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Retake Roma lancia Magnifica per salvare San Lorenzo

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SAN LORENZO

Retake Roma lancia Magnifica, la mobilitazione in sostegno e collaborazione con il Campidoglio, per combattere il degrado a San Lorenzo

Alla conferenza stampa di lancio di Magnifica, San Lorenzo, la mobilitazione lanciata da Retake Roma per salvare il quartiere, c’era anche la sindaca Virginia Raggi che ha incontrato i residenti illustrando i progetti per la riqualificazione della zona da realizzare insieme alle associazioni di volontari

Di fronte ad una platea di cittadini, che hanno apertamente manifestato il loro malcontento, stanchi del degrado in cui versa la città, la sindaca ha cercato di placare gli animi rimarcando il suo apprezzamento per il contributo di ogni singolo cittadino come aiuto alle istituzioni per far ripartire la capitale:

“A Retake, che ha tanti comitati di quartiere sparsi per tutta Roma, e ai tanti cittadini che in modo autonomo si prendono cura del loro quartiere va il nostro ringraziamento. Ma il decoro non è qualcosa che si può lasciare solo a loro, è qualcosa che dobbiamo affrontare prima di tutto noi come istituzione. Abbiamo per questo costituito l’Ufficio Coordinamento Decoro. Il nostro obiettivo è quello di far tornare l’amministrazione ad essere tale con i cittadini sì a nostro supporto, ma non a sostituzione. Il degrado genera degrado quindi noi come istituzioni dobbiamo con forza, insieme ai cittadini, riappropriarci della bellezza della nostra città e stiamo cercando di farlo. ”

Dopo Bella Roma, l’evento realizzato nella capitale il 31 marzo scorso, e che ha coinvolto quattro ampi quadranti della città, Retake Roma ha dato vita ad un nuovo progetto Magnifica, San Lorenzo, che ha come obiettivo la riqualificazione del territorio e la promozione dell’arte di strada legale nel quartiere. L’obiettivo del movimento Retake Roma è quello di ripetere l’esperienza dopo il grande successo riscosso, ma questa volta per cinque giorni della settimana e per cinque mesi in un solo quartiere, quello di San Lorenzo.

san lorenzo retake virginia raggi

Un esperimento che fa scendere in campo i cittadini che conoscono bene il loro quartiere e sanno valorizzarne i pregi e correggerne i difetti, come ha sottolineato Francesca del Bello, presidente del Secondo Municipio:

“La scelta del quartiere di San Lorenzo ha una grande importanza e rappresenta un forte segnale. Il progetto si configura come un investimento fatto su un quartiere che negli ultimi tempi ha subito una campagna mediatica in negativo e che lo ha rappresentato come spento, pieno di degrado ,dove chiunque può fare ciò che vuole. Oltre alle istituzioni, avere dei volontari che investono sul loro quartiere rappresenta una spinta importante. San Lorenzo non è solo degrado, ma anche forza di volontà nel voler cambiare le cose, chiedere un riscatto.”

Martoriato dal degrado, dall’incuria e dall’insicurezza, la situazione del quartiere è precipitata dopo il caso di Desiree, la sedicenne trovata senza vita lo scorso anno in un edificio abbandonato in Via dei Lucani.

Secondo i residenti però questo degrado persiste già da molti anni e questo ha provocato scontento e critiche, che si sono fatte sentire anche alla conferenza stampa animata dai cittadini stanchi di dover fare segnalazioni alle autorità competenti di negozi che vendono alcolici oltre l’orario consentito, o di dover fare lo slalom tra buste di immondizia e bottiglie di vetro lasciate da chi la sera prima ha fatto festa nel quartiere della movida romana studentesca.

All’iniziale senso di smarrimento e sfiducia di chi nei quartiere abita da anni e non si abitua al suo lento decadimento, si è sostituita la voglia di fare concretamente qualcosa, un atteggiamento propositivo che si sta allargando a macchia d’olio in tutti i territori della città. A spiegarlo è Rebecca Spitzmiller, fondatrice di Retake Roma:

“Sono americana ma cittadina italiana da molti anni e da quasi 30 residente a Roma. Molti miei amici, sin da subito, si sono trovati d’accordo con questa mia idea un po’ pazza di poter fare qualcosa per la città. Questa idea è cresciuta e ha contagiato tantissime altre persone che hanno deciso di darmi una mano. Abbiamo iniziato dal basso, da noi stessi. Il mio è un sogno e vorrei vedere una Roma diversa, piena d’arte ma in posti dignitosi, piena di persone felici e non piene di rancore e umiliazione per le condizioni del quartiere in cui vivono e ridotte a cercare di sopravvivere. Inizialmente sono stata aiutata da mio figlio e qualche amica che poi ha contattato altri suoi conoscenti e così via. La rete si è ampliata e insieme abbiamo scoperto che questo sogno non era solo mio, ma trasversale e toccava ognuno di noi”.

Da questa mobilitazione in questi anni sono nate numerose collaborazioni con società che curano servizi pubblici e la partecipazione all’iniziativa si è rapidamente diffusa arrivando a coinvolgere studenti, residenti, pensionati, visitatori, cittadini, ecc.

Per il territorio di San Lorenzo, come emerso dalle numerose segnalazioni fatte dai presenti, via dei Lucani è sicuramente una delle zone più fragili, perché occupata da edifici fatiscenti, abbandonati, occupati abusivamente e che versano in un grave stato di degrado. Al problema della scarsa sicurezza di questa zona, affermano alcuni, si aggiunge il problema della scarsa luminosità che causa insicurezza nei residenti i quali definiscono San Lorenzo di notte come “terra di nessuno in cui non ci sono controlli e dove chiunque può fare ciò che vuole indisturbato”.

Uno dei prossimi interventi in programma, come ha spiegato la sindaca, sarà proprio sugli edifici di questa zona:

“su Via dei Lucani esistono edifici pubblici e privati completamente abbandonati. Su di essi ci sono tanti contenziosi ma spesso non si riesce nemmeno a risalire ai proprietari, così abbiamo avviato un progetto di riqualificazione che comprende tutti gli edifici che fanno parte del complesso che affaccia su questa via e sui quali stiamo avviando un progetto di riqualificazione aperto alle proposte degli investitori. Qualora i privati non accettassero, con l’accordo dell’Ufficio, abbiamo trovato il meccanismo attraverso cui il pubblico può prendere possesso anche degli edifici privati abbandonati, espropriare e riqualificare completamente la zona. I progetti sono tanti e sicuramente noi come amministrazione dobbiamo fare di più, ma avere il supporto dei cittadini attivi è fondamentale”.

San Lorenzo Retake Virginia Raggi

Un’altra questione importante e particolarmente spinosa, toccata durante la Conferenza Stampa, è stata quella dei rifiuti che ad oggi costituisce una della principali emergenze della Capitale. Una soluzione che verrà adottata a breve sarà la raccolta porta a porta, a cui le istituzioni stanno lavorando ma che presto diventerà realtà, come ha assicurato Virginia Raggi. Il Campidoglio, insieme alle associazioni, mira a formare i suoi cittadini e a responsabilizzare chi commette atti che deturpano e mettono a repentaglio la sicurezza e il decoro della città. Un’idea in linea con la filosofia alla base del movimento Retake, come ha spiegato Rebecca Spitzmiller:

“il nostro slogan è wake-up, cioé svegliamoci perché non è normale vivere con la mancanza di dignità personale, speak-up, ossia parliamone e troviamo una soluzione insieme e clean-up, facciamo qualcosa di concreto e responsabilizziamo noi stessi e cerchiamo di responsabilizzare gli altri per risolvere questo problema”.

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