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Ricordi? Lui, Lei e l’amore in soggettiva

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Ricordi? E’ il nuovo film con Luca Marinelli: una storia d’amore raccontata attraverso la lente della memoria e delle emozioni dei due protagonisti: Lui e Lei.

Raccontare le emozioni e l’amore attraverso i ricordi. È quello che fa Ricordi?”, il film di Valerio Mieli, in uscita oggi in tutte le sale d’Italia.

Per la prima volta entrano in scena personaggi senza un’identità precisa. Abbiamo solo un Lui (Luca Marinelli) e una Lei (Linda Caridi), che raccontano la loro storia d’amore e gli attimi di vita vissuti insieme attraverso i loro ricordi, a partire dal momento del loro primo incontro, durante una festa, passando per la quotidianità della vita di coppia, sino ad arrivare ai primi screzi e alle prime incomprensioni.

“Ricordi?” è un film che nasce da un’idea nuova, quella di far raccontare la storia ai ricordi che i personaggi hanno l’uno dell’altra. E che, ovviamente, non coincidono.

Il vero punto di forza è proprio la soggettività, come sottolinea il regista:

“L’idea alla base del film Ricordi? è: due persone che si incontrano subito, si influenzano e crescono, diventando poi quello che sono grazie al fatto che si sono incontrate. È la storia di come ci si influenza reciprocamente, che è quello che succede quotidianamente nella vita di tutti noi. Non c’è un piano della realtà o una cornice esterna, che è un po’ quello che succede nella nostra vita. Tutto è raccontato solo dal punto di vista soggettivo”.

L’oggettività dei fatti lascia perciò spazio alla soggettività, a quello che i personaggi ricordano di aver vissuto lasciando che siano le emozioni che hanno provato a raccontare chi sono e la loro storia. Ciò che più affascina il regista è la loro psicologia, il loro sviluppo interiore, tanto da renderla la vera protagonista del film:

“Questo film racconta due interioritàspiega Mieli. Lo scopo non è quello di raccontare i fatti accaduti, ma come Lui e Lei li abbiano vissuti. Il ricordo ha il grande pregio di rendere ancora più evidente la differenza tra due punti di vista. Il film racconta quindi di due mondi mentali, interiori, non del mondo esterno. La cosa bella delle storie d’amore è che queste due cose, che consideriamo private, quando due persone si incontrano si mischiano e si influenzano”.

In questo film Mieli si discosta dai tradizionali canoni cinematografici, per rifarsi invece alla letteratura del Novecento, che ha ampiamente trattato tematiche amorose e da cui ha tratto ispirazione per la realizzazione del suo progetto:

“L’idea è stata quella di avere più riferimenti letterari che cinematografici perché il fatto di trattare le storie dal di dentro, invece che dal di fuori, è una cosa che la letteratura ha fatto molto mentre il cinema meno perché più adatto a raccontarle dal fuori, a fare descrizioni, faticose invece per la letteratura. L’obiettivo era quello di cercare di portare più soggettività possibile, utilizzando immagini e suoni. Era la cosa che più mi interessava dall’inizio e sono riuscito a portare a termine il mio obiettivo”.

Attraverso le direttive del regista, i due attori protagonisti sono riusciti a costruire un viaggio nell’interiorità dei loro personaggi, un lavoro non facile, come ha sottolineato Luca Marinelli:

“Fare un film è entrare dentro un clima che ti condiziona. Ci si condiziona a vicenda e si va da qualche parte, ma è un processo difficile da spiegare, come difficile è stato per me e Linda capire se fossimo nel presente, nel passato o nel futuro. Abbiamo messo in scena una storia d’amore che però aveva sopra di lei, secondo me, questa struttura geniale. Per me è stata la prima volta in cui mi sono messo a ragionare su come ricordiamo i ricordi. È stata questa la cosa che mi ha affascinato di più”.

Strutturato in due blocchi di regia, e girato in nove settimane con un budget di quattro milioni, il film è stato una

“scommessa vinta- per Mieli . Si è trattato infatti di un lavoro lungo e complesso, fuori dagli schemi, perché per la prima volta ad essere messo in primo piano è stato il flusso continuo di emozioni dei protagonisti in cui lo spettatore si trova improvvisamente ed inevitabilmente coinvolto per tutto l’arco del film”.

Il risultato di tutto questo lavoro potrete vederlo in sala da oggi. intanto ecco il trailer :

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