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Ripartenza dei teatri, la nuova stagione del Sala Umberto

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Cast di Fiori d'acciaio, uno degli spettacoli della nuova stagione del Teatro Sala Umberto di Roma

C’è una gran voglia di teatro in città. Lo dicono i numeri delle varie rassegne che hanno costellato l’estate romana. Il ritorno alla normalità passa anche, dalla possibilità di godersi, in tutta sicurezza un bello spettacolo dal vivo.

Pare essere giunto finalmente il momento della vera ripartenza per un settore tra i più penalizzati in assoluto dalla lunga emergenza pandemica che ci condiziona la vita ormai da quasi due anni.

Se il successo degli spettacoli all’aperto quest’estate testimonia la voglia delle persone di teatro e cultura, è ora giunto il momento di testare quanto sia grande anche la voglia del pubblico di tornare in sala.

La nuova stagione del Teatro Sala Umberto

E’ dunque davvero un piacere ritornare ad ascoltare progetti e poter partecipare alla presentazione della nuova stagione.

Una stagione che, rispetto allo scorso anno, sembra avere più chance di essere portata a termine. Facendo tutti gli scongiuri del caso, soprattutto da parte di chi investe e lavora agli spettacoli.

Su Roma, uno dei teatri che in questi giorni ha presentato il suo cartellone è il Sala Umberto, un teatro storico, un vero e proprio gioiellino decò a un passo e mezzo da piazza di Spgna, che ogni anno presenta un cartellone vario per generi e toni.

Anche in questa stagione in partenza, così particolare anche e soprattutto dal punto di vista organizzativo, il cartellone del teatro Sala Umberto racconta storie diverse e interessanti.

Uno dei file rouges della stagione che si apre già il prossimo 21 settembre, è però dato da  un buon numero di spettacoli che raccontano storie di donne o affrontano temi con un punto di vista spiccatamente femminile.

 Si va dal rifacimento di un grande bellissimo classico Fiori d’acciaio, riadattato e rinnovato dalla scrittura e dalla regia di Michela Andreozzi  e Massimiliano Vado, con un cast di grandi attrici, alla commedia corale sul calcio femminile e il calcio al femminile, No Wags, con la regia di Piji Siciliani e sul palco uno stuolo di attrici brillanti che vanno da Elda Alvigni a Cristina Chinaglia, da Claudia Campagnola a Barbara Ciacci a tante altre.

E poi, la storia di tre sorelle segnate indelebilmente dal passato famigliare  di Ovvi Destini, o il curioso Esperimento di e con Monica Nappi.

Ma la stagione risulta ricca di molti altri titoli interessanti.

Anche perché, in questo particolare contesto in cui ancora aleggia l’incertezza, si è preferito programmare spazi relativamente brevi per più spettacoli. Quest’anno più che mai dunque, ce ne sarà per tutti i gusti.

Tornerà in scena, per esempio, per concludere le sue date, Flavio Insinna, con la sua Macchina della Felicità, spettacolo bloccato proprio per la decisione della chiusura dei teatri lo scorso anno.

E ci saranno spettacoli più ‘di riflessione’, come quello che apre la stagione, “Il Sistema” di Edoardo Sylos Labini tratto dal libro scritto a quattro mani da Luca Palamara e Alessandro Sallusti, che affronta lo scottante tema della Giustizia.

La ripartenza dei teatri in sicurezza

 Ma, costruito non senza difficoltà un cartellone ricco ed eterogeneo, ora le porte del teatro, finalmente, si riaprono.

La vera sfida sarà ritornare pian piano alla normalità. E annullare le perplessità di tante persone che ancora tentennano all’idea di seguire uno spettacolo in un luogo chiuso.

Per quanto riguarda la sicurezza, oltre alla procedura del green pass, il teatro Sala Umberto in questo periodo di chiusura ha apportato modifiche al sistema di areazione. In modo da rendere la sala ancora più sicura, come ha spiegato il patron Alessandro Longobardi.

Alla mattinata di presentazione della nuova stagione erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni.

Che stanno cercando di sostenere, come possibile, la ripartenza dei teatri privati a Roma.

Come hanno spiegato, ognuna per le proprie competenze, la presidente del I Municipio Roma centro, Sabina Alfonsi, e l’assessora alla Crescita Culturale di Roma Capitale, Lorenza Fruci.

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