Roma area sacra largo argentina

Qui, con 33 pugnalate, i congiurati uccisero Giulio Cesare. Qui, da decenni, i ruderi e le importanti testimonianze monumentali sono giusto un elemento in più incastrato nel traffico di Largo Argentina. Gli unici a godere di tanta mestosità, fino a oggi e da molti anni, sono stati i gatti che dell’Area Sacra di Largo Argentina, sono stati gli unici fortunati fruitori. Da oggi si cambia e un luogo così pieno di storia e così simbolico per le sorti della città antica dal 20 giugno, si riapre al pubblico con un nuovo itinerario che consente per la prima volta di visitare il sito in modo organizzato, attraverso la lettura delle varie fasi di vita che ha attraversato, dalla Repubblica Romana all’epoca imperiale e medievale, fino alla sua riscoperta avvenuta nel secolo scorso con le demolizioni degli anni venti. I lavori, diretti dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, sono stati resi possibili grazie al sostegno finanziario della Maison Bulgari.

La grandiosità dei resti dei templi dell’Area Sacra dl largo Argentina può da ora dunque essere ammirata da vicino. I visitatori si potranno immergere nella storia, osservando i ruderi da vicino, scoprendone i dettagli, le fasi costruttive e i materiali, camminando allo stesso livello delle strutture che per decenni romani e turisti hanno potuto osservare solo dalla strada.

Una novità importante sono le due aree espositive situate nel portico della Torre del Papito medievale e negli spazi al di sotto del livello stradale di via San Nicola de’ Cesarini. Questi spazi sono stati allestiti con una selezione dei numerosi reperti provenienti dagli scavi e dalle demolizioni del secolo scorso, tra cui frammenti di iscrizioni, sarcofagi, decorazioni architettoniche e due teste di statue colossali appartenenti a divinità venerate nell’area.

“Uno dei luoghi più belli e preziosi di Roma, grazie a questo intervento frutto di un importante atto di mecenatismo del Gruppo Bulgari che ringrazio, è finalmente fruibile appieno da parte dei cittadini romani e dei turisti, i quali da ora in avanti potranno vedere da vicino meravigliosi reperti archeologici di varie epoche della storia della nostra città”, ha detto l’assessore alla Cultura di Roma, Miguel Gotor.in occasione della riapertura al pubblico dell’area sacra di largo Argentina.

  • Area sacra largo argentina riapre al pubblico

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