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Roberto Rossellini, che lasciò Anna Magnani per Ingrid Bergman

roberto Rossellini Ingrid Bergman

Ingrid Bergman e Roberto Rosselini ©ArchivoItalfoto/TuaCityMag

La storia d’amore tra Roberto Rossellini e Ingrid Bergman iniziò con il cuore spezzato di Anna Magnani. Fu un grande scandalo. Una tempesta di passioni e tradimenti il cui capitolo finale si consumò nel 1949, all’ombra dei vulcani delle isole Eolie.

La Guerra dei Vulcani

Lì, dove una natura potente fa da scenario alle fatiche e alle battaglie di un’ umanità insignificante rispetto alla grandezza del tutto, nasce e si combatte quella che passerà alle cronache come “La guerra dei vulcani”.

Una guerra di sentimenti e passioni che terrà con il fiato sospeso lettori e gli ammiratori dei protagonisti. Una guerra senza sconti, tra un uomo e una donna e tra due donne che, pare,  non si incontreranno mai, di persona, in vita loro.

Tre mostri sacri del cinema

 Lui, l’uomo conteso, è uno dei registi italiani più famosi ed apprezzati in quegli anni nel mondo: Roberto Rossellini. 

Ha inventato il neorealismo e raccontato storie vere dell’Italia che sopravviveva tra le macerie lasciate dalla guerra, utilizzando i poveri materiali che aveva a disposizione: la strada e gli attori che quella gli procurava.

Lei è un’ attrice di talento e temperamento: Anna Magnani . L’interprete che proprio l’ amato Rosselini ha reso più di un’attrice, un’icona, facendola urlare il nome del suo uomo in una corsa disperata che finisce con una caduta, e racchiude tutto il senso di quel capolavoro unanimemente riconosciuto che fu Roma Città Aperta. Proprio su quel set è nato l’ amore tra due caratteri forti e sanguigni.

L’ Altra, invece, sembra una creatura di un altro pianeta. E’ una superstar, un premio Oscar. E’ l’ attrice nordica sofisticata, bellissima e magnetica che ha stregato tutta Hollywood. Ha già girato film che passeranno alla storia del cinema: da Notorius, a Per Chi Suona La Campana, a Casablanca. E’ ricercatissima, famosissima, talentuosissima: è Ingrid Bergman, la più pagata dagli Studios.

E, nella primavera del 1948 ha puntato il regista romano, per il quale, ovviamente, non ci sarà scampo.

Roberto Rossellini e Ingrid Bergman: il telegramma galeotto

Un breve telegramma, qualche riga scritta con sapienza, ed il gioco è fatto. Recita il messaggio che l’ affascinante e biondissima star scrisse al regista, passato alla storia del cinema, e ancor più a quella minima della cronaca rosa.

“Caro signor Rossellini, ho visto i suoi film Roma città aperta e Paisà, e ne sono rimasta entusiasta. Dovesse mai aver bisogno di un’attrice svedese che parla molto bene inglese, non ha dimenticato il tedesco, si fa a stento capire in francese, e in italiano sa dire solo “Ti amo”, sarei pronta a venire a girare un film con lei. Cordiali saluti.”

La reazione di Anna Magnani

Leggenda vuole che, quando Anna Magnani venne a sapere che il suo amato (che, tra l’ altro, aveva sulla carta anche una moglie, evidentemente di ampissime vedute), si era invaghito dell’ irresistibile svedese, reagì a modo suo. E gli scodellò un piatto di pasta in testa.

E c’è da capirla. Rosselini si accingeva a lavorare a un progetto, quello che sarà poi “Stromboli terra di Dio”, e l’ attrice romana si vide portare via in un colpo solo, l’uomo e il ruolo. Rossellini infatti, prepara il film di nascosto dalla Magnani, e lo offre subito alla Bergman.

La scelta di Roberto Rossellini

Anche Ingrid è sposata e ha una figlia ma, racconterà poi, è infelice. Quando le arriva la proposta del regista italiano, per lei è l’occasione per cambiare una vita che le sta stretta. Rossellini vola in America per incontrarla e la scintilla, inevitabile ormai, scocca.

Il resto è storia.“Stromboli terra di Dio”, vedrà protagonista Ingrid Bergman che ormai ha scelto la sua strada, non solo professionale. Percorrendo quella strada troverà un matrimonio, una nuova vita a Roma, tre figli.

In un’altra isola delle Eolie, contemporaneamente, una Anna Magnani con il cuore spezzato e pieno di rabbia girerà un film con i produttori, nel frattempo anch’essi abbandonati, del primo progetto di Rossellini:il film si chiamerà Vulcano. E sarà un flop.

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