Sabato 9 aprile Roma fa le grandi pulizie di primavera grazie alla mobilitazione di associazioni e volontari che si rimboccheranno le maniche per rimettere a lucido la città.

L’iniziativa Roma cura Roma vuole essere un momento di grande partecipazione popolare per coinvolgere più romani possibile nell’attenzione per la pulizia e la cura della città in cui tutti viviamo.

Una giornata che coinvolgerà tanti cittadini e associazioni a iniziare, ovviamente, da Retake Roma, quella che da anni mobilita ogni weekend tanti romani per pulire e prendersi cura di strade, mura, giardini, stazioni della metropolitana, aiuole, sottopassaggi, vicoli e parchi.

Un attivismo che porta i suoi frutti. Giornate che aiutano non solo a mantenere la città un po’ più in ordine, ma creano anche più consapevolezza nei cittadini, fanno sentire un po’ più loro la cosa pubblica e, non ultimo, rafforzano la socialità nei quartieri.

Tutte cose davvero importanti e positive, che ovviamente, non si può pretendere però che si sostituiscano ai doveri del servizio pubblico pagato con le tasse di tutti i residenti.

Roma cura Roma, ma Roma Natura denuncia i volontari del parco ex Snia

Sicuramente, il volontariato e l’associazionismo sono, non da oggi, grandi risorse per la città, che però andrebbero gestite meglio.

Molti cittadini decidono di dedicare senza alcun ritorno, impegno, energia e tempo per prendersi cura di qualche aspetto della vita cittadina che sta loro particolarmente a cuore e così facendo contribuiscono in modo spontaneo a migliorare la vita a tutti.

Eppure spesso ci si trova davanti a delle contraddizioni. L’iniziativa Roma cura Roma prevista per sabato 2 aprile è una vera e propria chiamata alla mobilitazione perché tanti volontari si impegnino a tener pulito almeno un giardino, un aiuola, un angolo di quartiere a loro particolarmente caro.

Come stanno facendo da tempo, senza chiamata, i volontari che si prendono cura del parco ex Snia, quello del Lago Bulicante, sulla Prenestina. Ma proprio in queste ore l’attività spontanea di questi volontari è stata denunciata dall’Ente regionale Roma Natura. A darne notizia, una nota della Lista Calenda.

“Da una parte”- sottolineano le esponenti del partito  Flavia De Gregorio e Silvia Ambrosio- “il comune invita i cittadini, stanchi di vedere la sporcizia nel proprio quartiere, ad aderire all’evento ‘Roma cura Roma’ .  Dall’altra la Regione, attraverso il suo ente Roma Natura, punisce attivisti e volontari impegnati nel decoro di un’area verde urbana di particolare pregio. Un atteggiamento istituzionale contraddittorio e schizofrenico che afferma su di un piano ciò che disconosce su di un altro, creando sconcerto e rabbia nei cittadini […] Sollecitiamo Campidoglio e Regione Lazio a trovare un accordo sulle competenze dei volontari, magari con regolamenti e leggi regionali che ne ratifichino le competenze”.

Roma cura Roma, Tutta mia la città: come partecipare

E allora, vediamo come rispondere a questa ‘chiamata’ alla cura di Roma e come fare per partecipare alle tantissime e diverse iniziative che si svolgeranno il 9 aprile coprendo praticamente ogni angolo della capitale.

Se volete rimboccarvi le maniche e prendervi cura del vostro spicchio preferito di città, vi basterà andare sul sito internet https://romacura.roma.it/ per scoprire tutte le iniziative in programma.

Per scegliere quelle più interessanti avete a disposizione una mappa virtuale. Cliccando su ogni singolo pin vi saranno fornite tutte le informazioni e potrete aderire all’evento che più riterrete interessante per voi.

Tutta mia la città: oltre 400 iniziative tra cui scegliere per prendersi cura di Roma

Ad oggi hanno aderito a Roma cura Roma ben 375 associazioni che propongono ai romani quasi 437 iniziative in cui impegnare un bel sabato di primavera.

Tra le associazioni aderenti, solo per citarne alcune, troviamo Acli, WWF, Retake, Fai Delegazione Roma, Fondazione S.S. Lazio A.S. Roma, Legambiente,  Csv Lazio – Good Deeds Day . E ancora: Comunità di Sant’Egidio, Caritas, Lipu, Marevivo, Tevere Day, Amici di Villa Pamphili, Associazione Nazionale Bersaglieri ( che puliranno Porta Pia), Facoltà di Architettura, Agesci. E moltissime altre, oltre a tanti istituti scolastici e decine di comitati di quartiere.

“Roma Capitale ha come obiettivo prioritario quello di mettere a regime un sistema efficiente di raccolta e di gestione dei rifiuti.” Sottolinea il sindaco Roberto Gualtieri, commentando l’enorme partecipazione all’iniziativa Roma cura Roma. “Ma la giornata del 9 aprile ha un significato molto importante. L’amministrazione si mette a disposizione della cittadinanza in una giornata di festa. Per ribadire che amare concretamente i nostri luoghi è innanzitutto una scelta di civiltà. L’attenzione alla cura dei beni comuni rappresenta il primo passo per definirsi cittadini”.

Entusiasta dell’ampio riscontro che ha raccolto l’iniziativa in programma il 9 aprile è anche l’assessora all’ambiente Sabrina Alfonsi, che lo definisce “un risultato del tutto inaspettato che rivela la vitalità potentissima dell’associazionismo e del volontariato nella nostra città. In tanti hanno fatto proprio il senso che vogliamo dare alla giornata al 9 aprile. Cura della città come fattore di coesione sociale, rafforzando un dialogo tra istituzioni e cittadini. E promuovendo la partecipazione dal basso per migliorare la qualità della vita della città. “

E sottolinea anche un ulteriore aspetto dell’iniziativa Tutta mia la città: “Questa è un’occasione importante per diffondere le ‘buone pratiche’ della sostenibilità, rilanciare la raccolta differenziata, le scelte per la riduzione degli imballaggi e la cultura dell’economia circolare attraverso il riuso e il riciclo”.

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