Buongiorno mamma raoul bova

Raoul Bova ha incarnato Giorgio Armani nella fiction Made in Italy che racconta gli inizi della grande avventura del pret-a-porter italiano.

Proprio stasera i telespettatori potranno scoprire la sua interpretazione, seguendo le vicende della giovane redattrice di moda interpretata da Greta Ferro che si ritrova a intervistare un talento emergente e con tanta brillante strada davanti.

Calarsi nel ruolo di una persona realmente esistita non è mai facile.  Se poi questa persona è un mito vivente e, in aggiunta, è anche tuo amico, le difficoltà si moltiplicano. E pure l’entusiasmo.

“E’ stata una bella opportunità lavorare in Made in Italy e raccontare l’Italia degli anni’70 e quello che abbiamo di più bello”. Racconta Raoul Bova – Giorgio Armani nel corso di un’intervista al programma televisivo Verissimo. “Spesso da italiano all’estero mi sono capitate proposte in ruoli di cattivi, mafiosi. Qui raccontiamo invece qualcosa di cui andare orgogliosi e credo che sia una produzione molto coraggiosa”.

All’attore dagli occhi blu è toccato in sorte di calarsi nei panni di un uomo di grande successo, che è anche un amico di vecchia data.

“Volevo che Giorgio Armani fosse d’accordo e mi desse il suo benestare sull’interpretazione. D’altronde, quando c’è di mezzo un’amicizia, la responsabilità è sicuramente verso il tuo lavoro ma anche nei confronti di una persona a cui vuoi bene”.

Raoul Bova conosce Giorgio Armani da molti anni. Da quando esordì come modello ad oggi, rimane il suo stilista di fiducia.

“Ho conosciuto Giorgio 25 anni fa, ero veramente molto giovane. Poi nel corso degli anni ci siamo incontrati tante volte, in Italia e fuori. Ci siamo visti a Londra, a Los Angeles, praticamente era sempre con me. O lo indossavo o lo incontravo alle sfilate e ad altri eventi. Mi ha mandato un biglietto complimentandosi con la mia interpretazione e per me è stato quasi più importante di un premio”.

Ma cosa ha colpito di più l’attore del suo personaggio?

“Mi sono avvicinato con molto senso di responsabilità a un personaggio che, secondo me, con il suo lavoro ci ha insegnato molto e ha anche fatto passare concetti importanti. Soprattutto relativamente alla sua visione della donna. La donna di Armani è una donna rigorosa, sicura di sé. Una donna elegante, il cui fascino risiede nella sua sicurezza”.

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