dagli States.

Paola & Chiara sono le testimonial del Roma Pride 2023. La loro hit “Furore” è stata scelta come inno della manifestazione. Dopo il lungo pomeriggio della parata, l’appuntamento è con la tradizionale festa che quest’anno diventa Rock me Pride. L’appuntamento è, dalle 20 in poi all’Ippodromo delle Capannelle, location della rassegna Rock in Roma, dove ad aspettare il pubblico ci saranno, insieme alle madrine, tanti altri artisti, pronti a fare festa fino a tarda notte.

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