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ROMA NUN FA LA STUPIDA:REALTA’ CULTURALI ROMANE A RISCHIO IN MOSTRA

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 I ragazzi di via della Gatta non si arrendono e anzi rilanciano la loro battaglia. Ve li ricordate? Vi avevamo raccontato qui la storia di un gruppo di giovani che hanno deciso di mettere insieme energie ed idee per salvare un posto che consideravano speciale, la libreria Zalib.

Le saracinesche della libreria sono ora tirate giù, ma la lotta dei ragazzi non è finita. Anzi, ci fanno sapere, sono nel pieno di una battaglia che ora si allarga per abbracciare anche altre realtà. 

E’ dalla loro iniziativa che è nato l’evento che inaugura oggi alle 19: la mostra ROMA NUN FA LA STUPIDA, presso lo spazio espositivo LAB174, in Via Pietro Borsieri 14, collettiva pensata per promuovere l’incontro tra le varie realtà culturali romane che, per un motivo o per un altro, vivono l’incertezza di non poter continuare ad esistere.

“Un “Salon des refusés” che accolga chi, come noi, vede la propria idea cultura rifiutata da una città che muore; che ospiti chi come noi vuole una Roma libera, aperta, viva e bella, come merita. L’esposizione è nata dalla volontà della neonata associazione culturale Zalib & I Ragazzi di via della gatta di affermare la necessità di luoghi culturali inclusivi nella nostra città.” spiegano i promotori

“Sono molte le realtà a rischio come Zalib, è per questo motivo che abbiamo deciso di raccoglierle in questa collettiva. L’obiettivo è quello di lanciare una collaborazione artistica che abbia come fine  una seconda edizione di ROMA NUN FA LA STUPIDA, nella quale verranno esposte le opere di artisti emergenti ispirate alle varie realtà alle quali si affiancheranno. Questa mostra è l’inizio di un progetto concreto che vuole favorire le realtà culturali romane nelle loro peculiarità, risaltando l’importante contributo dei giovani, e difendere gli spazi di condivisione e inclusione nella nostra città.” dicono i ragazzi che sottolineano le difficoltà per gli emergenti a trovare spazi adatti per esprimersi a Roma

“L’organizzazione della mostra è il concretizzarsi di una preoccupazione e di una malinconia per la morte di tanti spazi di aggregazione a Roma, ma anche una voglia di rivincita. Crediamo che una rete tra diverse realtà romane sia un passo necessario per ricostituire un solido tessuto sociale e culturale quanto più inclusivo possibile.E’ allarmante quante realtà a rischio popolino il nostro territorio.”

Hanno aderito alla mostra realtà importanti e anche storiche della vita culturale cittadina tra le quali: la Casa internazionale delle Donne, il teatro Tordinona, la librerira Fahrenheit 451, il CSO Sans papiers, OZ Officie Zero, Nemofestival, Scomodo e il Teatro Valle Occupato.

“Crediamo che le storie di tutte queste associazioni, raccontate tramite una foto e poche centinaia di battute e valorizzate dalla performance live del giovane artista ADR, possano essere valorizzate e valorizzare allo stesso tempo.”

 

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