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Riccardo Rossi racconta le donne a teatro

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riccadro rossi donne

Riccardo Rossi racconta le donne con il suo divertente spettacolo in scena al Teatro Sala Umberto.

Una dichiarazione d’amore. E’ la definizione che viene in mente per lo spettacolo di Riccardo Rossi, W le Donne. Il one man show dell’attore romano sarà sul palco del teatro Sala Umberto fino a domenica 3 marzo.

Il testo di Rossi è, come di consueto, intriso di ironia travolgente, ma anche, più che in altri spettacoli, di momenti di tenerezza e umanità. L’attore usa tutto il suo gran mestiere per raccontare la donna nelle sue mille sfaccettature, con gli occhi dell’uomo che scruta incuriosito, e dichiaratamente ammirato, l’altro sesso.

La scena si apre infatti con un gigantesco mazzo di rose rosse, simbolo dello spettacolo, che risulta un divertente e ben riuscito omaggio alle donne.

Il catalogo di figure femminili raccontate è ampio e vario. Parte dal primo vagito e arriva fino all’età tardo adulta. Il neonato, poi il bambino, poi l’adolescente, poi l’uomo,si confronta, si scontra, intreccia la sua vita perennemente, con quella delle donne.

L’ostetrica e la mamma, la maestra e la portiera-infermiera, la sorella e la compagna di classe, la figlia e la migliore amica, la suocera e la nonna, fino ad arrivare alla moglie, l’universo femminile descritto da Riccardo Rossi è multiforme, sfaccettato. Ci sono donne che passano nella vita del protagonista per pochi (ma sempre fondamentali) minuti, e donne che lo accompagnano per tutta l’esistenza. Ci sono neonate, bambine, adolescenti, adulte e anziane.

Tutte queste femmine che affollano ogni vissuto maschile sono raccontate nei loro difetti, nelle loro stramberie, ma anche nelle loro intuizioni, e in quella che sembra una loro naturale attitudine alla vita.

Forse, azzarda Rossi, dipende tutto da quel cromosoma che divide le due metà del cielo, è tutto già scritto lì. La sequenza perfetta di X che caratterizza il sesso femminile appare, appunto, perfetta. Dove la serie di X viene invece interrotta da una Y, e cioè nel DNA maschile, è già scritta una minore perfezione.

Il punto di partenza, la tesi, è dunque quella di una dichiarata resa dell’uomo di fronte alla donna. Ma lo spettacolo non è certo un noioso e irrealistico panegirico sulla superiorità femminile.

Si ride infatti tanto delle donne ( e, come in uno specchio, degli uomini), proprio perché sono raccontate nella loro realtà, pregi e difetti (con una prevalenza dei secondi). Sebbene l’ironia risulti spesso affettuosa, nessuna delle protagoniste evocate sul palco è angelicata. Solo nel descrivere il rapporto padre-figlia femmina, la creatura in questione è vista come un essere specialissimo, il Vero Amore, e il racconto prende una piega più spiccatamente sentimentale. Ma neanche in questo caso, mancano le risate, per il pubblico che segue la goffaggine e i sotterfugi di un padre, alle prese, suo malgrado, con la figlia ormai non più bambina.

Per il resto, non ce n’è per nessuna. Ci troviamo di fronte a donne per lo più pratiche, concrete, energiche, che attraversano la vita a passo di carica, vuoi per carattere, vuoi per abitudine, vuoi per necessità.

Sono antiche e moderno le donne di Riccardo Rossi, il loro ritratto è valido per tutte le epoche e a tutte le latitudini. Ed è un ritratto che tocca picchi esilaranti, sfruttando anche grandi classici (come accade nell’episodio irresistibile della portiera che fa le punture), e partendo dal personale, per raccontare l’universale. I tipi femminili di Rossi infatti, sono sì personaggi della sua vita, ma anche soggetti universali, di cui, infatti, hanno parlato canzoni e film, e di cui si ritrovano i prototipi, anche in contesti che appaiono lontanissimi dai nostri. La moglie più decisiva del marito, si può osservare in una coppia di amici, ma anche buttando un occhio dalle parti di Hollywood o dell’Eliseo.

Fino a domenica potete immergervi in questo divertentissimo catalogo affettuoso di donne, che anche voi, ci scommettiamo, conoscete o avete conosciuto.

W Le Donne

Teatro Sala Umberto

v.della Mercede 50, Roma

Spettacoli: venerdì 1 marzo ore 21.00, sabato 2 marzo ore 21.00, domenica 3 marzo ore 17.00

Biglietti: da 34€ a 19€

Altre info:qui.

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