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La Prima della Scala, storia dell’evento più atteso a Milano

prima alla scala

Conto alla rovescia per l’evento più atteso dell’anno a Milano.

Stiamo parlando, ovviamente della Prima della Scala, che ha una storia lunga e prestigiosa ed è l’appuntamento culturale e mondano più atteso dai milanesi.

Ogni anno infatti, il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, le personalità più importanti della città, e non solo, accorrono nel più prestigioso teatro meneghino per assistere alla Prima e per essere parte di un evento che da decenni travalica l’ambito musicale.

La Prima della Scala quest’anno è particolarmente attesa perché, come per molti altri eventi, l’edizione del 2021 segna il ritorno alla possibilità di godere in presenza di un appuntamento storico, dopo le restrizioni legate all’emergenza pandemica dello scorso anno.

Sul palco del lirico di Milano, oggi pomeriggio alle 18 verrà rappresentato il Macbeth di Verdi. Con le voci di Anna Netrebko, Luca Salsi, Francesco Meli e Ildar Abdrazakov, per la direzione di Riccardo Chailly.

Chi non potrà prendere parte direttamente alla Prima della Scala, potrà seguire la messinscena in diretta su Rai Uno.

I milanesi potranno anche assistere al Macbeth in diretta sui maxischermi allestiti in vari punti della città.

Prima alla Scala 2021: i vip attesi

Limitarsi a parlare della Prima alla Scala in termini musicali è però riuduttivo. Negli anni, l’appuntamento scaligero ha acquistato un valore più ampio, che abbraccia la cultura nel suo significa più vasto e alto, ma anche il costume, con le sue esigenze più spicce e quelle spesso rumorose del sociale.

Anche quest’anno appena i nomi più noti saranno sfilati uno per uno davanti ai fotografi nella piazza antistante il Teatro alla Scala, saremo invasi da fotogallery che racconteranno look, umori e compagnie dei vip accorsi a uno degli eventi più ambiti per chi cerca conferma della propria visibilità, ma che rimane comunque ancora esclusivo e selezionatissimo.

Ci saranno, ovviamente, i rappresentanti delle istituzioni, da quelle cittadine fino a quelle nazionali. Non mancheranno i grandi nomi della finanza e dell’economia. E poi personalità dell’arte, della cultura e dello spettacolo.

Nel palco reale è atteso, come ogni anno, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con il ministro della cultura Dario Franceschini. Tra i nomi attesi alla Prima della Scala 2021 ci sono la diva hollywoodiana Cate Blanchett e i monumenti nazionali Sophia Loren e Giorgio Armani, il tenore Placido Domingo e il danzatore Roberto Bolle. Tanti personaggi della musica pop come Ornella Vanoni, Emma Marrone e Marracash e molti altri.

La lista è lunga ma non troppo, e l’invito all’evento ambitissimo.

Storia, curiosità e misteri dell’evento più glamour di Milano

La Prima alla Scala è un appuntamento che cade ogni anno nel giorno della festa di Milano, Sant’Ambrogio, la giornata che dà di fatto il via al periodo natalizio. In realtà, in origine la Prima alla Scala si teneva per tradizione il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre. Solo dal 1951, quando il benessere crescente aveva iniziato a spingere la borghesia a godersi le vacanze di Natale fuori città, si decise di spostare la data dell’atteso evento al 7 dicembre.

La Prima della Scala del 7 dicembre del 1951 vide niente di meno che, l’esordio sul palco lirico più importante del mondo di Maria Callas, che qui visse forse i suoi successi più grandi.

E qui secondo alcuni, pare si aggiri ancora nelle vesti di fantasma. Tormentata come lo fu in vita, la voce più bella del mondo forse vuole ancora godere della felicità che ha provato in questo teatro.

Ma di fantasmi tra palco e loggione pare se ne aggirino almeno un paio. Il più accreditato è quello di tale Maria Miraban, soprano famoso nell’800 e morta giovanissima.

D’altronde, la storia del Teatro alla Scala è talmente lunga e intensa che un paio di fantasmi sono il minimo!

Il lirico di Milano, come oggi lo conosciamo nasce a seguito di un incendio che nel 1776 devastò il teatro regio. La regina Maria Teresa d’Austria decise allora di far costruire un nuovo teatro, in quella che oggi chiamiamo piazza della Scala.

Dalla sua inaugurazione a oggi, il teatro lirico è stato palcoscenico di eventi non solo culturali ma anche sociali e politici.

Rimanendo alla storia recente, dagli anni della contestazione in poi, è molto facile tirare fuori dalla memoria le innumerevoli volte che durante una Prima alla Scala non si sia verificata una contestazione: dagli anti borghesi a chi protestava contro le pellicce, passando per i no global. La ‘passerella’ della buona borghesi è stata anche specchio di tante istanze che bruciavano più o meno sotto la cenere nel resto della società italiana.

E d’altronde, anche la Prima alla Scala del 2021 sarà specchio del momento che attraversiamo. Un momento in cui si cerca, faticosamente, di tornare alla normalità e a momenti di condivisione, dopo lo tsunami della pandemia.

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