elodie roma pride 2022
Elodie al Pride 2022, sarà la madrina della grande parata per i diritti di Roma in programma sabato 11 giugno.

“Sono felice di stare dalla parte giusta e sono orgogliosa ed emozionata di manifestare e festeggiare con voi”. Con queste parole piene di entusiasmo Elodie Di Patrizi, in arte semplicemente Elodie, si prepara a svolgere oggi il suo ruolo di madrina del Roma Pride 2022.

La cantante ha accettato l’invito del coordinamento Roma Pride e sarà presente alla «Grande Parata» di sabato 11 giugno.

Così vedremo sfilare una delle giovani regine del pop italiano sui carri di Muccassassina e del coordinamento, accompagnando il corteo con la sua hit Bagno a mezzanotte, che sarà l’inno della manifestazione.

Elodie è un’artista molto seguita e non perde mai occasione per parlare al suo pubblico non solo di musica, ma anche di diritti. Lei stessa ha ribadito, durante la conferenza stampa del Pride: “Io faccio musica leggera, ma non voglio che venga messo in secondo piano il mio impegno sociale e politico”.

Elodie: “Il Pride è una manifestazione per tutti quelli che ne hanno bisogno. I diritti sono di tutti”

Si perchè lei, come molti altri artisti e artiste della sua generazione non ha affatto paura di esporsi, rischiando anche le solite shitstorm e attacchi degli immancabili leoni da tastiera, sempre pronti a cavalcare una polemica per un pò di visibilità.

E sul Pride dice Elodie: “Ogni volta il Pride è un momento emozionante perché si sente di far tutti parte di una grande famiglia, anche se non ci conosciamo. Manifesteremo per tutti quelli che ne hanno bisogno“.

Secondo la cantante, “Siamo tutti uguali, i diritti sono una cosa connessa a ogni essere umano”.

“Non poteva esserci una madrina migliore di lei”, ha commentato Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride sulla scelta della cantante romana. “Siamo certe e certi che il suo costante apporto alla comunità Lgbt+ e il suo impegno civile per la parità dei diritti diano un importante valore aggiunto alla manifestazione. Contribuendo a far passare il messaggio centrale che un Paese civile e democratico non può più tollerare discriminazioni e negazioni.”

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