Primavalle Michelle Causo

Un carrello della spesa con una busta nera dell’immondizia da cui cola sangue sull’asfalto, lasciato davanti a un cassonetto di via Stefano Borgia, una strada di Primavalle. Qualcuno nota quel sangue e dà l’allarme chiamando il 112. In quel carrello gli agenti della polizia arrivati sul posto trovano i resti di una ragazzina di 16 anni, Michelle Maria Causo, studentessa del vicino liceo psicopedagogico Vittorio Gassman. Le indagini partono subito per scoprire l’autore di tanta ferocia e il sospettato numero uno è una ragazzino di 17 anni, italiano originario dello Sri Lanka, che abita a non più di 400 metri dal luogo dove è stato ritrovato il corpo di Michelle, martoriato dalle coltellate e abbandonato davanti al cassonetto come un rifiuto troppo ingombrante nel pomeriggio di martedì 28 giugno.

Michelle Maria Causo, il delitto che scuote Primavalle

Le indagini puntano a capire cosa sia successo nel pomeriggio di ieri nell’appartamento di via Dusmet che il sospettato del femminicidio di Michelle condivide con la madre. Nell’androne del palazzo sarebbero state rinvenute tracce del sangue sceso dal carrello che trasportava il cadavere della ragazza e alcuni vicini hanno raccontato ai cronisti di aver sentito un forte rumore, un ‘botto’nel pomeriggio, e si pensa quindi che quello possa essere stato il luogo in cui la ragazzina è stata uccisa. Ma molte sono ancora le domande a cui dare risposta: l’arma del delitto, che sicuramente è un’arma da taglio e soprattutto il movente, tutto da ricostruire. Anche perché non è ancora chiaro quali siano stati i rapporti tra i due ragazzi che si frequentavano, ma non si sa ancora se come amici o se avessero una diversa relazione. Qualche risposta arriverà dagli esami autoptici sul corpo di Michelle, mentre gli inquirenti hanno già acquisito i filmati delle videocamere attive in zona il sospettato è stato interrogato ed è in stato di fermo.

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